Lecce, sconfitta che segna la stagione: la salvezza è ora una vera impresa

Il Genoa vince 2 a 1 con due tiri e una gran fortuna. Mancosu sbaglia un rigore, poi trova il momentaneo pareggio. Con quattro punti da recuperare in quattro gare, per i salentini è davvero difficile rimanere in A

Il fallo di Perin in uscita su Lapadula.

LECCE – Anche il pareggio sarebbe andato abbastanza stretto al Lecce, figurarsi la sconfitta. Il 2 a 1 del Genoa sui giallorossi determina un allungo probabilmente decisivo dei rossoblu in classifica: è molto difficile recuperare quattro punti nelle quattro partite che restano da giocare, anche considerando le condizioni in cui si trovano i salentini dal punto di vista dell’organico: la gara di oggi ha lasciato in eredità i guai muscolari per Babacar e Farias, con Lapadula appena rientrato e chiamato già a fare gli straordinari. Per evitare la retrocessione in serie B serviranno un mezzo miracolo sportivo (vincerne almeno tre, grosso modo) e quella fortuna che oggi è decisamente mancata.

Il Lecce, va detto, ha giocato meglio dei liguri: ha fatto possesso in maniera a tratti anche piacevole e ha tirato molto di più verso la porta avversaria, anche se non con la giusta precisione. Il Genoa, invece, ha capitalizzato due errori in ripartenza degli ospiti: il primo di Dell’Orco che al 7’ sbaglia la misura del passaggio, il secondo di Saponara che al minuto 81’ inciampa sul pallone in uscita dalla sua area di rigore consentendo ai padroni di casa di costruire il tiro di Jagiello dal limite. La conclusione del rossoblu finisce prima sul palo, poi carambola in rete dopo essere rimbalzato sulla spalla di Gabriel che si era tuffato per cercare di deviare la sfera.

Tra i due gol del Genoa un rigore sbagliato da Mancosu, concesso per fallo, netto, di Perin su Lapadula, e il gol del pareggio dello stesso capitano al minuto 60 con un cross dal vertice sinistro dell’area di rigore che taglia tutta l’area piccola ingannando Perin sul secondo palo.

Non è andata come i tifosi del Lecce avrebbero sperato e l'amarezza è aggravata dalla consapevolezza di aver pagato uno scotto enorme all'interruzione del campionato per l'emergenza sanitaria, dopo la quale Liverani si è ritrovato con una infermiera piena. E dire che, assimilati gli innesti, finalmente azzeccati, del mercato di gennaio, il tecnico aveva dato una bella quadratura a una squadra che comunque fino alla pausa di dicembre era riuscita a fare buone cose, proprio grazie all'organizzazione di gioco, pur non riuscendo a vincere mai in casa. 

Primo tempo

Liverani schiera Dall’Orco sul lato sinistro della difesa, Mancosu fa l’interno di centrocampo come Barak, Petriccione il play, mentre in avanti ci sono Saponara, Babacar e Farias. Tra le prime azioni degne di nota un contatto tra Zapata e Babacar: l’attaccante, ricevendo un lancio, viene toccato dal difensore, invoca il fallo ma Doveri lascia correre. Al 7’ il vantaggio dei genoani che, nemmeno a dirlo, nasce da un errore in fase di uscita di Dell’Orco: Masiello si ritrova la palla tra i piedi e avvia la giocata che Sanabria conclude con un tiro repentino, sul primo palo, dopo una deviazione di Paz sul passaggio di Pandev.

II Lecce reagisce bene e con Barak, di testa, conclude oltre la traversa. Sturaro chiede il cambio, entra Barreca. Al 25’ Saponara allunga verso l’area di rigore e dopo un contatto con il neo entrato finisce a terra, reclamando il rigore: il contatto c’è, forse è inevitabile, ma il danno per l’azione dei giallorossi non è trascurabile. Doveri anche in questa circostanza lascia correre, complice il check del Var, Irrati. Al 32’ anche Babacar è costretto a chiedere il cambio: al suo posto Lapadula. Al 34’, in fase di disimpegno, Lucioni tocca con un braccio cercando di controllare il pallone: per sua il direttore di gara non interviene.

Petriccione rimedia una ammonizione per un fallo piuttosto inutile a centrocampo: salterà la prossima gara, contro il Brescia, perché già diffidato. Il Lecce gioca meglio dei padroni di casa che nelle ripartenze trovano la loro strategia migliore. Al 39’ bella azione dei salentini sul versante destro: il passaggio rasoterra di Mancosu non trova pronto Farias per un rigore in movimento. Sul finire del tempo regolamentare Lapadula anticipa Perin in uscita: Romero salva quasi sulla linea, ma il Lecce a ragione protesta perché il portiere travolge l’attaccante dopo il tocco verso la rete di quest’ultimo. Il rapido controllo al monitor dell’arbitro conferma il fallo da rigore. Sul dischetto va Mancosu che però alza il suo tiro ben oltre la traversa, come nella gara con la Lazio. Nella circostanza viene espulso il direttore sportivo dei Lecce, Mauro Meluso.

Secondo tempo

Nicola, l’allenatore del Genoa, lascia negli spogliatoi Sanabria e inserisce Pinamonti. Al 50’ Saponara batte un angolo: Barak colpisce di testa verso il secondo palo dove Lapadula non riesce ad arrivare. Al 53’ dentro Jagiello per Falque. Ancora fuori un colpo di testa di Barak quando il cronometro segna il 58’: si gioca praticamente nella metà campo dei padroni di casa e il gol del pareggio di Mancosu è fortuito ma non ingiusto per il volume di gioco prodotto dai salentini.

Con il risultato in equilibrio, il Lecce arretra il proprio baricentro a maggiore copertura di Gabriel, ma il Genoa non sembra avere né la forza né la voglia di rischiare: a parte una debole protesta di Pandev per un contrasto con Barak al limite dell’area di rigore e un tiro senza grandi pretese di Schone, la squadra di Nicola non fa granché. È invece il Lecce ad avere una ottima opportunità: al termine di una ripartenza ben orchestrata, Barak conclude alto al volo, in piena area di rigore quando avrebbe avuto il tempo di controllare, tutto solo, e concludere più agevolmente verso Perin.

Il nuovo vantaggio di Jagiello arriva quando Falco è già pronto a fare il suo ingresso in campo. Il calciatore genoano è bravo a cercare lo spiraglio sul secondo palo, ma anche estremamente fortunato: la deviazione di Gabriel nella propria porta lascia il Lecce nella disperazione. A parte un tentativo, ancora alto, di Barak di testa e una iniziativa di Farias interrotta al momento della battuta a rete, non c’è il tempo né la lucidità psico-fisica di andarsi a riprendere quel punto che avrebbe tenuto il Lecce in corsa per la salvezza con molte più possibilità di farcela rispetto a quelle che, obiettivamente, adesso ha.

Il tabellino di Genoa-Lecce 2 a 1

GENOA: Perin; Criscito (cap.), Zapata, Masiello; Lerager, Sturaro (14' Barreca - 90' Favilli), Schone, Romero; Falque; Pandev (90' Favilli) Sanabria (46' Pinamonti). A disposizione: Ichazo; Marchetti, Barreca, Goldaniga, Biraschi, Jagiello, Ghiglione, Destro, Favilli, Ankersen, Soumaro, Pinamonti. Allenatore: Nicola

LECCE: Gabriel; Donati, Paz, Lucioni, Dell'Orco, Barak, Petriccione (82' Falco), Mancosu (cap.); Saponara, Babacar (32' Lapadula), Farias. A disposizione: Vigorito, Sava, Vera, Shakhov, Monterisi, Meccariello, Rispoli, Maselli, Majer, Tachtsidis. Allenatore: Liverani

Marcatori: 7' Sanabria; 60' Mancosu; 81' aut. Gabriel

Ammoniti: 15' Lerager, 35' Petriccione, 44' Saponara, 52' Lucioni, 64' Romero

Arbitro: Doveri di Roma 1; assistenti Paganessi di Bergamo e Mondin di Treviso. Quarto ufficiale: Pairetto di Nichelino. Var: Irrati di Pistoia, assistente Var: Ranghetti di Chari

La 34esima giornata

I risultati: Verona-Atalanta 1 a 1; Cagliari-Sassuolo 1 a 1; Milan-Bologna 5 a 1; Parma-Sampdoria 2 a 3; Genoa-Lecce 2 a 1; Fiorentina-Torino 2 a 0; Napoli-Udinese 2 a 1; Brescia-Spal 2 a 1; Roma-Inter (in corso); Juventus-Lazio (lunedì).

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La classifica: Juventus 77; Lazio e Inter 71; Lazio 69; Roma 57; Napoli, Milan 56; Sassuolo 48; Verona 45; Bologna 43, Cagliari, Fiorentina 42; Sampdoria 41, Parma 40; Torino 37; Udinese 36; Genoa 33; Lecce 29; Brescia 24; Spal 19
 

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