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Lecce, salsa sudamericana: Osvaldo, Valdes e Cesena ko

I salentini s'impongono per 2 a 0 sulla formazione romagnola. Il risultato matura nella ripresa. Ancora un'ottima prestazione di Rosati fra i pali

Lecce-Cesena 2 - 0
Reti: Osvaldo (16 s.t.) e Vades (rig. 35' s.t.)

Lecce in salsa sudamericana. Osvaldo e Valdes, tutto nella ripresa, e Cesena al tappeto. Senza l'assillo della classifica, con le rispettive posizioni praticamente consolidate, salentini e romagnoli danno vita ad una gara segnata da scarna cornice di pubblico (meno di 4.000 stoici sostenitori), afa insopportabile, discreta carica agonistica e qualche inutile fallo di troppo. Cartellini gialli a iosa distribuiti da Luca Marelli della sezione di Como, pesanti quelli per l'attaccante argentino e Tiribocchi: su di loro pendeva la spada di Damocle della diffida, salteranno la sfida di Napoli. E ci sarà spazio senz'altro per Tulli, in questo finale di stagione all'insegna del relax.

Papadopulo pensa ormai da tempo a disegnare i tratti del prossimo campionato e con il Cesena rimette in campo la stessa formazione già padrona di Vicenza. E anche questa volta la favola è a lieto fine, complice un Rosati superlativo in più occasioni. Cannocchiale puntato verso il futuro, allora: annata calcistica 2007/2008, i guantoni da primo attore fra i pali del Lecce saranno senz'altro i suoi. Da annotare, ed è il dato più piacevole insieme alla vittoria, il ritorno in campo di Angelo. Il terzino destro brasiliano era assente dai campi di gioco dal 6 gennaio scorso, frenato da un serio infortunio al ginocchio destro. Il calvario, la ricostruzione del legamento crociato anteriore, la lunga riabilitazione, il ritorno fra i compagni ed ora quello sui terreni di gioco, salutato da applausi a scena aperta. Per lui, la prima volta con Papadopulo sulla panchina, tanta voglia di lasciare un'impronta e anche un pizzico di coraggio nell'uno contro uno, nonostante la condizione certamente non al top.

Il Cesena, che dispone di due ex leccesi per punte (Pellicori in campo, Pellè i panchina) per la verità dovrebbe tentare il colpo gobbo e vincere per salutare la salvezza con matematica certezza, nonostante una classifica al riparo da improvvisi ribaltoni. Ma il copione della gara, come in altre occasioni, comincia con il Lecce più tonico e sfrontato. Nel consueto 3-5-2 ci sono Polenghi, Diamoutene e Schiavi in difesa, Munari esterno destro, Vives, Zanchetta e Diarra centrali, Giuliatto sulla sinistra; sul fronte offensivo, spaziano Osvaldo e Tiribocchi. E' Diarra, oggi molto mobile e grintoso, anche se a tratti impreciso, a provare per primo dalla distanza dopo 10 minuti (palla al lato), subito seguito da una percussione di Osvaldo sulla sinistra: assist tagliato e Sabato, per anticipare la corsa del Tir, mette i brividi al suo portiere Sarti, spedendo la palla nell'angolino basso. Quasi autogol, sventato dall'estremo difensore a mano aperta.

Passano i minuti sul cronometro, risplende il giallorosso, di bianconero giusto le maglie avversarie. Poco prima della mezzora un bello scambio in velocità fra Diarra e Osvaldo termina con un diagonale basso intercettato da Sarti. Al 35', però, il Cesena ha il primo, vero moto d'orgoglio e sorprende la retroguardia leccese: lancio al millimetro di Sabato, stacco di testa di Pellicori e prodigioso intervento di Rosati.

Al 39', vanno in scena le "avventure di Rocambole". Osvaldo irrompe in area sul filo del fuorigioco, controlla di petto e scarica da distanza ravvicinata. Sarti, non si sa come, da terra si rialza a metà col busto e schiaccia il pallone con le mani; da dietro subentra il Tir in sgommata e prova a piantare la palla in rete, ma Ola si lancia in tuffo, devia col corpo a porta sguarnita e permette il recupero di Sarti. Vortice di occasioni nel breve giro di pochi attimi. Appena un minuto, poi, e Rosati si traveste da Superman su Papa Waigo, che raccoglie al volo un assist di Bracaletti e spara a colpo sicuro, ma lo scatto dell'estremo leccese è proditorio. Palla in corner, acclamazioni del pubblico e complimenti da parte dell'attaccante avversario. E la prima frazione finisce qui.

Inizia la ripresa e al 9' Angelo raccoglie la sua meritata standing ovation, sostituendo Vives. Il nuovo innesto porta bene ai salentini, perché quattro minuti dopo Osvaldo va finalmente in rete. Ci mette un po', per la verità, ma alla fine ci riesce: il suo primo tiro, da pochi passi, è ribattuto ancora una volta miracolosamente da Sarti, ma la corta respinta favorisce l'argentino, che al secondo giro non può fare altro che depositare alle sue spalle. Inizia la solita girandola di sostituzioni (fra cui Valdes per Ovaldo, al 20') e per un po' non si vede granché. Per un'emozione bisogna attendere il 24', quando un tiraccio di Del Core viene respinto dall'onnipresente Rosati. Poi, al 32', ecco il raddoppio. Questa volta è Tiribocchi a farsi trovare da solo, con la palla fra i piedi, a mezzo metro da Sarti che, ormai specializzato in incontri ravvicinati del terzo tipo, respinge la prima legnata. Ma quando la palla sta per raggiungere nuovamente l'attaccante romano, Zaninelli decide che l'unica soluzione è il placcaggio da rugby. Rigore per il Lecce, cartellino rosso per il capitano del Cesena. Dal dischetto si presenta Valdes che spiazza il portiere.


Partita virtualmente terminata, anche se potrebbe scapparci il terno. Al 42' Zanchetta disegna una parabola che mette Tiribocchi in condizione di calciare al volo. Sarti (neanche a farlo apposta) respinge da due passi, il bomber ritenta, ma la palla si stampa sulla traversa. E' l'ultimo sussulto, poi il triplice fischio. Prossimo turno a Napoli, gara fondamentale per la promozione dei partenopei. Poi, ultima in casa con il condannato Pescara, prima del rompete le righe definitivo.

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