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Lecce, Sticchi Damiani tira la volata finale: "Artefici del nostro destino"

Il presidente della formazione giallorossa ha analizzato il momento della squadra: "Pretendo che tutti siano convolti al massimo"

LECCE – Dimenticare Caserta. La sconfitta all’ombra della Reggia ha lasciato strascichi e malumori in casa giallorossa, con il fiato di Catania e Trapani a soffiare sulla formazione allenata da mister Liverani. A sei giornate dalla fine il distacco dalle seconde dalla capolista è di quattro punti, con il Lecce che dovrà disputare cinque gare, mentre Catania e Trapani ne giocheranno sei. Nel turno di riposo della compagine giallorossa, per uno strano caso del destino, le due formazioni siciliane si affronteranno in un derby infuocato.

Dopo un campionato vissuto da protagonisti il Lecce deve tirare la volata finale per quella promozione che manca da molto (troppo) tempo nel Salento. A caricare la squadra e l’ambiente ci ha pensato il presidente Saverio Sticchi Damiani che, parafrasando l’ammiraglio Nelson prima della battaglia di Trafalgar, si è detto convinto di un finale di campionato all'altezza di un torneo eccezionale fino a qualche domenica fa. Insomma, la società si aspetta che ogni uomo faccia il proprio dovere, anche perché, ha ricordato il presidente “nei sei campionati di lega Pro questa è la prima volta che siamo in testa a sei dalla fine e pretendo da squadra e staff che siano tutti coinvolti e onorati di poter scrivere una pagina importante nella storia gloriosa di questa società".

Sticchi Damiani è poi tornato sulla domenica nera di Caserta: “Una brutta sconfitta senza attenuanti e una brutta figura coi nostri tifosi. I calciatori hanno chiesto un confronto tra loro a porte chiuse e poi di andare in ritiro un giorno prima. Un ritiro punitivo avrebbe significato puntare l'indice sulla squadra, invece qui siamo tutti sulla stessa barca. Loro sanno cosa vuol dire giocare in questa città e per molti può essere l'apice della carriera, non vorrei che qualcuno avesse poi il rammarico di aver mancato questa opportunità. In tanti vorrebbero giocare qui nel Lecce".

Non è mancata poi una frecciata all’amministratore delegato del Catania: “Lo Monaco quest'anno è stato sui giornali tutti i giorni parlando del Lecce, non me ne curo più di tanto. Anzi, gli faccio i miei complimenti per il “6 a 0” alla Paganese. L'ultimo che ricordi è stato tra Benevento e Casertana”. E ancora: "Foggia e Benevento sono state più forti e furbe. Ricordo che noi abbiamo perso con un gol di Turchetta, di nostra proprietà e da noi pagato. Andremo avanti rispettando le regole, lungi da noi ogni dinamica strana”. La volata è dunque iniziata e il destino del Lecce è solo nelle gambe e nella testa della squadra.

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