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Lecce travolto dalla compattezza e dalla tempra della Cremonese: 3 a 0 senza alibi

Pessimo debutto in campionato per i giallorossi: reggono un tempo con sufficiente diligenza, andando anche vicini al vantaggio, poi escono di scena alla prima difficoltà. Necessari rinforzi ma anche una immediata reazione caratteriale

Il bel tiro di Buonaiuto per il 2 a 0 (foto A.Scuro)

LECCE - La consolazione, per quel che può valere, è che è solo la prima partita di un campionato molto lungo. Accordato il beneficio del dubbio legato a ogni debutto, bisogna subito dire che il Lecce esce dallo "Zini" di Cremona con tre gol subiti e la consapevolezza di essere lontano da una condizione adeguata agli standard del torneo cadetto, sia sul versante tattico sia su quello della mentalità.

Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, con una clamorosa occasione per Coda - tiro ravvicinato addosso al portiere - e con un gol annullato a Olivieri per un fuorigioco millimetrico sancito dal Var, la squadra giallorossa ha preso una imbarcata nel giro di 15 minuti: il primo ad andare in rete è stato Valzania, con un bel tiro dal limite dell'area di rigore, poi Buonaiuto ha siglato un gran gol, infine Valeri ha messo il sigillo al termine di un contropiede. Una sequenza micidiale alla quale il Lecce non ha saputo opporre nulla, anche considerando l'assenza per squalifica di Rodriguez (non ci sarà nemmeno contro il Como) e la mancanza di alternative di peso (era necessario arrivare così alla prima di campionato?). 

In tutte le marcature dei lombardi c'è stato il contributo dei salentini: nella prima circostanza la barriera (sei elementi) dopo aver respinto una punizione di Buonaiuto calciata dal vertice destro dell'area di rigore, si è mossa per inerzia tutta in avanti, compatta, mentre la palla è stata servita con gran facilità in orizzontale a Valzania. il cui repertorio era peraltro notorio; nella seconda e nella terza il Lecce, sbilanciato nella metà campo della Cremonese, ha perso abbastanza banalmente il possesso della palla e non è riuscito nemmeno a provare un fallo tattico per spezzare la rapida ripartenza. 

Servono rinforzi adatti al 4-3-3

Il 4-3-3 di Baroni costringe Coda a un sacrificio che è difficile pensare possa sostenere in questa maniera per tutto il campionato, ma quando, sotto di un gol, il tecnico ha richiamato in panchina un anonimo Blin per inserire Paganini, il Lecce è passato a una sorta di 4-2-3-1, perdendo del tutto l'orientamento. Le sostituzioni, poi, non hanno inciso sul match e sarebbe stato anche ingenuo - visto l'andazzo - attendersi il contrario: al 74' sono entrati Listkowski per Majer e Bjorkengren per Strefezza, all'84 Calabresi per Gendry (non tra i peggiori) ed Helgason per Olivieri. 

Si sa che nella lista della spesa di Corvino e Trinchera ci sono anche un centrocampista, un attaccante e un esterno offensivo di sinistra: la gara di oggi, in effetti, ha confermato l'impressione che debbano essere innesti di qualità perché la squadra appare appiattita, incapace di sussulti. In mezzo al campo un poco di guizzo ci vuole: all'ordine, al ritmo, alla geometria bisogna poter alternare verticalismo e imprevedibilità. Per quanto riguarda il reparto offensivo Coda non ha bisogno di presentazioni, Strefezza si capisce che ha qualità ma già Olivieri è una spanna sotto, sebbene sappia come muoversi e sia abbastanza arcigno. 

Le dichiarazioni di mister Baroni

Deluso oltre ogni aspettativa è apparso ai microfoni mister Baroni: "Meglio che la sconfitta sia venuta adesso, abbiamo visto alcune fragilità. Nel secondo tempo siamo rientrati più leziosi e abbiamo preso un gol in una situazione che avevamo preparato: noi sapevamo di dover gestire meglio le seconde palle, di dover limitare due tiratori come Valzania e Castagnetti. Da lì siamo calati dal punto di vista mentale e non abbiamo più vinto un contrasto. Sappiamo che in questo torneo come lasci qualcosa rischi di rimanere in balia del risultato. Io sapevo che loro stavano molto bene,  che hanno una identità consolidata, una continuità dal punto di vista tecnico, aggressività. Nel primo tempo siamo stati equilibrati, siamo rimasti compatti, siamo ripartiti pericolosamente. Poi è venuto l'episodio ma non può un episodio spezzare così gli equilibri di una gara, bisogna saper rimanere dentro un match. Ripeto, se proprio una sconfitta doveva venire, che ci serva da sveglia". 

La prossima gara

Domenica prossima il Lecce giocherà in casa contro il Como con l'obbligo di rialzare la testa e aumentare i giri del motore: si avverte anche, va detto, l'assenza di carisma, di quella spinta agonistica che spesso porta a vincere un contrasto. L'organico è stato ringiovanito, e va bene, ma bisogna evitare che questo costituisca un alibi. Prima di giocare nel Lecce bisogna essere caratterialmente da Lecce, cosa che non è molto diversa dal richiedere una "cattiveria" adatta a qualunque squadra voglia recitare un ruolo in serie B.

Forse, consiglio non richiesto, è opportuno che un poco tutto l'ambiente lasci da parte i social, i messaggi, i commenti personalizzati, che inizi a parlare con una sola voce e che si dedichi alla tempra da trasmettere ai ragazzi perché, si è visto, ne hanno davvero tanto bisogno.

Il tabellino di Cremonese-Lecce 3 a 0

CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi; Sernicola, Okoli, Ravanelli, Valeri (83’ Crescenzi); Valzania (75’ Bartolomei), Castagnetti; Baez, Zanimacchia (66’ Strizzolo), Buonaiuto (75’ Vido); Ciofani cap. (83’ Deli). A disposizione: Alfonso, Ciezkowski, Collodel, Nardi, Terranova, Frey, Dalle Mura. Allenatore: F. Pecchia

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey (84’ Calabresi), Tuia, Lucioni (cap.), Gallo; Hjulmand, Blin (56°’ Paganini), Majer (75’ Bjorkengren); Strefezza (75’Listkowski), Coda, Olivieri (84’ Helgason). A disposizione: Bleve, Vera, Meccariello, Monterisi, Bjarnason, Vulturar, Burnete. Allenatore: M. Baroni

Marcatori: 51’ Valzania, 61’ Buonaiuto, 65’ Valeri

Ammoniti: 31’ Valeri, 39’ Strefezza, 40'’ Castagnetti, 83’ Ravanelli

Arbitro: Baroni di Firenze; assistenti: Muto di Torre Annunziata e Di Giacinto di Teramo; quarto ufficiale Panettella di Gallarate. Var: Manganiello di Pinerolo, assistente Var: Bindoni di Venezia.

I risultati della prima giornata

Frosinone-Parma 2 a 2; Pordenone-Perugia 0 a 1; Cittadella-Vicenza 1 a 0; Ternana-Brescia 0 a 2; Reggina-Monza 0 a 0; Ascoli-Cosenza 1 a 0; Pisa-Spal 1 a 0; Cremonese-Lecce 3 a 0; Benevento-Alessandria 4 a 3; Crotone-Como 2 a 2

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