Franco Lerda sta sul pezzo: “Le squadre importanti raccolgono anche le briciole”

L'allenatore del Lecce, alla vigilia della trasferta ad Aversa, non vuole cali di tensione e indica l'esempio dei club più blasonati, italiano ed europei: "Non si lascia nulla agli avversari". Tra i convocati anche Vinetot, Carrozza ancora a riposo

Franco Lerda in Lecce - Cosenza (foto Chilla).

SQUINZANO – Primo, non guardare la classifica. Secondo, rimanere sempre concentrati. L’allenatore del Lecce ha catechizzato i suoi: il “naufragio” di Messina non si deve più ripetere.

Domani i giallorossi (ore 14.30) saranno impegnati sul campo dell’Aversa Normanna. La formazione campana è il fanalino di coda della classifica con 5 punti, non ha ancora vinto una gara ed è la squadra con il maggior numero di reti al passivo (19). Dal 20 ottobre ha un nuovo allenatore, Salvatore Marra, subentrato a Raffaele Novelli: con l’attuale tecnico i granata hanno rimediato una sconfitta in casa con il Benevento (0 a 2) e un pareggio, nell’ultimo turno, a Reggio Calabria (1 a 1) e non sembrano intenzionati a rassegnarsi: nelle ultime ore il club granata ha ingaggiato dalla Lucchese il 33enne attaccante Fabio De Luca.

Franco Lerda ha invitato i suoi a stare sul pezzo: “Altrimenti si potrebbe incorrere in spiacevole inconvenienti – ha ricordato -, non dobbiamo sottovalutare nessuno. Loro, come tutti coloro che affrontano il Lecce, avranno sicuramente degli stimoli supplementari”. Dal punto di vista tattica, il tecnico piemontese non si aspetta di trovare le barricate: “Da quello che ho visto provano a costruire il gioco, non credo che si rintaneranno tutti dietro”. Quanto ai singoli, occhi puntati in particolare sugli attaccanti, De Vena (ex Messina) e Cicerelli (ex Barletta).

Il match in programma domani è quasi un testa-coda che sulla carta lascia poco spazio ai pronostici ma non alle raccomandazioni di Franco Lerda: “Le squadre davvero importanti e mi riferisco alle big di Champions League o a quelle del campionato italiano, non lasciano nulla agli avversari, raccolgono anche le briciole”. In base a questa premessa l’allenatore del Lecce ha chiarito anche un altro concetto, rispondendo ad una domanda sulla capacità di sacrificio  e di rincorsa degli avversari da parte dei giocatori più esperti, come Moscardelli e Miccoli, dimostrata in occasione della gara di domenica scorsa contro il Cosenza: “Per me deve essere la regola, non l’eccezione. Puoi avere 20 anni oppure 38, ma non cambia nulla: d’altra parte gente del calibro di Ribery o di Robben non si tira mai indietro”. Secondo Lerda, insomma, “il calcio sta cambiando rapidamente. Tutti attaccano e difendono, non è più com’era solo due, tre anni addietro”.

Fuori causa Diniz, nuovamente ko dopo una breve apparizione in Coppa Italia, il tecnico piemontese lascia a casa Carozza, che in settimana non si è mai allenato a causa dell’influenza, ma ritrova per la prima volta in questa stagione Vinetot: il difensore francese si allena regolarmente da un paio di settimane ed è quasi pronto per riassaporare il clima agonistico. Fabrizio Miccoli, che ieri si era fermato per un malessere, è disponibile.

Dalla prossima settimana l’allenatore conta di vedere rientrare nel gruppo almeno uno tra Salvi, Papini e Bogliacino.  Sabato 15, d’altra parte, ci sarà la sfida con il Catanzaro, al “Via del Mare” mentre la domenica successiva il Lecce farà visita al Benevento, attuale capolista. E’ innegabile che ci si trova davanti ad un passaggio molto importante del campionato, il secondo dopo il trittico campano costituito da Casertana, Juve Stabia e Salernitana, nel quale i salentini hanno ottenuto 7 punti su 9.

I convocati

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Portieri: Caglioni e Petrachi; difensori: Abruzzese, Carini, D’Ambrosio, Donida, Lopez, Martinez, Rullo e Vinetot. Centrocampisti: Filipe Gomes, Lepore, Mannini, Rosafio, Sacilotto. Attaccanti: Cuppone, Della Rocca, Doumbia, Miccoli e Moscardelli.

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