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Mercato e campionato, il punto con Saverio Sticchi Damiani

Per il presidente onorario del Lecce il bilancio è positivo. Per la partita di sabato contro il Martina Franca biglietti a prezzi scontati

A Caserta, foto di gruppo per i dirigenti del Lecce: Saverio Sticchi Damiani accanto a Enrico Tundo, poi Corrado Liguori e Alessandro Adamo.

 LECCE – Alle 23 di ieri sera è terminata la parentesi invernale del calciomercato: per il Lecce c’è da registrare soltanto il ritorno alla Fiorentina del difensore centrale Nicolò Gigli. Questa mattina, a margine della ripresa degli allenamenti, il presidente onorario Saverio Sticchi Damiani ha fatto il punto della situazione rispondendo alle domande di LeccePrima.

Presidente, si è finalmente chiuso il mercato. Con quale bilancio?

“Finalmente, dici bene, perché questo mercato aperto crea troppe distrazioni, è una finestra molto lunga. Il bilancio è positivo perché gli obiettivi sono stati tutti centrati: l’attaccante, che era la nostra priorità è arrivato il primo giorno, poi l’allenatore ci aveva chiesto un giocatore veloce come lo è Sowe e siamo riusciti a prenderlo e poi ci serviva un buon rinforzo per il centrocampo. Siamo riusciti ad assicurarci il capocannoniere della scorsa stagione e abbiamo lanciato un segnale forte, le altre formazioni del nostro girone che volevano un attaccante hanno avuto molte più difficoltà”.

La società ha resistito anche a delle offerte per elementi di peso?

“Abbiamo avuto qualche richiesta per coloro che sono protagonisti o sui quali abbiamo comunque puntato, come Curiale. Ci è stato chiesto anche Moscardelli, ma anche Liviero aveva estimatori. Ripeto, noi gli obiettivi li abbiamo raggiunti: ho sentito parlare insistentemente della necessità di un regista, ma non era ciò che il tecnico ci aveva chiesto. Ormai il modulo di gioco è definito e non si prevede una figura di questo tipo. Spesso ci vengono attribuiti colpi sfumati che non abbiamo mai tentato. Abbiamo fatto mosse ragionate, non cerchiamo nomi altisonanti, la politica della società è chiara.

Braglia ha detto che se dopo il derby con il Foggia il Lecce non avrà perso terreno allora potrà giocarsela fino in fondo. Lei è d’accordo?

Quello che dice il mister è corretto: tutti sappiamo che certe partite sono particolarmente dure e nel girone di andata ci sono costate molto. Se riusciamo a uscire indenni da questo ciclo, è giusto che la squadra ci provi senza porsi limiti.

Contro le piccole il Lecce ha spesso patito. Per neutralizzare questo rischio la società sta sollecitando una folta presenza di spettatori.

“Abbiamo bisogno dell’aiuto della gente che si sta rendendo conto di quanto sia difficile questo campionato che stiamo cercando di interpretare con gli ingredienti adatti alla Lega Pro. Con il Martina avremo davanti l’ennesimo ostacolo e per cercare di superarlo abbiamo in mente di promuovere il più possibile la partecipazione dei tifosi allo stadio con agevolazioni davvero vantaggiose.

E’ dunque ragionevolmente fiducioso per il prosieguo del campionato?

Lo sono anche in virtù delle prestazioni, mi riferisco alle ultime due che sono state incoraggianti sia come atteggiamento che come condizione atletica. Sia contro la Juve Stabia che contro la Casertana abbiamo dimostrato di stare meglio degli avversari. 

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