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Tachtsidis, uno dei migliori in campo (foto A.Scuro).

Tachtsidis, uno dei migliori in campo (foto A.Scuro).

Il Lecce perde di misura con la Spal: passi in avanti, ma ancora non basta

Dopo la debacle interna con il Pisa la squadra salentina ha reagito, con carattere e gioco. Ha concesso occasioni ma ne ha anche avute tante, finendo per pagare al 79' per un errore dello stremato Paganini

LECCE - Il risultato è bugiardo, ma quello è: la Spal vince 1 a 0  sbloccando il tabellino al 79' nell'unica circostanza in cui la difesa del Lecce commette un mezzo errore. Adjapong, nella sua area di rigore, salta per intercettare di testa un cross ma non arriva a colpire la sfera e Paganini, appostato dietro di lui, la manda quasi di rimbalzo al limite opposto dell'area di rigore dove Strefezza è molto bravo a estrarre dal suo cilindro la conclusione perfetta.

Poteva far meglio l'ex del Frosinone: probabilmente è stato colto di sorpresa dal movimento a vuoto del compagno ma la sua postura non era delle migliori e questo ha condizionato la traiettoria che è scaturita dalla sua respinta. D'altra parte l'intenzione, già manifestata dalla panchina dei salentini, era di inserire al suo posto Meccariello e far scalare Adjapong, fino ad allora centrale con Lucioni e Zuta in una difesa a tre, come quinto di centrocampo. Il vantaggio dei ferraresi ha invece mandato in stand by la panchina dei giallorossi, anche per la necessità di ricevere le nuove istruzioni da Corini, ancora costretto a casa dal Covid: Meccariello, già pronto a dare manforte a Lucioni, si è accomodato nuovamente in panchina mentre Henderson e Pettinari hanno preso il posto di Majer e Stepinski per provare l'assalto finale. Così si è perso del tempo, senza dubbio. 

Un gran peccato per il Lecce che aveva giocato alla pari dal punto di vista delle occasioni pericolose e anche meglio degli avversari da quello della manovra. I giallorossi avrebbero meritato il pari, sfumato peraltro al minuto 93 quando Lucioni, di testa, ha colto la parte alta della traversa su tiro di Falco, subentrato a Paganini all'83'. 

Dal punto di vista tattico i salentini si sono schierati con il 3-5-2 e il primo ad averne tratto beneficio sembra essere stato Lucioni, autore di una ottima prestazione: se Dermaku dovesse smaltire una volta per tutte i suoi problemi muscolari, allora la questione difesa - che tuttavia necessita di almeno due innesti (un centrale e un laterale) in sede di mercato invernale - potrebbe essere meno problematica di quello che sembra, anche grazie a questa variante tattica. Con Mancosu e Majer nei paraggi, Tachtsidis ha disputato una gara di spessore e lo stesso Paganini, impiegato come esterno - dunque più nel suo ruolo naturale - ha fatto meglio rispetto a occasioni precedenti. 

La Spal, per carità, il gol lo ha cercato, ma l'unica differenza con il Lecce è che lo ha trovato. Il match disputato al "Paolo Mazza" è stato intenso, un bel biglietto da visita per la cadetteria: Gabriel al 12' aveva deviato sul palo un tiro di Sernicola e al 36' si era opposto alla potente e ravvicinata conclusione di Paloschi, mentre Mancosu al 39' aveva sventato in scivolata una conclusione di Murgia. E ancora, a inizio ripresa, Paloschi aveva colpito il palo con un colpo di testa, approfittando di una marcatura non proprio ortodossa di Adjapong su calcio piazzato, poi ci avevano provato Murgia e Valoti, tra il 63' e il 64', sempre di testa. 

Il Lecce da parte sua aveva impensierito Thiam con Lucioni al 27', con Coda allo scadere della prima frazione, mentre al 58' era andato a segno con Mancosu - ribattuta a rete di una respinta del portiere su Stepinski - ma il gol era stato correttamente annullato per off-side. Al 64', subito dopo l'ultima occasione vera della Spal prima del vantaggio tutto sommato episodico, Coda in fuga verso la porta avversaria aveva tirato addosso a Thiam e tre minuti dopo il portiere si era opposto all'attaccante con un decisivo intervento di piede. Intanto avevano fatto il loro ingresso in campo Listkoskwi per Mancosu (non nelle migliori condizioni) e Sala e Di Francesco per Sernicola e Murgia. Molto vicino al gol Stepinski al 71' con una conclusione precisa di testa che aveva lambito il palo. 

Mister Marino, che di squadre ne ha praticamente due a disposizione, si è allora giocato al 73' le carte Floccari e Missiroli per Paloschi e Valoti. Sebbene entrambe le squadre denotassero stanchezza, il Lecce sembrava complessivamente più in palla e, invece, ha finito per pagare dazio con la respinta approssimativa di Paganini, che girava in riserva già da un poco, e il gran gol di Strefezza.

Di certo la squadra salentina ha reagito alla debacle interna contro il Pisa, su questo non ci sono dubbi: ha giocato alla pari di una delle formazioni più quotate del torneo e dal punto di vista psicologico è sembrata capace di trasformare la confusione e lo smarrimento della batosta con i toscani in concentrazione e applicazione tattica. Si tratta di qualcosa di più di un appiglio cui aggrapparsi per puntare fiduciosi a un risultato positivo nella gara di domenica, in casa, contro il Vicenza.

Non è il momento di guardare troppo la classifica, perché l'unica cosa che serve è tornare a muoverla, a vincere possibilmente, dopo due ko di fila e tre punti nelle ultime cinque partite. Resta agli atti, intanto, il primo posto della Salernitana con 28 punti, con l'Empoli subito dietro a 27. Occhio al Cittadella che con una gara in meno di punti ne ha 26, come la Spal, mentre Monza e Venezia sono a quota 23, due lunghezze più su del Lecce, con il Chievo in nona posizione ma con una gara da recuperare.

Il tabellino di Spal-Lecce 1 a 0

SPAL (3-4-2-1): Thiam; Tomovic, Vicari (cap.), Ranieri (89' Salamon); Strefezza, Murgia (65' Di Francesco), S.Esposito, Sernicola (65' Sala); Castro, Valoti (63' Missiroli); Paloschi (73' Floccari). A disposizione: Minelli, Gomis, Okoli, Seb. Esposito, Spaltro, Dickmann, Brignola. Allenatore: Marino.

LECCE (3-5-2): Gabriel; Adjapong, Lucioni, Zuta, Calderoni; Paganini (83' Falco), Tachtsidis, Majer (83' Henderson); Mancosu (cap.) (65' Listkoswki); Coda, Stepinski (83' Pettinari). A disposizione: Vigorito, Bleve, Meccariello, Rossettini, Monterisi, Pierno, Bjorkengren, Maselli. Allenatore: Lanna.

Marcatori: 79' Strefezza

Ammoniti: 40' Tomovic, 43' Valoti, 47' Coda, 90' Lucioni

Arbitro: Doveri di Roma1; assistenti: Massara di Reggio Calabria; Moro di Schio; quarto ufficiale: Forneau di Roma 1

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