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Coppa Italia, c'è il Toro che aspetta. E il Lecce non va al mare

Seduta pomeridiana, a Squinzano, per gli uomini di mister Lerda. Sabato alle 20.30 si gioca all'Olimpico per il terzo turno della Coppa Italia. Contro i granata di Giampiero Ventura il primo vero test per la formazione salentina

Gianpiero Ventura (@TM News/Infophoto)

LECCE – Ferragosto a metà per Giacomazzi e compagni che alle 18 si sono ritrovati sul manto erboso del comunale di Squinzano, agli ordini di Franco Lerda. Venerdì si vola a Torino dove sabato alle 20.30 i giallorossi incontreranno i granata nel terzo turno eliminatorio della Coppa Italia. Dopo aver superato non senza difficoltà il Chieti dell’ex Tiziano De Patre con il punteggio di 3 a 1, per il Lecce arriva il primo test veramente attendibile.

Il Toro che l'ex Giampiero Ventura ha finalmente portato in serie A in serie A non vuole fare la comparsa e la squadra allestita da Gianluca Petrachi avrà dalla sua l’entusiasmo di una tifoseria che ha sempre dato del “tu” al palcoscenico del calcio che conta. Il Toro, del resto, è intriso di una leggenda perenne che nemmeno i rovesci sportivi più dolorosi e le vicissitudini societarie meno edificanti hanno mai potuto cancellare. Il Toro, la basilica di Superga, lo stadio “Olimpico” di via Filadelfia. Ha ragione Lerda quando ha detto che la sfida che attende il Lecce si presenta a da sé.

E poi, a rendere suggestiva l'attesa, c'è il ricordo ancora vivo di quella partita memorabile - finita sul 3 a 1 per i padroni di casa - che condannò i granata alla B, come profeticamente augurato dalla Curva Nord: "Caro granata, ti aspetta Licata", scrissero gli ultras su uno striscione che fece il giro delle prime pagine. Correva l'anno 1989, l'allenatore del Lecce era Carletto Mazzone e il Via del Mare ribolliva di entusiasmo mentre mezza Italia tifava per la salvezza del più blasonato club. Ne venne un altro di spareggio, undici anni dopo, e anche il quella circostanza prevalsero i giallorossi, ma per 2 a 1. La curva citò il suo precedente e ci aggiunse un'altra  rima.

Altri tempi. Sospesa nel limbo della giustizia sportiva, costretta ad una dimensione parallela dove nulla può essere definitivo, la formazione salentina prosegue la preparazione. Giovedì è in programma una doppia seduta, la mattina al “Via del Mare”, il pomeriggio – a porte chiuse – a Squinzano; allenamento off-limits anche venerdì, prima della partenza in aereo alla volta del capoluogo piemontese. Alla seduta di oggi non hanno preso parte Memushaj e Donati, impegnati rispettivamente con la nazionale albanese e con l’Under 21 italiana, mentre Chevanton e Speziale si sono allenati a parte.

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