Lunedì, 27 Settembre 2021
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Verso il derby: il treno del riscatto giallorosso passa da Andria

Domenica prossima il Lecce è atteso dalla formazione biancoazzurra per la prima giornata di ritorno. All'andata i giallorossi furono sconfitti per 3 a 1

Senza bisogno di fare appello alla drammaturgia applicata allo sport, non sfugge al buon senso che il girone di ritorno per il Lecce inizia con la classica prova del nove.

Le ragioni sono essenzialmente due: la prima deriva da un computo meramente numerico, dal momento che al termine della stagione mancano 17 partite (51 i punti a disposizione) e il Lecce deve quantomeno tenere il passo giusto per centrare l’obiettivo dei play off: al momento la Casertana è prima con quattro lunghezze di vantaggio, il Foggia è secondo, due gradini sopra ai salentini che sono stati raggiunti al terzo posto dal Cosenza. Segue il Benevento e il Matera non è lontano.

La seconda motivazione è strettamente legata al prossimo avversario: la Fidelis Andria, infatti, alla prima giornata diede un grosso dispiacere ai tifosi del Lecce – 10mila 601 paganti di cui 500 ospiti -, a mister Antonino Asta e alla nuova compagine societaria. Non è facile da rimuovere l’immagine del trenino con cui i calciatori biancoazzurri celebrarono la terza marcatura, quella di Strambelli al 90’, su calcio di rigore (1 a 3 il risultato finale).

A quel momento hanno chiesto di pensare molti sostenitori leccesi che in questi giorni stanno cercando di provocare in Papini e compagni quello scatto di orgoglio necessario a conquistare i tre punti e comunque a disputare una prestazione maiuscola, lontana anni luce dall’ultima a Rieti contro la Lupa Castelli Romani (fanalino di coda della classifica).

Mister Piero Braglia avrà nuovamente a disposizione Surraco ma non Caturano, che per almeno due settimane dovrà mordere il freno a causa dello strappo subito domenica scorsa pochi minuti dopo il suo ingresso in campo. Da valutare, invece, le condizioni di Cosenza e Doumbia. Ma più che una questione legata a singoli calciatori o a moduli, sembra questo il momento di tirar fuori tutta la cifra caratteriale di cui lo spogliatoio giallorosso è capace.

La fase in corso non è drammatica, ma è pur sempre delicata perché bisogna tener conto anche della destabilizzazione, inevitabile, che produce il continuo vociferare su possibili trasferimenti, in entrata e in uscita. Mister Braglia ne è perfettamente consapevole e noo vede l'ora che si chiuda la finestra di mercato. 

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