Venerdì, 30 Luglio 2021
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moroni su Pellè: "la nostra un'offerta da prima fascia"

Inanto, presentati nel corso di una conferenza stampa i due nuovi acquisti, Andrea Ardito e lo sloveno Anej Lovrecic

Un campionato di fascia alta, una serie B in cui risultare fra i protagonisti indiscussi. L'Unione sportiva Lecce "è una società ambiziosa, che punta alle prime posizioni", come ha specificato il presidente vicario Mario Moroni durante una conferenza stampa convocata questa mattina presso lo stadio Via del Mare, in occasione della presentazione dei due ultimi acquisti: i centrocampisti Anej Lovrecic e Andrea Ardito. Ma la sottolineatura era indirizzata nei confronti di un altro calciatore, Graziano Pellè, il centravanti che sta facendo dibattere i tifosi in questo infuocato avvio di estate. Perso Osvaldo, da affiancare a Tiribocchi il Lecce vuole a tutti i costi una soluzione adeguata. E senza andare troppo in giro, la soluzione praticamente ce l'avrebbe in casa.

Di Pellè se ne parla sulle spiagge, come nei forum di discussione sul web. Il giovane bomber salentino, nato a San Cesario, cresciuto nel Lecce, una delle scommesse della nazionale Under 21, è nel mirino concreto della società di via Templari, che dopo avergli fatto fare le ossa altrove (Crotone e Cesena, dove è esploso quest'anno, con dieci reti) vorrebbe trattenerlo 'in patria'. Ma, come risaputo, Pellè si dichiara diviso fra due cuori: da una parte la maglia giallorossa, dall'altra l'opportunità di sentirsi protagonista in serie A. Gli occhi puntati addosso sono davvero tanti, ma al "al giocatore abbiamo offerto un prolungamento di contratto sino al 2012, dunque per cinque anni, e importi economici di prima fascia", ha ricordato Moroni. "E' chiaro che sono rapportati alla nostra dimensione e alle nostre ambizioni di squadra che punta ad un campionato nelle prime posizioni di serie B, però posso dire che non si discostano moltissimo dalle offerte più importanti che si sono verificate". Dunque, a Pellè l'ardua sentenza.

Sicuramente del Lecce, invece, sono Lovrecic e Ardito. Il primo è un promettente trequartista, nazionale under 21 sloveno, di 20 anni. Alto 1 metro e 78 per 73 chili di peso, è cresciuto calcisticamente nel Koper (Capodistria) dove, dal 2005 al 2007, ha disputato 35 incontri, siglando due reti. Insieme al club nel quale s'è formato ha vinto due coppe slovene. Possibile sostituto di capitan Zanchetta, Lovrecic è un giocatore che il Lecce ha acquistato in prospettiva futura. E si tratta del secondo sloveno della storia calcistica locale: prima di lui, Cimirotic, attaccante di sfondamento che non ha avuto la fortuna di emergere a causa di continui acciacchi fisici.


Molto ricco e sostanzioso il cammino professionale di Andrea Ardito, mediano noto per la sua grinta. "Homen nomen", dicevano i latini. Viareggino, 30enne, ha giocato nel Pontedera in C1 e C2 e nel Camaiore fra i dilettanti nei suoi primi anni di attività, per poi iniziare ad emergere nel Como, con cui ha trovato la serie B, per poi spostarsi a Bologna in A (parentesi brevissima) e quindi nel Siena, dove ha disputato la stagione di serie B 2002-2003 e quindi ha militato in serie A fino al 2005. Nell'agosto dello stesso anno è passato al Torino, dove ha giocato per due stagioni, la prima in B, la seconda in A. Papadopulo ne conosceva già le caratteristiche, avendolo allenato nel Siena dal 2002 al 2004. Fra i professionisti ha disputato 253 incontri, siglando tre reti.

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