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Lecce, via alle visite mediche nel centro di Palaia

Nel primo gruppo il capitano Giacomazzi che su Chevanton ha detto: "Lui vuole restare ma dipende dalle scelte tecniche". Nel centro sportivo anche Antonio Rosati, ma per salutare i suoi ex compagni

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SQUINZANO - Alle nove di questa mattina sono iniziate le visite mediche che aprono ufficialmente la stagione 2011/2012 del Lecce. Da vivere, per la quindicesima volta nella sua storia, sui campi della serie A. Nei laboratori del centro "Kinesis-Palaia" a Squinzano, gestito dallo storico medico sociale della squadra, si sono presentati Giacomazzi, Jeda, Di Michele, Corvia, Benassi, Mazzotta ed Esposito. I controlli proseguiranno fino a mercoledì, alla vigilia della partenza per Tarvisio dove la truppa giallorossa si ritroverà agli ordini di mister Di Francesco. Fino allo scorso anno le visite sono state effettuate presso il centro di Medicina dello sport dell'ospedale di San Pietro Vernotico, diretto sempre da Palaia.

Il nuovo allenatore del Lecce inizierà il lungo e duro lavoro di pre-campionato con un organico che presenta evidenti lacune. Il ds Osti ha confermato la necessità di almeno quattro o cinque operazioni in entrata per completare i ranghi. A guidare la rosa ci sarà, sin dall'inizio, il capitano, Guillermo Giacomazzi, che non ha nascosto un certo disorientamento per il disimpegno della famiglia Semeraro dai ruoli dirigenziali. "Certo, dispiace ma il nostro lavoro è giocare al calcio. Abbiamo condiviso tanti anni insieme, è stata una scelta sofferta".

Ma in un certo senso sarà un debutto anche per lui, che la maglia giallorossa se l'è cucita addosso. Giacomazzi, infatti, non ha ancora conosciuto personalmente né Di Francesco né il nuovo amministratore delegato, Renato Cipollini. L'unico contatto con il nuovo gruppo dirigente è stato con Carlo Osti. Sul futuro del suo amico fraterno, Chevanton, dice le cose come stanno: "Siamo stati insieme ieri, dipende dalle scelte tecniche. Lui vuole rimanere, questo è chiaro". Una versione indirettamente confermata dal direttore sportivo che ha fatto capire che cinque attaccanti, in linea di massima, sono troppi per il Lecce anche se si è premurato di dire che la porta, per Cheva, non è definitivamente chiusa.

Nella routine delle visite mediche, una sorpresa: Antonio Rosati, nuovo portiere del Napoli, ha fatto una visita ai suoi ex compagni, prima di godersi le ultime ore di vacanze. Gli azzurri inizieranno il ritiro il 16 a Dimaro, in Trentino.

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