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Lega Pro, congelato lo sciopero dei calciatori. Accordo in dirittura d'arrivo

Il sindacato dei calciatori contestava il criterio di distribuzione alle società di parte dei contributi in base all'età media delle squadre. Il nuovo accordo prevede che nel conteggio della media incidano soltanto dieci dei giocatori schierati. Domani la ratifica. Non è più a rischio la prima di campionato

Damiano Tommasi (@TM News/Infophoto).

ROMA - E' stato sospeso lo sciopero dei calciatori previsto per la prima giornata della Lega Pro. Secondo quanto riporta una nota dell’Ansa, è stato questo l'esito dell'incontro tra il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete e il direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli.

L’incontro s’è svolto questa mattina presso la Figc, prima del consiglio federale. L'accordo tra Aic e Lega Pro dovrebbe essere ratificato domani nell'assemblea di Lega che si svolgerà a Firenze – prosegue la nota dell’agenzia – alla quale parteciperà lo stesso presidente federale Abete.

Come noto, il sindacato dei calciatori contestava il criterio di distribuzione alle società di parte dei contributi in base all'età media delle squadre. Il nuovo accordo prevede che nel conteggio della media incidano soltanto dieci dei giocatori schierati. Ciò comporterebbe un aumento delle società in grado di rcepire i contributi. Se verranno reperite nuove risorse da parte della Figc, queste saranno ridistribuite per riequilibrare la situazione.

Questo significa, per il Lecce (che comunque aveva già chiarito di non volersi attenere a questa disposizione), che la gara a Salerno dovrebbe giocarsi regolarmente. Fatto che accorcia drasticamente, però, i tempi per trovare un accordo sulla questione dei diritti televisivi.

La protesta era nata perché “la norma che vorrebbe imporre una determinata età media complessiva per chi scende in campo, quale vincolo d'accesso ad una parte delle risorse, presenta chiari profili di illegittimità, crea discriminazioni nei confronti dei calciatori e false aspettative sui giovani, impoverendo il livello tecnico della categoria a discapito dello spettacolo e della meritocrazia”. Questa la spiegazione data dal presidente Tommasi.

In pratica l’accesso ad una parte dei contributi federali, circa la metà del totale, da disposizioni iniziali, era vincolata per decisione della maggioranza dei presidenti alle società all’impiego di undici elementi la cui età media doveva essere di 24 anni in Seconda divisione e 25 in Prima, con decadenza nei trenta minuti finali della partita.

Una clausola discriminatoria, per Tommasi, oltre che dannosa dal punto di vista occupazionale e della qualità dei campionati. Ma lo sciopero è stato congelato e se domani l’accordo dovesse essere ratificato, come ormai sembra chiaro, la stagione inizierebbe nei tempi regolari.

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