Liverani boccia l'algoritmo: "Non mi sembra una soluzione intelligente"

L'allenatore del Lecce ha rilasciato alcune dichiarazioni all'ufficio stampa del club. Disappunto anche per la possibilità di ricorrere a cinque sostituzioni

Fabio Liverani.

LECCE - Il richiamo del campo è sempre molto forte per chi ne ha fatto sempre il centro della propria vita, ma le perplessità non possono essere taciute davanti a delle modifiche così sostanziali: una partita ogni tre giorni, con il conseguente rischio di infortuni, ma soprattutto il cambiamento in corso delle regole con le quali il torneo era stato iniziato, come la possibilità di effettuare cinque sostituzioni. La serie A si appresta a ripartire non solo sulla scorta di un protocollo sanitario tanto articolato quanto fragile, ma anche con il corredo di alcuni cambiamenti che certamente influiranno sul prosieguo della stagione: restano da giocare ancora dodici giornate.

Fabio Liverani, tecnico del Lecce, sta preparando il ritorno sulla scena della serie A tenendo presente una serie di variabili di non facile gestione ed è curioso che l'abituale l'intreccio tra il gergo dei matematici e quello del calcio, di solito basato su concetti semplici (classifica, differenza reti) si arricchisca di un termine più complesso: la parola della settimana è, infatti, algoritmo, uno schema di calcolo fondato su vari parametri cui si farà riferimento nel momento in cui il campionato dovesse essere  nuovamente fermato per l'emergenza sanitaria. Tanto per capirsi: il Lecce oggi sarebbe terzultimo. In realtà la maggior parte dei club trova cervellotico il meccanismo e iniqua la classifica che determinarebbe: molto più semplice appare, in caso servisse, utilizzare la media punti a partita (così Lecce e Genoa ripartono, invece, alla pari avendo gli stessi punti e avendo disputato lo stesso numero di gare). 

L'allenatore dei giallorossi ha tagliato corto sull'argomento: "Non spetta a me decidere - ha detto, in sintesi - ma non mi sembra una cosa intelligente" come tutto ciò che trascende i valori espressi in campo. Ancora più diffidenza il tecnico ha mostrato verso l'ampliamento a cinque del numero di sosituzioni a disposizione perché tale soluzione provocherebbe ulteriori disparità, acuendo quella differenza di valori che già esiste in virtù degli organici a disposizione: "Non mi entusiasma cambiare in corsa. Credo sia un vantaggio ancora più grande per chi ha rose extra lerge e penso sia giusto finire con le regole con le quali si era iniziato il campionato".

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Secondo il programma stabilito, il Lecce tornerà in campo il 22 giugno in casa contro il Milan (alle 19.30) per poi far visita il 26 alla Juve (21.45) prima di ospitare la Sampdoria il primo luglio (21.45) in quello che a tutti gli effetti si presenta come uno scontro molto importante in chiave salvezza. 

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