Lecce in emergenza, mancano le alternative in mezzo: Deiola subito titolare

Non convocati per Parma Calderoni, Majer, Tabanelli, Shakhov e Farias. Mister Liverani non ha alternative a centrocampo. In attacco quasi scontato il tandem composto da Falco e Babacar

Fabio Liverani.

LECCE - Per quanto sia una parola abusata nell'ambiente calcistico, non se ne trova una più appropriata per definire la situazione in casa Lecce: nelle prime ore del pomeriggio partiranno alla volta di Parma, dove domani sera è in programma il posticipo dell'ultima giornata del girone di andata, in 22. All'appello mancanco Calderoni, Majer, Tabanelli, Farias e Shakhov, oltre che Bleve: i primi tre hanno problemi a una caviglia, il quarto una noia muscolare emersa con una risonanza magnetica dopo un'ecografia dall'esito negativo. 

"L'emergenza continua - ha esordito Fabio Liverani in conferenza stampa -, però credo che abbiamo i convocati per fare una gara dignitosa, abbiamo la squadra per poter affrontare un match come quello di domani: chi c'è è in grado di dare tutto quello che ha e quindi ci prepariamo per un'altra battaglia". Tenere il punto fermo è dunque il primo obiettivo, ma si comprende come l'allenatore attenda con ansia il giorno in cui potrà avere delle alternative degne di una squadra di serie A: "Come ci siamo detti più volte, alla fine del girone tireremo le somme e vedremo quanto e come dovremo migliorare a livello di punti e di prestazioni. Sappiamo che nel ritorno tutti si metteranno a correre per cui dobbiamo riprendere anche noi a farlo".

Oltre alla pattuglia di indisponibili, bisogna poi ricordare anche quella di coloro che convivono con qualche problema e che stanno cercando di ritrovare la condizione migliore, non senza difficoltà: "Mancosu si porta dietro strascichi della stagione scorsa: quando un calciatore con le sue qualità non è nella migliore condizione, è chiaro che possa andare in difficoltà, ma è un ragazzo generoso, è il capitano, aiuta la squadra e quindi cerca sempre di dare il massimo. Babacar ha avuto un piccolo affaticamento, ma proprio perché sta alzando l'asticella delle prestazioni e degli allenamenti. Falco ha quel fastidio al ginocchio che si porta dietro, ma si allena con continuità. Meccariello sta recuperando, è nelle condizioni di essere una valida alternativa agli altri due centrali". 

In ragione di queste premesse, la formazione è praticamente fatta: Deiola in campo dall'inizio, con Dell'Orco laterale difensivo di sinistra. Per Lapadula, invece, si prospetta un impiego a partita in corso; anche per lui, del resto, un guaio alla schiena che lo ha portato a saltare il match contro l'Udinese: "Dobbiamo fare di necessità virtù e possiamo fare una buona gara: è normale che nella partita diventa tanto difficile quanto fondamentale gestire le forze e le energie perché non abbiamo molte altre soluzioni. Deiola è pronto dal punto di vista dell'entusiasmo, della condizione fisica, ma è chiaro che la conoscenza dei meccanismi è ancora approssimativa. Comunque un poco di energia positiva nel gruppo è fondamentale". Possibile che durante la gara ci sia un cambio di modulo dettato dalle necessità: "Con solo tre centrocampisti disponibili non si può mantenere lo stesso schema inserendo degli esterni: è una soluzione che stiamo valutando". 

Per quanto riguarda l'avversario di turno, il Parma, Liverani ha le idee molto chiare: "Non la si può considerare una sorpresa. Dopo la salvezza dello scorso anno, il livello della squadra è cresciuto di molto: quando riesci a riprendere Inglese, a far arrivare Darmian dal Manchester United, credo che significhi che dietro ci sono investimenti importanti. Ci sono anche Gervinho e Kucka, hanno appena tesserato Kurtic: stanno facendo bene, sono guidati da un tecnico di cui si parla poco ma io mi ci soffermo perché sta facendo molto bene da tre anni e voglio esprimergli la mia stima". A differenza dei salentini, poi, gli emiliani non hanno problemi di scelta: "Inglese ha fatto uno spezzone di gara già domenica scorsa, Cornelius era in panchina, ieri hanno recuperato anche Gervinho. Credo che il Parma abbia una identità abbastanza definita, davanti sono abbastanza atipici sia quando giocano col falso nove, sia quando propongono un attaccante vero e proprio". 

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