Liverani: "Bravi a cambiare i tempi, Tachtsidis ci dà personalità"

A fine partita il tecnico del Lecce ha dato la sua chiave di lettura: "Abbiamo preso gol su un tipo di azione che avevamo provato, ma nel secondo tempo abbiamo migliorato la velocità del giro palla"

Fabio Liverani.

LECCE – In sala stampa Fabio Liverani ha commentato con molta pacatezza la partita che ha portato il suo Lecce al primo posto, a pari merito con il Brescia. Non è stato facile, del resto, avere la meglio su un Cosenza che nel primo tempo ha tenuto molto bene il campo, andando in vantaggio e creando diverse situazioni di pericolo sulle ripartenze.

"Abbiamo preso gol nella maniera che volevamo evitare e per la quale ci eravamo preparati in questi giorni - ha esordito il tecnico romano -. A quel punto, andati sotto, sarebbe stato letale concedere troppo spazio a Embalo e Tutino, invece siamo stati bravi nelle marcature preventive e a provare a macinare gioco. Il pareggio ci ha dato nuova linfa e nella ripresa credo non ci sia stata storia".

La svolta della gara è coincisa con l'ingresso in campo di Tachtsidis cui era stato preferito Arrigoni nella formazione titolare: "Tachtisidis era affaticato già dopo la gara con l’Ascoli - ha spiegato Liverani -. Credo che fosse giusto concedergli un po’ di riposo e penso che Arrigoni abbia fatto una buona gara, preoccupandosi di arginare i loro veloci attaccanti. È normale che ha caratteristiche diverse da Tachtisidis, al quale chiedo di fare altre cose. Nel secondo tempo dovevamo provare a vincere la partita e Tachtsidis, in un momento in cui anche il Cosenza aveva speso energie, ha avuto vita più facile. Ci dà sicurezza tecnica, personalità e fisicità: è importante per noi ma bisogna gestirlo perché da quando è arrivato ha sempre giocato, pur venendo da lunghi mesi di inattività".

La cronaca della partita: Lecce-Cosenza 3 a 1

Oltre al merito del singolo, c'è anche la maturità di una squadra che, pur essendosi trovata subito sotto di un gol, ha fatto quello che il suo allenatore aveva chiesto, fare le cose con pazienza: "I ragazzi hanno mantenuto le loro certezze, le loro conoscenze, migliorando la velocità del giro palla. Nella prima mezz’ora siamo stati più lenti, con qualche tocco di troppo e questo permetteva loro di chiudersi rapidamente. Nel secondo tempo siamo stati bravi a cambiare i tempi. I calci d’angolo sono arrivati tutti da situazione dinamiche: nel momento in cui la linea difensiva avversaria non è ancora messa bene, si possono trovare gli spazi".

Liverani si è detto naturalmente soddisfatto per aver vinto tre gare consecutive, e tutte davanti al pubblico leccese, ma ha sottolineato anche un altro aspetto, la stato di grazia a livello psico-fisico: "È un fattore importante, la condizione fisica è dovuta anche alla testa. I ragazzi si curano, hanno l’alimentazione giusta, sanno vivere fuori dal campo: per arrivare a certi livelli bisogna stare attenti ai dettagli".

Per quanto riguarda l'entusiasmo che si respira nell'ambiente, l'allenatore del Lecce ha ripetuto quanto già detto dopo la gara con il Pescara: "I tifosi devono sognare, trascinare e trasmettere entusiasmo. Noi sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare così, sapendo che non abbiamo fatto nulla, che ci sarà da lottare nelle prossime sei partite e quindi il cammino è ancora lungo. Oggi ho sentito il sostegno quando siamo andati sotto, i tifosi ci hanno creduto insieme alla squadra. È normale che più si avanti, più questo è un valore aggiunto".

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