Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Lecce, si riparte dal centro: Papini rinnova, Salvi non si muove. Diniz vuole rimanere

A tre giorni dalla finale persa contro il Frosinone, il club salentino ha fatto le prime mosse in vista di una ambiziosa ripartenza. Confermati i due mediani, si lavora alla permanenza di Diniz. Su Lerda pesa la tegola della squalifica per 7 mesi

Romeo Papini esulta sotto il settore ospiti, a Frosinone, dopo il goal di Beretta.

LECCE – Si riparte da Romeo Papini e da Stefano Salvi. Il Lecce è già in piedi e vuole ricominciare a correre. La sconfitta di sabato a Frosinone è tutt’altro che digerita e la seconda promozione sfumata in finale è un fardello molto pesante da portare. Ma può essere anche il fulcro sul quale far leva per il riscatto, perché le risalite, si sa, iniziano nel momento in cui si tocca il fondo.

Nel corso del programma televisivo “Leccezionale.tv” il responsabile dell’area tecnica, Antonio Tesoro, ha annunciato la permanenza del centrocampista nel Salento per altri due anni. Una strada che sarebbe stata automatica in caso di salto di categoria ma che non era affatto scontata dato l’esito della finale. Il club è riuscito dunque a trattenere uno dei calciatori che meglio si sono comportati in questa stagione: Papini, a parte qualche cartellino di troppo, ha offerto sempre prestazioni di spessore diventando un punto di riferimento dentro e fuori del campo. E se Miccoli dovesse interrompere la sua avventura con il Lecce, il 31enne romano potrebbe diventarne il capitano.

Tesoro si è incontrato anche con Stefano Salvi, anche lui mediano, legato ai colori giallorossi da un contratto biennale. Ferma l’intenzione di entrambe le parti nel proseguire nel rapporto. La società di piazza Mazzini deve ora definire la scelta della guida tecnica per la prossima stagione: Lerda, lo ha confermato Tesoro, resta la prima opzione ma non si può negare che la lunga squalifica comminatagli dal giudice sportivo per i fatti di Frosinone non possa essere ignorata. Probabilmente sarà ridotta in sede di appello, ma non di molto e quindi la valutazione va ponderata in tutte le sue possibili conseguenze. Se il club dovesse rinnovare la fiducia al tecnico che gode della stima incondizionata dei massimi dirigenti, allora toccherà a Giacomo Chini, il fido secondo di Lerda, sedere in panchina.

Resterà anche il terzino Dario D’Ambrosio, che si è infortunato a marzo a Viareggio e che ha ripreso a correre da poche settimane. Anche Diniz (26 anni) vuole rimanere a Lecce dove la moglie si trova molto bene e ha avviato un’attività commerciale: il difensore brasiliano, di proprietà del Milan, spera quindi che le parti trovino un accordo e che Tesoro voglia fare uno sforzo economico rispetto al suo cartellino. Complicata invece la permanenza di Beretta, che sarebbe stata quasi scontata se il Lecce avesse finto a Frosinone.

In linea di massima l’intenzione che si sta profilando è quella di mantenere l’ossatura della squadra, certo alleggerendo il monte ingaggi, anche perché sono in molti ad aver detto o fatto capire di non considerare un problema un altro campionato di Lega Pro con il Lecce. Che sarà un inferno, con la presenza di formazioni blasonate e supportate da sodalizi con ampie disponibilità economiche. 

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