Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Il Foggia parte a razzo, il Lecce lotta ma non arriva al pareggio

Dopo 7 minuti Iemmello già sugli scudi con due reti. Moscardelli accorcia le distanze ma Sarno sigla la terza rete. Di Lepore, su rigore, il goal del 2 a 3

Mister Piero Braglia e la panchina giallorossa.

LECCE – Il Foggia vince per 3 a 2 il primo round della doppia sfida che vale la finale play off per la promozione in serie B. Gli ospiti hanno approfittato di un inizio da incubo dei giallorossi che dopo 7 minuti si sono ritrovati sotto di due reti per la doppietta del bomber Iemmello. Moscardelli ha accorciato le distanze, ma Sarno le ha ristabilite in men che non si dica. Nella ripresa il rigore di Lepore per l’ultima marcatura di giornata.

I piani di contenimento dell'allenatore dei salentini sono saltati subito per aria, perchè gli ospiti sono riusciti a far male proprio con gli esterni, veloci e tecnici. Il Lecce, che ha pagato un approccio sbagliato e troppo flemmatico, ha bisogno ora della partita perfetta: per guadagnarsi almeno i supplementari è necessario un goal di vantaggio al 90’ nella gara di ritorno, domeniza sera a Foggia.

Primo tempo

Mister Braglia opta per un assetto prudente, con Liviero esterno alto insieme a Doumbia e Moscardelli come punta. L’intenzione è verosimilmente quella di tenere corta la squadra e controllare gli esterni avversari, ma è proprio dalle corsie laterali che arriva l’istantaneo uno due del Foggia sul quale i centrali difensivi Cosenza e Abruzzese, dal canto loro, palesano clamorosi imbarazzi.

A 3’ minuto Iemmello si ritrova tutto solo, tra Abruzzese e Cosenza, ha il tempo di controllare e di calciare a rete: Perucchini si oppone ma la deviazione non è sufficiente. Passano solo quattro minuti ed è raddoppio per la squadra di De Zerbi: Chiricò va via ad Alcibiade e serve il bomber che non sbaglia.

Sul Via del Mare cala il vento siberiano, mentre il settore ospiti diventa una polveriera di gioia. Il Lecce poco a poco si rialza, più col cuore che con la testa e il pubblico si dimostra ancora una volta encomiabile perché non fa mancare mai la spinta per cercare di risalire la china. Al 21’, quando hanno all’attivo già sette calci d’angolo, i rossoneri sfiorano la terza rete con un tiro di capitan Agnelli dal limite dell’area sul quale Perucchini è provvidenziale.

Braglia al 21’inserisce Caturano per Liviero, passando al 4-4-2: la linea difensiva del Foggia è del resto piena di arrangiamenti (Gerbo laterale e Coletti centrale) e quando viene messa sotto pressione rivela i suoi limiti. Al 33’ il neo entrato ha un’ottima opportunità dopo una respinta approssimativa di Narciso su tiro di Doumbia, ma la sua conclusione è fuori misura.

Al 37’ Moscardelli, su passaggio di Abruzzese dopo una punizione di Lepore, riesce ad accorciare le distanze ma i salentini non smettono di commettere grosse ingenuità difensive: Iemmello, ancora una volta lasciato libero, detta i tempi a Sarno, a sua volta ignorato da Legittimo e al 41’ arriva il terzo goal rossonero. Negli uno contro uno gli ospiti sono irrefrenabili. Il Lecce va vicinissimo alla marcatura ancora con il suo goleador ma il colpo di testa si stampa sul palo alla sinistra di Narciso.

Secondo tempo

E’ ancora Moscardelli a sfiorare il secondo goal con una rovesciata che strappa fragorosi applausi. De Zerbi sa bene che non può dormire sonni tranquilli e allora inserisce il centrale De Giosa al posto di Chiricò, che guadagna la panchina subissato dai fischi dei tifosi leccesi. Braglia si gioca la carta Surraco per Alcibiade, aumenta il peso offensivo, ma la sua squadra, provata da grande sforzo, rischia sempre di spezzarsi in due tronconi.

Il Foggia amministra, prova a pungere sulle ripartenze ma il Lecce riesce sempre ad arrangiarsi. Al 70’ Doumbia arriva prima di Narciso sul pallone, il portiere lo manda per aria e l’arbitro Piccinini concede il calcio di rigore (cartellino giallo al portiere) che Lepore realizza. La gara è riaperta e De Zerbi inserisce prima Sainz Maza per Riverola e poi Quinto per Vacca, mentre l’ultima carta di Braglia è Sowe per Dumbia. Al secondo minuto di recupero il Lecce ha la possibilità di pareggiare proprio con il calciatore africano che però cade a terra cercando di controllare la sfera che Narciso gli respinge praticamente addosso dopo un gran tiro di Moscardelli.

Finisce con la vittoria degli ospiti che festeggiano davanti ai loro tifosi. Per Papini e compagni non ci sono fischi ma applausi di incoraggiamento: serve un’impresa nella gara di ritorno, ma i giallorossi devono provarci fino alla fine. Nell'altra partita in programma, il Pisa ha superato il Pordenone per 3 a 0, ipotecando la finale.

 

Il tabellino di Lecce-Foggia 2 a 3

LECCE (3-4-3): Perucchini; Alcibiade (60’ Surraco), Cosenza, Abruzzese; Legittimo, Papini (cap.), Salvi, Lepore; Doumbia (84’ Sowe), Moscardelli, Liviero (21’ Caturano). A disposizione: Benassi, Bleve, Beduschi, De Feudis, Carrozza, Vecsei, Curiale, Lo Sicco. Allenatore: Braglia

FOGGIA (4-2-3-1): Narciso; Gerbo, Loiacono, Coletti, Di Chiara; Vacca (79’ Quinto), Agnelli (cap); Chiricò (55’ De Giosa), Sarno, Riverola (74’ Sainz Maza); Iemmello. A disposizione: Micale, Arcidiacono, Lodesani, Lauriola, De Gennaro, Floriano, Lanzetta. Allenatore: De Zerbi.

Marcatori: 3’ e 7’ Iemmello, 37’ Moscardelli, 41’ Sarno, 70’ Lepore

Ammoniti: 25’ Riverola, 36’ Legittimo e Gerbo, 63’ Doumbia, 70’ Narciso, 85’ Loiacono, 90 + 1 Lepore

Arbitro: Piccinini. Assistenti: Pellegrini, Della Vecchia; Quarto uomo: Ranaldi

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