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Mancosu tiene a bada i facili entusiasmi: "Non siamo ancora a niente"

Il centrocampista è soddisfatto per l'inizio del campionato ma frena le fughe in avanti. Nel ruolo di mezzala è chiamata a sostenere Arrigoni nell'impostazione

Marco Mancosu contro l'Akragas.

LECCE – Nella doppia veste di rifinitore e regista, Marco Mancosu si sente sempre nel vivo del gioco. Così una direttiva ben precisa dell’allenatore diventa un’opportunità per una centrocampista dotato di tecnica, visione di gioco e di una certa confidenza con il goal.

Del resto le prime due giornate di campionato hanno dimostrato che gli avversari attaccano Andrea Arrigoni, il metronomo , appena possibile e quindi Mancosu deve dare sempre un’alternativa in fase di impostazione: “Troveremo sempre squadre propense a chiudersi – ha detto il giocatore sardo in conferenza – e il mister vuole che la mezzala sia abbassi. In questo modo riesco a stare più in partita”.

Come tutti i suoi compagni, molti dei quali al primo anno in giallorosso, Mancosu è rimasto a bocca aperta davanti allo spettacolo di 12mila spettatori nell’esordio casalingo contro l’Akragas: “Fa strano vedere così tanta gente in Lega Pro, ma io penso che i nostri tifosi vengano anche perché vogliono vedere bel gioco”. Certo, il passo dall’entusiasmo alla pressione, con tutte le sue possibili controindicazioni, è breve: “In un certo senso bisogna restare distaccati quando si scende in campo. In fondo mancano 36 partite, non abbiamo fatto proprio nulla”.

Già domenica pomeriggio, a Melfi, il centrocampista si attende una gara ricca di insidie: “E’ la partita più difficile in questo momento. Loro vengono da una sconfitta per 4 a 0 e noi da una vittoria per 4 a 1. Prendete il Cosenza, che aveva stravinto a Catanzaro e poi ha perso in casa”. I lucani sono allenati da Romaniello, che Mancosu conosce bene per esserne stato alla dipendenze a Caserta lo scorso anno: “Chiederà ai suoi cattiveria agonistica. Per fortuna nostra, anche se non sta bene dirlo, mancheranno Mangiacasale e Gragnaniello”.

Prudenza a parte, Mancosu non ha nascosto la propria soddisfazione per l'abbrivio di torneo: "Stiamo trovando la nostra identità, naturalmente ci sono parecchi aspetti da migliora: a me, per esempio, piace finire una partita senza prendere goal".

Allenamento a San Donato di Lecce.

A causa del maltempo la seduta di allenamento di oggi pomeriggio è stata spostata da Martignano a San Donato di Lecce e così sarà anche domani mattina (ore 11.15, a porte chiuse). Hanno lavorato a parte Vutov e Freddi.

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