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Meluso ribalta i sospetti: "Vigileremo sulle ultime partite della stagione"

Il direttore sportivo del Lecce reagisce alle lamentele sugli arbitraggi e annuncia la massima attenzione fino alla fine del torneo

Mauro Meluso.

LECCE - Come più volte accaduto nel corso della stagione, i dirigenti dell'Us Lecce si fanno avanti quando il momento è delicato. Così oggi è toccato a Mauro Meluso, il direttore sportivo, far sentire la voce del club giallorosso con parole anche molto incisive, a partire da quelle con le quali è stata promessa la massima attenzione da parte della società di via Costadura rispetto alla regolarità delle ultime partite del campionato.

In questo modo il sodalizio ha voluto respingere al mittente quelle lamentele che sempre più spesso, ultimamente, porterebbero a pensare a qualche trama sovraordinata che vuole il Lecce in serie B. Il riferimento è al presidente della Vibonese, per il quale il gol vittoria di Marconi, sabato scorso, è stato viziato da una posizione di fuorigioco di Ciancio, ma anche alle dichiarazioni di Auteri relative alla mancata espulsione di Doumbia nella gara contro il Siracusa: se ci fosse stata, ha detto il tecnico del Matera, allora il francese non avrebbe giocato e segnato a Reggio Calabria. Per il direttore sportivo dei salentini si tratta di segnali preoccupanti rispetto ai quali il Lecce si sta attrezzando. 

"C'è un nuovo sport che si sta proponendo - ha dichiarato Meluso -: quello di lamentarsi ogni volta che si affronta il Lecce. quasi come ci fosse un progetto occulto per favorirci e credo sia una mortificazione per tutti noi, per la società, per la squadra, ma soprattutto per la città che esprime numeri importanti in termini di spettatori e non è giusto che i nostri tifosi si sentano dei privilegiati. Chiunque viene qui, perde la partita e si lamenta dell'arbitraggio. Noi non ci siamo lamentati, quando per esempio ad Andria ci hanno negato un rigore, pensando che ci sono situazioni fisiologiche nel corso di un campionato". 

"Io penso - ha proseguito il direttore - che si deve dare atto a questa città che sta vivendo un momento di grande passione, come dimostrato anche contro la Vibonese in una partita non di cartello, e non invece pensare che ci siano trame occulte per favorire qualcuno, ma un gruppo che sta lavorando per un risultato importante così come la città merita. Anzi, vigileremo siccome la storia degli ultimi anni ci ha insegnato che nelle ultime partite questi campionati vengono alterati. Noi siamo certi delle nostre cose, sotto questo aspetto noi siamo pulitissimi. La realtà alcune volte supera quello che possiamo immaginare".

Meluso si è detto molto soddisfatto della "chimica" che si è stabilita tra la società, la squadra e i tifosi, dei quali ha lodato l'attaccamento e l'incitamento anche dopo le fasi più difficili, come la sconfitta interna con il Matera o quella, più recente, di Caserta. Il direttore ha voluto lodare anche la compattezza dell'organico: "Sono molto contento di come reagisce Torromino, di come si allena Lepore, ma anche lo stesso Maimone, Fiordilino, Bleve, Chironi. C'è una presa di coscienza del momento che è particolarmente importante e questo è un aspetto positivo che volevo rimarcare".

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