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Fabio Lucioni.

Fabio Lucioni.

Lucioni chiede la svolta: "In casa non abbiamo raccolto quanto seminato"

A nove giorni dalla ripresa del campionato, contro il Milan al Via del Mare, l'esperto difensore indica l'obiettivo che può valere il traguardo finale

LECCE - Insieme al compagno di reparto Luca Rossettini è stato il più presente nel corso della stagione poi bruscamente interrotta per l'emergenza Covid-19: Fabio Lucioni, 25 gare all'attivo su 26, ha l'esperienza necessaria per sapere che, alla lunga, solo con una tenuta mentale adeguata, gli sforzi tecnici e fisici potranno essere ripagati con la conquista della permanenza in serie A.

Ci sono 12 gare da disputare nell'arco di sei settimane, un ritmo forsennato che metterà a dura prova la resistenza di tutti gli organici, a partire da quello del Lecce "Dobbiamo essere lucidi e seguire i consigli dello staff per recuperare il più in fretta possibile - ha dichiarato il centrale difensivo all'ufficio stampa del club -. Il tempo per preparare le partite sarà davvero minimo".

Da quando sono stati autorizzati gli allenamenti collettivi, la squadra giallorossa ha dato il via a un vero e proprio ritiro, come quello che tradizionalmente si fa in estate: "Il lavoro fisico si è fatto sentire, perché due mesi e mezzo di stop hanno determinato uno scadimento della condizione atletica - ha riconosciuto il calciatore -. Alla ripresa, come abbiamo visto nelle prime giornate di Bundesliga, mancherà la brillantezza, ci sarà il pericolo di allungarsi ed è quello che dobbiamo evitare per non lasciare spazi agli avversari".

Sarà il Milan il primo ostacolo nella corsa verso la salvezza: "Loro vengono da una gara già disputata e questo potrebbe dargli qualche vantaggio, però dobbiamo alzare l’asticella tra le mura amiche perché finora è stato raccolto meno di quanto fatto. Per tanti aspetti è come se si ripartisse da zero, ma la classifica ci dice che siamo terzultimi con il Genoa e dovremo fare in modo di avere alla fine del campionato tre squadre dietro di noi".

La mancanza del pubblico, certo, è un ulteriore problema: "I nostri tifosi in questi due anni ci hanno caricato molto, ci hanno dato la spinta necessaria nei momenti di difficoltà. Mi auguro di rivederli presto allo stadio e che questa distanza imposta venga intanto colmata dall'affetto che ci fanno sentire quotidianamente in città".

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