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La partita dell’anno. Il Lecce prova il sorpasso in extremis

Domenica al "Via del Mare" è di scena il Frosinone. Molte le ragioni per considerarlo il match della stagione: Miccoli e compagni hanno la possibilità di vendicare la sconfitta dell'andata e scavalcare i gialloblu in classifica

Foto Chilla.

LECCE – Tutto mi interessa, questa settimana, ma non le previsioni del tempo. Pioverà domenica? Forse, ma che importa. Al “Via del Mare c’è la partita che, da tifoso, aspetto da mesi. Esattamente dalla domenica in cui il Frosinone (notoriamente “culone” come in una delle clip più memorabili di Mai dire gol) ha piegato il Lecce al termine di una gara pesantemente condizionata dalle astruse decisioni dell’arbitro Abisso di Palermo che, con i giallorossi in vantaggio e padroni del campo – venivano da otto vittorie consecutive – si inventò un rigore per i padroni di casa e poco dopo ne negò uno a Miccoli. Il capitano e anche Lerda, negli spogliatoi, persero l’aplomb e da quel giorno, e per reiterati episodi successivi, il campionato è stato circondato da un alone oscuro, una sorta di filtro che deforma la percezione e condiziona gli umori.

Non me ne vogliate quindi  se, oggi,  svesto i panni del cronista per indossare quelli del tifoso (che stanno sempre come uno strato sulla pelle). Mi auguro che sugli spalti ci siano almeno 10mila tifosi, anche perché dal frusinate non ne arriveranno pochi. Ma spero, soprattutto, che al 90’ si possa festeggiare il sorpasso. E’ una questione di giustizia sportiva. Da quando c’è Lerda in panchina, il Lecce è primo per i punti conquistati. Certo, ci sono due macchie pesanti lungo un cammino comunque poderoso: la sconfitta interna con il Perugia e quella, più recente, a Viareggio. Inopinata, suicida. Sarebbe bastata una vittoria in più per cambiare completamente la situazione: ma, a questo punto, perché non rimpiangere i pareggi in casa con Barletta e Gubbio, all’inizio della gestione del tecnico torinese? Con questo magone nel cassetto, si rischia di farsi definitivamente male.

I fatti dicono che il Lecce è a un punto dalla prime due, deve giocare una partita in meno, nello scontro diretto è penalizzato nei confronti del Perugia. Per tutte queste ragioni non è favorito per la promozione diretta in serie B, ma non è nemmeno solo accademica l’ipotesi di una vittoria al fotofinish, magari grazie ad un nevrotico pareggio nell’ultima gara, quella tra Perugia e Frosinone. Accarezzare questa ipotesi è esaltante: sarebbe la degna conclusione di un campionato scalato controvento ad una pendenza esagerata, scaturito dalla ferita ancora sanguinante della finale della scorsa stagione e iniziato con tanta sfortuna e cinque sconfitte di fila che avevano fatto gelare il sangue. Un torneo risalito controcorrente con spirito di abnegazione e quella dose di umiltà che avrebbe fatto la fortuna del gruppo che, di domenica in domenica, solo un anno addietro si smarriva senza alcun rispetto per il popolo giallorosso.

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