Liverani contento: "Giusto il pareggio". Conte no: "Non abbastanza ritmo"

In sala stampa i due allenatori hanno commentato la partita conclusasi sull'1 a 1. Quello del Lecce soddisfatto per l'abnegazione dei suoi. E su Petriccione: "La sua migliore partita dell'anno"

Fabio Liverani, tecnico del Lecce.

LECCE - Al consueto appuntamento del dopogara davanti ai microfoni della sala stampa, il primo a presentarsi è Fabio Liverani. L'allenatore del Lecce è apparso molto confortato, non solo per il risultato di 1 a 1, ma anche per la prestazione complessiva dei suoi ragazzi contro l'Inter, giunta al Via dal Mare a una sola lunghezza di distanza dalla Juventus.

"Veniamo sicuramente da un periodo delicato - ha dichiarato il tecnico romano -. Oggi la squadra è stata premiata per quello che ha fatto nei 90 minuti: non meritavamo di perdere. La prima clamorosa occasione l'abbiamo avuta noi con Mancosu, siamo ripartiti e abbiamo difeso con ordine come bisogna fare contro squadre come l'Inter e allo stesso tempo abbiamo avuto la forza, la lucidità e la qualità di andare a creare tre, quattro occasioni importanti e credo che fare questo contro la squadra di Conte sia una gran cosa. I ragazzi devono capire che possono fare tanto se giocano con voglia, con attenzione, con sacrificio. Questo è quello che ho detto a loro e per arrivare al nostro obiettivo è questo che ci vuole, al di là di chi scende in campo".

Liverani è stato poi invitato a commentare il cambio di modulo, con un 3-5-2 adottato sin dal primo minuto: "Credo che le scelte si facciano anche in base ai calciatori che hai a disposizione. Abbiamo pensato di non lasciare a Lautaro Martinez e Lukaku l'uno contro uno, inserendo un giocatore per dare maggiore copertura ai difensori centrali. Così abbiamo tolto profondità e vinto qualche duello, anche con Petriccione che oggi credo abbia disputato la sua migliore gara stagionale". 

L'allenatore del Lecce punta a mettersi alle spalle il periodo più difficile, nel quale i giallorossi avevano rimediato quattro ko di fila: "Mi sono ritrovato ad allenare undici, dodici giocatori per problemi fisici e per fare una settimana decente ho dovuto chiamare sei sette ragazzi della Primavera. Ne parlo oggi perché quella fase è finita è io non sono solito ricorrere ad alibi: dopo Firenze durante le sedute di allenameto non avevo abbastanza calciatori per questa categoria ed è difficile incidere, ma soprattutto alzare la competizione durante gli allenamenti. Siamo d'accordo con la società: non chiedo campioni, ma due elementi per ruolo che nelle settimana possano tenere alta l'asticella per chi vuole conquistarsi la maglia da titolare". 

Positivo, infine, il commento del mister sulla prestazione di Babacar: "Da dopo Natale si sta allenando con continuità, sta capendo quanto è difficile fare 90 minuti con qualità, corsa, duelli. Oggi ha fatto tanto, ma questo deve essere il suo punto di partenza".

La prima domanda per Antonio Conte, invece, è stata sull'impatto emotivo di una gara comunque particolare, considerando la profonda avversione del pubblico leccese nei suoi confronti: "Che ci torni per impegni calcistici, per vacanza o per trovare i miei genitori, ci sarà sempre una grande emozione. Detto questo sono un professionista e cerco di fare il mio lavoro. Non devo precisare ancora quanto sia orgoglioso di essere salentino. Ogni volta che torno mi guardo indietro di trent'anni, qui ho passato la mia infanzia, ho iniziato da raccattapalle, poi ho avuto la possibilità, la fortuna e credo anche la bravura di esordire con la prima squadra e di giocare in serie A. Ecco perché mi darà sempre grandi emozioni: è chiaro che da allenatore dell'Inter ho datto di tutto perché la mia squadra vincesse".

Poi l'allenatore dell'Inter ha commentato la partita: "Credo che Liverani si sia fatto due conti e abbia cambiato sistema. Oggi il Lecce ha cambiato modulo di gioco rispetto al suo solito, ha cercato di occupare la propria metà campo e di giocare in ripartenza con Babacar e Lapadula. Complimenti a loro perché hanno fatto una buona partita. Noi abbiamo avuto le nostre occasioni per portare a casa i tre punti, però noi siamo una squadra in costruzione, stiamo lavorando da soli sei mesi: o giriamo sempre a ritmi alti oppure non siamo quel tipo di squadra che a velocità di crociera può venire a Lecce e vincere". 

In ultima battuta il tecnico ha glissato sulle vicende di mercato. Del resto le sue esigenze sono state ampiamente manifestate alla dirigenza nerazzurra: "Credo che finora ci siano state risposte importanti da parte di tutti e per questo motivo abbiamo fatto un certo tipo di girone d'andata. Dobbiamo continuare a lavorare, poi se ci sarà la possibilità di ampliare la rosa in qualche reparto, la società cercherà di coglierla. Mio unico obiettivo è quello di migliorare i miei calciatori e di portarli al massimo. Sanchez si sta allenando per ritrovare la condizione dopo l'operazione alla caviglia, bisogna essere pazienti". 

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