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Il Lecce vince all'ultimo assalto il derby con il Foggia e tiene accesa la speranza

Dopo aver macinato possesso palla e numerose occasioni da rete, i salentini conquistano meritatamente i tre punti con un goal di Doumbia al minuto 93 e restano agganciati al treno play-off. Per il Foggia un palo di Sainz Maza su punizione e un'opportunità nitida con Cavallaro

Foto Chilla.

LECCE – Con un goal di Doumbia all’ultimo assalto, il Lecce ha vinto il derby contro il Foggia. Tre punti meritati per la squadra di Bollini che mantiene viva la speranza di agganciare il quarto posto. Il Matera, quarto, è lontano tre punti, probabilmente abbastanza considerando che a disposizione ne restano nove, ma non sufficienti ancora a considerare chiusi i giochi anche perché la Casertana, sesta con un punto di ritardo sui salentini, deve recuperare la gara di Martina Franca ed è quindi potenzialmente ad un solo punto dai lucani.

Quello giocato al Via del Mare davanti a 4500 spettatori, di cui circa 200 giunti da Foggia, è stato un match per larghi tratti a senso unico, con il Lecce proteso alla ricerca del vantaggio: basti pensare che gli ospiti hanno impegnato per la prima volta Scuffia solo in avvio di ripresa, con un tiro di Bencivenga. Per il resto possesso palla per i giallorossi, ma anche diverse occasioni per sbloccare il risultato: nella prima frazione Doumbia, per ben due volte, al 20’ e al 35’, si è visto respingere la conclusione da Narciso in uscita, poi  stato Lepore a calciare alto da buona posizione su cross di Mannini.

Con i salentini ancora privi di Moscardelli e i dauni con Iemmello solo in panchina, entrambe le formazioni hanno comunque messo in evidenza difficoltà di finalizzazione sebbene la continua pressione dei padroni di casa abbia creato le condizioni per importanti opportunità. Nella ripresa gli ospiti, rientrati dagli spogliatoi con il loro bomber al posto di Barraco, hanno saputo rispondere con maggiore fluidità ai tentativi del Lecce, la cui frustrazione aumentava con lo scorrere delle lancette: al 51’ Mannini, servito al centro dell’area da Doumbia, calcia a colpo sicuro, ma Bencivenga riesce a salvare in corner sui cui sviluppi l’esterno francese, oggi schierato come punta centrale, non riesce a prolungare a dovere.

Tre minuti dopo è Lepore a sciupare un’occasione clamorosa quando si fa anticipare da Narciso al limite dell’area nel tentativo di aggirare il portiere rossonero. Il pubblico si spazientisce: e se ad inizio gara la Curva Nord aveva già mandato a quel paese il presidente Tesoro ricevendo gli applausi del resto dello stadio, nel secondo tempo non si contano le imprecazioni contro l’incapacità dei giallorossi di dimostrarsi cinici. Serpeggia la sensazione che dietro l’angolo ci sia la beffa e solo il palo ferma una punizione ben calciata da Sainz Maza.

Bogliacino, autore di una buona prestazione, avverte dolore al polpaccio destro e viene rilevato da Embalo al 63’. E’ la seconda sostituzione per Bollini che al 24’ aveva dovuto rinunciare a Salvi, uscito già malconcio durante il match di Melfi: al suo posto Sacilotto. Al 65’ anche De Zerbi ricorre ad un altro cambio: dentro Leonetti per Minotti. Al 76’ Lepore cerca col sinistro il primo palo, ma Narciso devia in calcio d’angolo. Un goal arriva tre minuti dopo, ma quando Abruzzese colpisce di testa per l’assistente dell’arbitro si trova in posizione irregolare. La maledizione per il Lecce continua: all’81’ Embalo non riesce a spingere la palla in rete con la necessaria forza, su cross di Beduschi.

Dopo che il tecnico degli ospiti ha mandato in campo anche Sicurella per Quinto, Bollini si gioca la carta Herrera, per Mannini, quando mancano 10 minuti alla fine del tempo regolamentare. Un’ottima opportunità capita a Cavallaro che su cross di Leonetti colpisce bene di testa trovando però una deviazione decisiva di Scuffia. Il Lecce non smette di provarci, nonostante errori e nervosismo. Per i calciatori del Foggia la parte finale del match è un calvario: in almeno tre circostanze il gioco viene fermato per crampi, ma i tre minuti di recupero concessi da Serra equivalgono semplicemente alle sei sostituzioni: è proprio nell’ultimo giro di lancette che i giallorossi sbloccano il risultato con Sacilotto che sulla trequarti serve Embalo che entra in area da sinistra e mette al centro per l’accorrente Doumbia che questa volta non fallisce l’obiettivo. I dauni chiedono vanamente l'off-side e quando il gioco riprende l’arbitro lascia giocare solo pochi secondi prima di decretare la fine del derby.

Per il pubblico del “Via del Mare” è una sorta di esorcismo riuscito: la curva urla alla squadra di crederci fino alla fine, i calciatori si abbracciano in maniera liberatoria, Bollini rotea le braccia come a voler prendere il volo. E’ una vittoria meritata e fortemente voluta, ma probabilmente non basterà. Sabato 25 aprile tutti in campo alle 17.30: la Casertana sarà di scena a Lamezia Terme, la Juve Stabia a Melfi, il Matera a Ischia e il Lecce a Martina Franca, ma i biancazzurri sono attesi già mercoledì 22 aprile dal recupero contro i casertani.

Il tabellino di Lecce-Foggia 1 a 0

FOGGIA (4-3-3): Narciso; Bencivenga, Loiacono, Potenza, Agostinone; Minotti (65’ Leonetti), Agnelli (cap.), Quinto (80’ Sicurella); Barraco (46’ Iemmello), Sainz  Maza, Cavallaro. A disposizione: Micale, D’Angelo, Grea, D’Allocco. Allenatore: De Zerbi

LECCE (4-5-1): Scuffia; Beduschi, Abruzzese, Diniz, Lopez; Mannini (82’Herrera), Papini, Salvi (24’ Sacilotto), Bogliacino (63’ Embalo) (cap.), Lepore; Doumbia. A disposizione: Chironi, Di Chiara, Gustavo,Miccoli. Allenatore: Bollini

Marcatori: Doumbia al 90+3

Ammoniti: 12’ Papini, 53’ Bogliacino, 68’ Embalo, 75’ Leonetti, 77’ Abruzzese

Arbitro: Serra di Torino

Spettatori: 4488 di cui 2260 paganti e 2228 abbonati

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