Domenica, 25 Luglio 2021
Sport

Appunti giallorossi. A nove gare dalla fine, radiografia di una volata

Il Lecce ha a disposizione 24 punti, perché dovrà fermarsi per un turno. Il Sudtirol ne ha 30, dovendo ancora recuperare una partita rinviata. Il calendario del Trapani non appare in discesa, promozione diretta ancora possibile

Bogliacino si dispera dopo aver fallito una chiara occasione da gol.

LECCE – Il passaggio di consegne avvenuto alla testa della classifica tra Lecce e Trapani, alla luce del rovinoso rovescio interno nello scontro diretto, condanna i salentini a non essere più autosufficienti: oltre a fare più punti possibile, di qui alla fine, dovranno sperare nei passi falsi altrui. Senza trascurare il Sudtirol, che al Via del Mare ha vinto, che deve ancora recuperare una partita (il 13 marzo a Cuneo) e che gioca un buon calcio sorretto da una invidiabile condizione fisica. Gli altoatesini, tra l’altro, alla 29esima giornata ospiteranno i siciliani per poi ricevere, tre settimane dopo, anche i giallorossi potendo così sfruttare il fattore campo.

Il Trapani ha a disposizione 27 punti, il Sudtirol 30, il Lecce “solo” 24, ma potrebbero bastare, considerato l’intreccio degli scontri diretti. Non è ancora tempo di verdetti, ma di calcoli sì. La squadra di Boscaglia, che ha espugnato Lecce portandosi via il primo posto, ha tre gare decisamente accessibili – Portogruaro, Tritium e Como – prima della trasferta in Trentino. Quindi ospiterà il Pavia e dopo avrà un doppio turno esterno con San Marino e Albinoleffe. L’ultima tra le mura amiche sarà con la Reggiana per poi chiudere il campionato a Cremona.

Il Lecce, tra le tre di testa, è l’unica a dover osservare ancora un turno di riposo: domenica affronterà, ancora in casa, il Lumezzane, poi andrà a Portogruaro e poi incontrerà il Pavia al Via del Mare prima di saltare un giro. Alla 30esima farà visita alla Reggiana, quindi riceverà la FeralpiSalò per poi disputare due scontri fondamentali, il primo in trasferta con il Sudtirol e quindi in casa con il Carpi. I giallorossi giocheranno l’ultima a Bergamo con l’Albinoleffe.

Il Sudtirol, infine, incontrerà Como, Reggiana e FeralpiSalò prima di ricevere i siciliani. Dopo la trasferta a Cremona, avrà un doppio turno casalingo con Virtus Entella e Lecce. L’ultima trasferta sarà a Portogruaro per poi salutare i propri tifosi contro la Tritium.

Sulla carta, il calendario del Lecce non appare il peggiore, ma ciò che preoccupa è il contraccolpo psicologico che può aver causato una sconfitta come quella di lunedì sera: una squadra condannata a vincere come quella salentina, per rimanere in sella quando manca sente mancare il terreno sotto i piedi, deve dimostrare grande maturità. Che significa anche, dal punto di vista tecnico, quanto i moduli, per quanto spettacolari quando riescono bene, non possono prescindere dalla qualità dei singoli e dalla condizione fisica generale.

Mister Antonio Toma non si nasconde dietro a un dito e lo ha detto sin dal primo minuto della sua esperienza sulla panchina della prima squadra: crede fermamente nel 4-2-4 e nella possibilità di raggiungere la promozione diretta attraverso l’applicazione di questo schema. Eppure il suo Lecce con la sesta peggior retroguardia del girone sta palesando quella stessa instabilità che già si era manifestata con il suo predecessore, Franco Lerda:  Del resto, sia a Chiavari che contro il Trapani è bastato concedere un paio di occasioni per prendere gol. Quanto basta per perdere il primato e quella serenità faticosamente ritrovata dopo le turbolenze del periodo invernale che hanno portato al cambio di allenatore.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Appunti giallorossi. A nove gare dalla fine, radiografia di una volata

LeccePrima è in caricamento