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Lecce ultra rimaneggiato per l'esordio con la Lupa Roma, ma Lerda è fiducioso

Undici assenti fra squalificati e infortunati, Miccoli portato solo in panchina perché ancora non al top e alcuni giocatori in ruoli da reinventare. Ma il tecnico del Lecce crede che la squadra domani possa comunque fare bene. "Sapevamo di questa situazione e abbiamo lavorato in questo senso"

Franco Lerda.

LECCE - Caglioni, Diniz, Abruzzese, Vinetot, Martinez, Lopez, Bogliacino, Lepore. E ancora, Amodio, D’Ambrosio e Memushaj. Praticamente, una squadra di calcio intera. Undici è il numero di calciatori che non potranno partecipare all’esordio di domani in casa della Lupa Roma.

I primi otto rientrano nell’elenco degli squalificati (per Franco Lepore la questione è poi più lunga, ma questa è un’altra storia), gli altri tre stanno smaltendo ancora acciacchi e negli ultimi giorni hanno svolto lavoro differenziato. Eppure, il tecnico del Lecce, Franco Lerda, si sente fiducioso, “perché abbiamo un gruppo di giocatori che si conoscono, i nuovi si sono integrati bene ed  abbiamo svolto un’ottima preparazione pre-campionato”.

C’è grande attesa, per domani, quando scenderà in campo una versione comunque giocoforza “ridotta” e ultra rimaneggiata del Lecce. I tifosi, dopo la grande festa in piazza di presentazione della squadra, nell’ultima notte della festa patronale, e vista anche la campagna di rafforzamento, nutrono molte aspettative. Obiettivo forse non apertamente dichiarato, ma ovvio, è il primo posto assoluto. Sarà dunque importante partire bene proprio dalle prime giornate. I salentini, lo scorso anno, hanno pagato molto caro la falsa partenza. Un incubo, quelle prime giornate sotto la gestione di Checco Moriero, che la tifoseria non ha ancora scordato.  

Diciannove sono i convocati. Fanno parte del gruppo che affronta la spedizione laziale, i portieri Chironi e Petrachi (con quest’ultimo, fresco di rinnovo, al quale toccherà difendere la porta dal primo minuto), i difensori Brunetti, Carini, Donida, Morello, Risolo e Rullo, i centrocampisti Carrozza, Cicerello, Papini, Rosafio, Sacilotto e Salvi, e gli attaccanti Della Rocca, Doumbia, Miccoli, Moscardelli (che ha messo ormai alle spalle l’influenza che l’aveva bloccato nei giorni scorsi) e Persano.

Lerda prova ovviamente rammarico per le tante assenze (fra cui va annoverata la sua, squalificato dopo i fatti di Frosinone: in panchina siederà Giacomo Ghini), ma, “a prescindere da tutto – dichiara oggi -, sapevamo di questa situazione e abbiamo lavorato in questo senso”. Non sarà, dunque, una formazione impreparata quella che scenderà in campo nella tarda mattinata di domani. O almeno, così si spera. “Per me, come ho sempre detto, quelli che non ci sono contano nulla, mentre ho piena fiducia negli altri”.

Aspetto particolare, la gara inizierà prima di pranzo. “Quello delle 12.30 è un orario inconsueto per la Lega Pro, ma ci faremo trovare pronti”, assicura il tecnico. Il quale si sofferma anche sull’avversario. “Ho visto la gara della Lupa Roma contro il Grosseto in Coppa Italia e la squadra romana mi ha fatto una buona impressione, hanno vinto un campionato e per questo hanno autostima ed entusiasmo”. Con i toscani, la formazione allenata da una vecchia conoscenza della tifoseria leccese, l’ex centrocampista Alessandro Cucciari, ha vinto per 2-0, chiudendo in testa al proprio girone.

“Nel calcio non ci sono gare impossibili o facili – dice ancora Lerda -, tutte vanno preparate al massimo, per non avere brutte sorprese. A livello tattico il blocco è sempre il 4–2 – conclude - con due punte e i due esterni che in fase di possesso sono alti, mentre in non possesso sono tutti utili”.

Quale la possibile formazione? Di Petrachi tra i pali s’è già detto, una scelta scontata. In difesa dovrebbero iniziare Donida, Sacilotto (già sperimentato nelle vesti di centrale, considerata la necessità), il fresco d’ingaggio Carini e Rullo. A centrocampo il tecnico dovrebbe orientarsi per uno schieramento composto da Carrozza (che predilige la fascia sinistra, ma che all’occorrenza se la cava anche su quella opposta) Salvi, Papini e Doumbia. In avanti, le punte saranno con ogni probabilità Moscardelli e Della Rocca, considerato che capitan Miccoli ancora non ha i 90 minuti nelle gambe, dopo l’infortunio in Coppa Italia con il Foligno.  

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