Venerdì, 30 Luglio 2021
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Lecce vince 2 a 1 con Chevanton in porta. Ed è di nuovo in testa

Dopo 27 minuti, giallorossi già avanti di due lunghezze grazie a Bogliacino e a Giacomazzi. Nella ripresa due rigori: il Treviso realizza, Jeda lo sbaglia. Poi Benassi si fa male: al suo posto l'attaccante, entrato da poco

Chevanton, al rinvio come portiere.

LECCE – Doppio colpo del Lecce di Antonio Toma che conquista, non senza soffrire, i tre punti contro il Treviso e si porta di nuovo al comando della classifica grazie al pareggio interno del Trapani contro la Virtus Entella. E’ stata una partita dai due volti, quella del Via del Mare. Mister Antonio Toma schiera Tomi e D’Ambrosio come terzini, Giacomazzi con Memushaj, Pià a sinistra, Jeda al centro dell’attacco e il mancino Chiricò a destra.

Formazione di casa frizzante per la prima mezz’ora, con giocate efficaci ed anche certo entusiasmo nell’approccio alla gara. E sul 2 a 0, maturato grazie al colpo di testa di Bogliacino dopo due minuti e a quello di Giacomazzi al 27’ – in entrambi i casi su cross di Pià, il match sembrava archiviato, tanto che nell’ultimo quarto d’ora non ci sono annotazioni di rilievo. La squadra di Gennaro Ruotolo era del resto riuscita a rendersi pericolosa in una sola circostanza, con una mezza girata al volo di capitan Tarantino deviata in corner da Benassi.

Ma nella ripresa gli ospiti partono bene e prima impensieriscono Benassi con un gran tiro dalla distanza, poi, al 52’, guadagnano un rigore per una spallata di Tomi ai danni di Strizzolo: la concessione della massima punizione appare piuttosto generosa. Dal dischetto realizza con Tarantino che spiazza il portiere del Lecce. L’undici salentino, come svegliatosi dal torpore, ricomincia a cucire trame offensive e già dopo cinque minuti conquista un penalty per atterramento di Chiricò ad opera di Piccioni: gli ospiti protestano vivacemente. Jeda sceglie l’angolo alla destra di Merlano, ma l’esecuzione, a mezza altezza e non particolarmente precisa, viene neutralizzata la portiere ospite.

A quel punto, per i giallorossi, la gara si è complicata. Con il passar dei minuti la lucidità è venuta meno e le gambe sono diventate più legnose: il gioco che Toma pretende, quando riesce è anche entusiasmante, ma implica un dispendio di energie fisiche e mentali che, in questo momento, il Lecce non ha per tutti i novanta minuti. Non che il Treviso abbia fatto chissà cosa, ma l’imprecisione nei passaggi e un certo allungamento tra i reparti della squadra di casa hanno ridato fiato alle speranze dei veneti.

Toma ha operato tutti e tre i cambi nel giro di dodici minuti: tra il 62’ e il 74’ sono entrati Falco, Chevanton e De Rose per Chiricò, Jeda e Pià. Con l’ingresso del mediano calabrese il modulo è passato al 4-3-3 con Bogliacino largo a sinistra, ma il Lecce ha badato innanzitutto a coprirsi. Ad una dozzina di minuti dal termine, l’imprevisto: Benassi, in uscita alta, si scontra con un avversario e non è più in grado di continuare (la radiografia in ospedale metterà in evidenza l'infrazione della decima costola dell'emitorace destro). Il medico sociale, Giuseppe Palaia chiede subito la sostituzione, dimenticando che i giallorossi non ne hanno più a disposizione e devono proseguire in dieci. Chevanton corre da Toma e lo convince a mandarlo in porta.

L’imperativo per la squadra di casa diventa allora quello di evitare conclusioni ravvicinate e comunque insidiose. Saltano tutti gli schemi e la propulsione offensiva viene logicamente caricata sulle spalle del giocatore più fresco, Falco, e sulla generosità di Bogliacino a supporto. Il Treviso spreca un’occasione clamorosa nel primo dei sette minuti di recupero concessi dall’arbitro Verdenelli con l’ultimo entrato, Allegretti che tira alto, a pochi metri dalla porta. Ma il tempo sembra scorrere troppo lentamente, gli ospiti spingono a furia di calci piazzati, il nervosismo è tangibile. Per fortuna del Lecce, però, la sfera resta lontana da Chevanton e il triplice fischio del direttore di gara riporta il Lecce al vertice della classifica.

Leggi le dichiarazioni di Toma, Chevanton e Giacomazzi nel dopogara.

I risultati della 21esima giornata del giorone A e la classifica.

Il tabellino.

LECCE (4-2-4): Benassi; D’Ambrosio, Esposito, Di Maio, Tomi; Giacomazzi, Memushaj; Chiricò (62’ Falco), Bogliacino, Pià (74’ De Rose), Jeda (70’ Chevanton). A disposizione: Petrachi, Vanin, Vinicius, Dramè. Allenatore: Toma

TREVISO (4-3-3): Merlano; Brunetti (46’ Madiotto), Stendardo, Fortunato, Cernuto;  Zammuto, Rosaia (85’ Allegretti), Spinosa (62’ Semenzato); Strizzolo, Tarantino (cap.), Piccioni. A disposizione: Tonozzi, Burato, Dal Compare, Allegretti, Toppan. Allenatore: Ruotolo.

Arbitro: Verdenelli di Foligno.

Marcatori: 2’ Bogliacino (L); 27’ Giacomazzi (L); 54’ Tarantino (T) rig. ;

Ammoniti: 18’ Tomi (L); 31’ Esposito (L);  57’ Piccioni (T); 58’ Zammuto (T); 69’ Fortunato (T); 73’ Bogliacino (L); 88’ Chevanton (L).

Spettatori:  4487 di cui 1609 paganti e 2878 abbonati.

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