Il Lecce va in vantaggio, poi manca il raddoppio e il Cosenza pareggia

Coda a segno al 12', ma sbaglia un calcio di rigore. Anche Stepinski fallisce una occasione nitida. I calabresi trovano il gol con Gliozzi, in posizione irregolare. Migliore in campo il portiere dei locali

Il gol di Coda (foto A. Scuro).

LECCE - Secondo pareggio consecutivo per il Lecce che a Cosenza non va oltre l'1 a 1. Due le recriminazioni a fine gara per la squadra di Corini: la prima, poca concretezza a fronte delle tante occasioni avute, basti pensare al rigore sbagliato da Coda e all'occasione clamorosa sciupata da Stepinski; la seconda, il gol in fuorigioco dei calabresi. Al proposito biosgna dire che dopo cinque giornate sono dunque già due gli errori degli assistenti di linea a discapito dei salentini, considerando la marcatura di Meccariello a Brescia. Non è una constatazione piacevole. 

Primo tempo

Corini schiera il Lecce con Paganini largo a destra ed Henderson in posizione centrale avanzata dietro le due punte. Zuta è in panchina, al suo posto c'è Calderoni. Nei primi quindici minuti Gabriel si oppone per due volte ai tentativi del Cosenza, più incisivo degli ospiti: provvidenzialmente al minuto 8, su Carretta - e nell’azione si fa male Dermaku, sostituito da Meccariello -, più facilmente al 15’ quando Sciaudone, da buona posizione, tira centralmente. Nel mezzo però c’è il vantaggio del Lecce: Henderson intercetta un pallone sulla trequarti e al volo appoggia per Coda che prima tenta un assist per Stepinski, poi ribadisce in rete sull'intervento disperato di Legittimo.

Incassato il gol, il Cosenza sbanda: la difesa a tre della squadri di Occhiuzzi, non abbastanza protetta dagli altri reparti, concede spazi all’impostazione collegiale della manovra offensiva dal Lecce che fa valere il maggiore tasso tecnico e una buona organizzazione tattica: al 22’ Paganini si procura un rigore, evidente, per fallo di Idda. Sul dischetto c’è Coda che sceglie la soluzione centrale. Falcone è più furbo dell’attaccante e, rimanendo fermo, riesce a respingere col piede.

I giallorossi continuano a macinare gioco: Paganini, in posizione regolare, converge al centro dell’area e serve a Stepinski il più comodo degli assist. Il polacco ferma il pallone, prende la mira e conclude fuori a fil di palo un rigore in movimento. Al 28’ Vera chiede il cambio e al suo posto entra Corsi. Il primo tempo si chiude con l’espulsione di mister Corini, protagonista di un battibecco con l'arbitro, Aureliano, e di Rossettini, a ruota del suo tecnico. Un episodio che l'allenatore del Lecce ha spiegato così: "Io e Aureliano non ci siamo capiti: sicuramente sono uscito dall'area tecnica, ma non stavo prostestando nei suoi confronti bensì sollecitando attenzione per i nostri calciatori. Allora si è rivolto a me in una maniera che non ho ben compreso e probabilmente io ho avuto un atteggiamento nervoso per il quale mi ha mandato via".

Secondo tempo

In avvio di ripresa il Lecce occupa stabilmente la metà campo avversaria alla ricerca del gol della sicurezza: al 54’ tiro di Coda, deviato da Ingrosso oltre la traversa.Due minuti dopo, però, i silani, in maniera abbastanza inattesa, pareggiano con Gliozzi. Calderoni va a vuoto nel tentativo di intercettare un passaggio sulla fascia sinistra di competenza, Baez guadagna metri e poi mette al centro cogliendo la difesa del Lecce un po’ sbilanciata: la sfera termina tra i piedi di Koné il cui tiro è respinto da Gabriel sui piedi di Gliozzi che ha vita facile a ribadire in rete. La posizione dell’attaccante è, in realtà, di fuorigioco, ma non per l’assistente Colarossi che non segnala l’irregolarità. Corini, dalla tribuna, autorizza l'ingresso di Mancosu per Majer: il capitano si posiziona al posto di Henderson che scivola come interno di sinistra.

Bruccini prende il posto di Sciaudone (64') con il compito di serrare i ranghi del centrocampo. Al 68’ Falcone si esibisce in due parate impegnative, una dopo l’altra, prima su Coda e poi su Henderson. Al 70’ grave errore di lettura di Meccariello che rischia di mandare un avversario a tu per tu con Gabriel. Occhiuzzi richiama in panchina gli attaccanti: fuori Carretta e Gliozzi per Bahlouli e Sueba.

Al 79’ Mancosu, posizionato nel cuore dell’area di rigore senza avversari a mettergli pressione, conclude alto. Pettinari, al minuto 81, prende il posto di Stepinski. Al minuto 84’ Falcone si oppone alla conclusione di Pettinari, ma anche il Cosenza approfitta degli spazi per provare a conquistare l’intera posta in pali: all’86’ Gabriel sfodera ancora una parata di peso, su gran tiro da fuori di Petrucci. Il Lecce, che è in debito di ossigeno già da un poco, tanto quanto il Cosenza, prova comunque a trovare la zampata vincente ma dopo tre minuti di recupero Aureliano fischia la fine del match. 

Il tabellino di Cosenza-Lecce 1 a 1

COSENZA (4-3-1-2) Falcone; Ingrosso, Idda, Legittimo; Bittante, Kone (77’ Petrucci), Sciaudone (64’ Bruccini), Vera (28’ Corsi); Baez; Carretta (64’ Bahlouli), Gliozzi (77’ Sueba). A disposizione: Petre, Sacko, Bouah, Schiavi, Borelli, Saracco, Allenatore: Occhiuzzi

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Adjapong, Lucioni (cap.), Dermaku (8’ Meccariello), Calderoni; Paganini, Tachtsidis, Majer (59’ Mancosu); Henderson; Stepinski (81’ Pettinari), Coda. A disposizione: Bleve, Mancosu, Rossettini, Monterisi, Vigorito, Bjorkengren, Zuta, Gallo, Maselli. Allenatore: Corini

Marcartori:12' Coda; 56' Gliozzi

Ammoniti: 65’ Konè; 82’ Bittante, 87’ Bruccini

Espulsi: 41' Rossettini (dalla panchina).

Arbitro: Aureliano di Bologna: assistenti: Colorassi di Roma 2 e Trincheri di Milano; quarto ufficiale: Robilotta di Sala Consilina

La quinta giornata

Risultati: Empoli-Pisa 3 a 1; Spal-Vicenza 3 a 2; Salernitana-Ascoli 1 a 0; Pordenone-Reggina 2 a 2; Monza-Chievo 1 a 2; Pescara-Frosinone 0 a 2; Cosenza-Lecce 1 a 1; Cremonese-Brescia (ore 21); Reggiana-Cittadella e Virtus Entella-Venezia rinviate.

Classifica: Empoli 13; Salernitana 11; Cittadella, Frosinone e Chievo 10; Venezia, Reggina 7; Spal e Lecce 6; Cosenza 5; Reggiana, Brescia, Pordenone, Ascoli 4; Monza, Cremonese, Entella, Pisa 3; Vicenza 2; Pescara 1

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