Lecce passa a Udine, sino all’ultimo respiro. Il Genoa affonda col Sassuolo

I padroni di casa in vantaggio con Samir, rimontati da un rigore di Mancosu e da un lampo di Lapadula. Speranza ancora accesa e legata alla contestuale sconfitta dei grifoni. Domenica ultimo atto col Parma: 90 minuti da brivido

L'esultanza di Lapadula dopo il goal (foto Chilla)

UDINE - Un Lecce battagliero, che dosa le forze sino alla fine. Centrando quella vittoria indispensabile per rimanere aggrappato all’ultima speranza che potrebbe portare ad una incredibile, quanto meritata, salvezza. Al Dacia Arena finisce con un 2 a 1 a favore dei giallorossi sull’Udinese, all’ultimo respiro. Un risultato per lo più ininfluente per la squadra di Gotti, ormai abbondantemente nella zona tranquilla della classifica. I bianconeri sono ormai già salvi, dopo l’exploit di Cagliari, con due turni di anticipo e hanno giocato senza patemi d’animo, desiderosi solo di migliorare la classifica in questo ultimo scampolo di campionato.

Con la vittoria di oggi invece il Lecce si aggrappa all’ultima speranza: rimane ancora al terzultimo posto in classifica con 35 punti, ma ad una sola lunghezza dal Genoa, sprofondato a Reggio Emilia sotto i colpi del Sassuolo. Domenica gli ultimi 90 minuti al cardiopalma: il Lecce col Parma deve vincere. Se i grifoni non dovessero andare oltre il pareggio contro il Verona, il Salento potrebbe cullare il meritato sogno salvezza. E chiudere definitivamente il sipario di una sfortunata stagione nel massimo campionato di Serie A e del surreale mini torneo del post Covid. Inutile negarlo. Per la corsa salvezza, dopo le ultime pesanti sconfitte (tolto il break rigenerativo della vittoria sul Brescia) per Mancosu e compagni serviva praticamente un mezzo miracolo. E il concomitante crollo del Genoa che aveva incamerato punti pesanti nello scontro diretto e nel derby con la Sampdoria.  

Il Lecce di mister Liverani non ha inteso mollare la presa sino all’ultimo. Serviva in primo luogo una vittoria sul campo dei friulani. Che è faticosamente arrivata. Con sudore e abnegazione e senza quelle ingenuità di troppo (oltre a torti arbitrali e la gestione consultiva del Var più che discutibile) che hanno più volte complicato il cammino dei giallorossi. Dopo il vantaggio di Samir, la rimonta sull’Udinese porta la firma di capitan Mancosu, tornato infallibile dal dischetto (e uscito malconcio dopo una caduta in area) e di Lapadula, lesto a girare in rete un tocco di Barak.  

Udinese priva dello squalificato Stryger-Larsen: a destra dentro Ter Avest, mentre in mediana Fofana e De Paul sono gli interni e Walace il play basso, con Sema a sinistra preferito a Zeegelaar. Lasagna parte dalla panchina, mentre Okaka e Nestorovsky  formano l’assetto offensivo friulano. In difesa c’è Samir (autore del vantaggio) al posto di Nuytinck, acciaccato e nemmeno convocato. Nel Lecce fuori Rispoli per squalifica, Paz confermato al centro della difesa al fianco di Lucioni, con Donati e Calderoni, che rientra a pieno  regime, come stantuffi sulle fasce laterali. Petriccione torna in mediana (Tachtsidis inizialmente in panca), affiancato da Mancosu e Barak, mentre Falco e Shakhov, inserito dal primo minuto al posto di Saponara, di supporto dell’unica punta, Lapadula.  

PRIMO TEMPO

La prima azione degna di nota è appannaggio dei padroni di casa al 5’ con Fofana che dal vertice della lunetta calcia fuori. La palla viaggia larga sul palo di sinistra dell’estremo giallorosso. I giallorossi sfruttano il triangolo di destra Mancosu, Donati, Falco, mentre Petriccione cerca di dettare i tempi della manovra. Al 12’ Falco conquista una punizione sempre dal vertice destro, ma senza esito. Musso sbroglia il lancio in area. Nella ripartenza si vede in corsa De Paul che calcia sul primo palo, ma Gabriel chiude di piede in angolo. Dagli sviluppi del corner colpo di testa a centro area di Okaka, alto di poco su contrasto di Lucioni. Il Lecce si compatta bene, i ritmi sono lenti e le imbucate dei friulani vengono ben controllate. Al 21’ Paz entra duro su Nestorovsky e becca il giallo. Primo cartellino della partita, il difensore era diffidato e non ci sarà contro il Parma.

Ripartenza Lecce al 23’ con Shakhov che verticalizza con Mancosu, palla che arriva a Falco che converge verso il centro e tira, Musso blocca il drop centrale. Al Dacia Arena rimbalza la notizia dello svantaggio del Genoa contro il Sassuolo. E Barak carica i compagni (subito un lancio lungo verso Lapadula chiuso in area dalla difesa bianconera) dopo il break defaticante. Brividi per il Lecce al 29’ quando Nestorovsky scaraventa in rete il cross di Ter Avest, ma è in posizione di fuorigioco. Orsato annulla su indicazione dell’assistente. Al 32’ ripartenza giallorossa, dopo il terzo calcio d’angolo dei padroni di casa calciato fuori da De Paul, che porta al tiro ancora l’ex Barak, alto di poco.

Una delle migliori occasioni del match del primo tempo è di marca friulana con Rodrigo De Paul che colpisce in acrobazia e Gabriel respinge. Ma il vantaggio dei padroni di casa è solo rimandato: al 35’ su azione d’angolo, il brasiliano Samir colpisce di testa e batte l’estremo giallorosso. Il Lecce accusa il colpo, ma al 38’ svarione di Becao che colpisce con un braccio nel tentativo di intercettare un traversone in area: rigore che Mancosu trasforma, prendendosi la responsabilità di calciare. Il tutto mentre il Genoa va sotto per la seconda marcatura del Sassuolo. Nei due minuti di recupero Calderoni si fa ammonire, mentre risultano sterili gli ultimi due tentativi di Fofana, tiro murato dalla difesa giallorossa, e di Okaka che di testa manda alto sul fischio di chiusura della prima frazione.                                 

SECONDO TEMPO

Nella ripresa si torna in campo con gli stessi effettivi della prima frazione. Parte ancora forte il Lecce. Il pareggio è sinonimo di retrocessione.  I giallorossi conquistano il primo angolo, ma dopo cinque minuti Liverani è costretto a fare i primi cambi: problemi fisici per Calderoni, sostituito da Dell’Orco sull’out sinistro e Paz, ammonito, che lascia il posto a Meccariello. Gotti risponde subito inserendo Lasagna per Okaka. Al 56’ dopo un colpo di testa abbondantemente fuori Mancosu cade male e resta a terra. Ed è costretto ad uscire. Perdita pesante per il Lecce, sostituito da Majer. Proprio il nuovo entrato lancia Falco sulla fascia che converge e calcia, Ekong di testa manda in angolo e neutralizza una buona occasione.

Il Lecce si riversa in attacco e si espone ai contropiede dei padroni di casa. Al 62’ Ekong rinvia anticipando Lapadula e colpendo, sullo slancio, l’attaccante. Orsato fa proseguire e smorza le proteste giallorosse.  Al 65’ ancora da calcio d’angolo Samir colpisce di testa, ma non centra la porta. Un minuto dopo break tra le linee di Da Paul che d’esterno tira fuori. Risponde Falco, ma il suo mancino non fa male a Musso. Al 68’ una bella triangolazione leccese con tiro debole e centrale di Petriccione. Al fischio del cooling break il Genoa sprofonda con il terzo goal del Sassuolo. Per il Lecce la necessità di accelerare e aggrapparsi alla serie A.

Al 73’ tiro da fuori di Shakhov, para Musso. Il Genoa incassa il quarto goal. Forcing Lecce, senza molte idee, ma tanta volontà. Al 78’ esterno sinistro sbilenco di Lucioni in area, mentre i grifoni affondano: quinto goal del Sassuolo.

Ed arriva la scossa: 81’ dell’Orco mette al centro in area, palla a Barak che guadagna il fondo e rimette al centro per Lapadula che insacca. Il Lecce va in vantaggio. L’attaccante giallorosso rimane poi infortunato ed è costretto ad uscire: al suo posto Saponara. Liverani invita alla calma e al ragionamento e mette dentro il metronomo Tachtsidis al posto di Petriccione. All’87’ Lasagna va in percussione, ma poi rimette al centro senza trovare compagni pronti per il tocco del pareggio. Gli ultimi interminabili minuti scivolano via con trepidazione, il Lecce non può distrarsi. Cinque quelli di recupero. Falco ha una buona occasione, calcia col destro e Musso devìa in angolo. Qualche secondo in più di extra time concesso da Orsato, ma i giallorossi controllano. Triplice fischio. Lecce a meno uno dal Genoa e gli ultimi 90’ minuti saranno da brivido.

Il Tabellino di Udinese-Lecce 1-2

Udinese (3-5-2): Musso, Becao, Samir, Ekong, Ter Avest, De Paul, Walace, Fofana (69’Zeegelaar), Sema, Okaka (56’ Lasagna), Nestorovski. A disposizione Nicolas, Perisan, Mazzolo, De Maio, Ballarini, Palumbo, Lirussi, Oviszach, Compagnon.  All. Gotti

Lecce (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz (52’ Meccariello), Calderoni (52’ Dell’Orco), Mancosu (57’ Majer), Petriccione, Barak; Falco, Shakhov, Lapadula (83’ Saponara). A disposizione: Vigorito, Sava, Radicchio, Vera, Monterisi, Colella, Maselli, Rimoli.  Allenatore: Liverani

Marcatori: 35’ Samir, 39’ Mancosu (rig), 81’ Lapadula

Ammoniti: Paz, Calderoni, Sema, Lapadula, Donati

Recupero: 2 min pt, 5 min st

Arbitro: Daniele Orsato di Schio

Assistenti: Lorenzo Manganelli e Alessandro Giallatini

IV Ufficiale: Federico La Penna

Var: Piero Giacomelli

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Assistente Var: Daniele Bindoni

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