Liverani, centesima panchina col botto: "Successo importante, non definitivo"

Il tecnico del Lecce si gode l'exploit in casa del Napoli, ma la sua testa è già al prossimo impegno contro la Spal: "Per noi sarà come una finale". Gattuso amareggiato: "Ci hanno palleggiato in faccia"

Liverani in sala stampa.

LECCE – Per la centesima partita sulla panchina del Lecce, Fabio Liverani non avrebbe potuto chiedere di meglio. La sua squadra ha vinto 3 a 2 a Napoli, senza rubare nulla, e il tecnico romano gongola: “Una vittoria importante contro una squadra che veniva da due risultati positivi. Ma questo risultato ha un peso e mi dà serenità per il futuro”.

L’allenatore del Lecce è certamente consapevole degli errori commessi nell’arco di una gara comunque felice: “Sul primo gol del Napoli abbiamo commesso un’ingenuità: avevamo il possesso palla e abbiamo subito in contropiede. Questo la dice tutta su come abbiamo letto l’azione in questione”.

Liverani ha però, di contro, sottolineato la lucidità dei suoi ragazzi: “Lo stadio a quel punto cominciava a spingere, avrebbero potuto crearci difficoltà, ma la squadra si è ricompatta subito, abbiamo creato gioco e messo in difficoltà il Napoli. Abbiamo fatto il 2-1, poi c’è stata l’occasione di Barak e quindi il gioiello di Mancosu. Sono dispiaciuto per il gol del 2-3, che abbiamo subito per mancanza di concentrazione”.

Il tecnico del Lecce allarga il suo sguardo all’intera giornata disputata: “Questo è un passo importante verso la salvezza. Abbiamo mantenuto le distanze su chi ci è davanti e su chi ci precede, guadagnando anche qualcosa: ma tutto questo non è certo definitivo”.

Il tempo di godersi la vittoria al San Paolo ci sta, ma la testa inizia già a inquadrare l’avversario del prossimo turno: “Sabato per noi contro la Spal sarà una come una finale, contro una compagine che ha cambiato allenatore (si attende l’annuncio dell’accordo con Di Biagio, ndr) e che vorrà dare una scossa all’ambiente: di sicuro troveremo maggiori difficoltà di quelle incontrate oggi al San Paolo”. E per non lasciare nulla al caso la società di va Costadura ha fatto sapere che la squadra andrà in ritiro da giovedì in attesa del match di sabato pomeriggio contro gli estensi.

Di contro, Rino Gattuso si è detto molto dispiaciuto per la fragilità dimostrata dalla sua squadra: “Un passo indietro a livello fisico: non riesco a trovare la chiave della compattezza. Un episodio sfavorevole e puntualmente veniamo meno”. L’allenatore del Napoli ha insistito sulla debolezza a livello mentale: “Siamo una squadra che ha fatto fatica ad aiutarsi. In questo momento dobbiamo migliorare nostra compattezza, il blocco difensivo ed anche il centrocampo: la squadra è troppo passiva”.

Sollecitato ad esprimersi sull’episodio dell’ammonizione di Milik, quando invece i padroni di casa chiedevano il rigore per il contatto con Donati, Gattuso ha glissato, ricordando invece i timori che aveva palesato già alla vigilia: “Non parlo di arbitri. Sapevo a cosa andavamo incontro, conoscevo le difficoltà. Ci hanno palleggiato in faccia, ma era una gara importantissima per il nostro rilancio. Salvo solo i primi trenta minuti. Non abbiamo dimostrato di essere squadra”.

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