Lunedì, 14 Giugno 2021
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Inammissibili le richieste di Palazzi: il Lecce può pensare al calcio giocato

La Corte Federale d'Appello ha respinto il ricorso per revocazione della sentenza relativa alla partita con la Lazio del 2011. La richiesta del procuratore era di tre punti di penalizzazione per il club e tre anni e mezzo di inibizione per i calciatori

A sinistra, Saverio Sticchi Damiani. Con lui il direttore sportivo, Stefano Trinchera.

ROMA - Il Lecce non sarà penalizzato di tre punti e Massimiliano Benassi può guardare con rinnovata fiducia al resto della sua carriera.

La Corte Federale d'Appello ha accolto la linea di Saverio Sticchi Damiani e da Domenico Zinnari per conto dell'Us Lecce rispetto all'inammissibilità delle richieste del procuratore Stefano Palazzi che premeva per tre punti di penalizzazione per il club e tre anni e mezzo di squalifica per il portiere, attualmente in rosa, e per gli ex compagni di squadra Stefano Ferrario e Antonio Rosati.

Palazzi, alla luce delle dichiarazioni rese dopo la sua consegna alle autorità italiane da Hristiyan Ilievski, considerato il capo dei reclutatori dei giocatori per pilotare l'esito delle partite, aveva infatti ritenuto di chiedere la revocazione delle sentenze già emesse dalla giustizia sportiva, in due gradi, per la presunta combine di Lecce - Lazio del maggio 2011 (risultato finale 2 a 4). L'esito di quei procedimenti aveva visto il proscioglimento del club, di Rosati e Benassi, e la squalifica di quattro mesi per il difensore centrale, reo di omessa denuncia.

Nell'udienza del 30 settembre erano state sollevate numerose riserve alla richiesta di Palazzi e il collegio giudicante aveva deciso di prendersi qualche giorno per decidere la fondatezza delle stesse. E oggi la corte presieduta a sezioni riunite da Gerardo Mastrandrea ha deciso che il caso non può essere riaperto: in attesa della pubblicazione delle motivazioni della sentenza, pare infatti che le dichiarazioni di Ilievski non abbiano aggiunto, nello specifico di quella gara, nulla di nuovo rispetto a quanto già deciso nel 2013.

I giallorossi possono quindi concentrarsi sul campionato senza la preoccupazione di doversi trascinare un nuovo procedimento nei prossimi mesi: domenica è in programma il derby a Foggia. 

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