Domenica, 13 Giugno 2021
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Moscardelli non si nasconde: "Doppia cifra e goal pesanti"

Dopo un avvio complicato, l'attaccante che l'anno scorso militava in A, ha trovato una buona condizione, prestazioni confortanti e con tre reti di fila si è sbloccato anche dal punto di vista realizzativo. Carrozza ancora alle prese con l'influenza

Davide Moscardelli in conferenza.

SQUINZANO – La rincorsa degli avversari sembra quella di un ragazzino volenteroso di dimostrare al proprio allenatore di meritare la sua fiducia. E’ invece si tratta di Davide Moscardelli, attaccante prossimo ai 35 anni: più di qualcuno ha pensato che fosse arrivato a Lecce, direttamente dalla serie A, a svernare - i mugugni del pubblico iniziavano a essere qualcosa di più - ma lui si è sbloccato e con tre reti di fila, di cui splendida quella a Messina, ha lanciato un messaggio forte e chiaro. Ma più delle marcature sono parse confortanti le sue prestazioni: generose del punto di vista atletico, intelligenti e versatili da quello tattico.

Da punta centrale, da seconda punta e da esterno offensivo, Moscardelli sa come muoversi. E’ chiaro che ci ha messo un poco più degli altri a trovare una buona condizione atletica, ma è altrettanto evidente che è uno che può fare alla lunga la differenza: “So che nei miei confronti ci sono grandi aspettative, me lo dico anche da solo che tre reti sono poche. Sicuramente punto ad arrivare in doppia cifra, ma soprattutto vorrei che i miei goal fossero importanti per la classifica”.

Domenica scorsa per la prima volta si è visto in campo, seppur per circa 30 minuti, uno schieramento offensivo con tre attaccanti puri: quando Miccoli ha sostituito Doumbia, Moscardelli si è spostato sull’out destro, con Della Rocca centrale. Prove generali di un tridente possibile? Secondo l’ex bolognese, ma gran tifoso della Roma, si può fare, anche con Miccoli in posizione leggermente arretrata.

“Ora serve continuità – ha dichiarato Moscardelli – perché ogni punto potrebbe essere decisivo. Su tutti i campi hanno un occhio di riguardo per il Lecce e anche per me, non è mai semplice trovare spazi”. Del resto basta analizzare la partita contro il Cosenza per comprendere che nel girone C l’attenzione non è mai troppa: “Abbiamo anche rischiato, sapevamo che bisognava avere pazienza”. Il distacco dalla prima in classifica è di quattro punti: a poco meno di un terzo della stagione si tratta di un margine scalabile, ma i salentini devono accelerare anche fuori casa: "Una vittoria in trasferta è troppo poco - ha ammesso l'attaccante - ma la partita di Salerno ci deve dare la spinta in più per fare meglio". Domenica il Lecce è atteso ad Aversa, ultima in classifica, mentre nei due successivi incontri troverà il Catanzaro in casa - in panchina siede Francesco Moriero - e il Benevento, attuale capolista, lontano dal "Via del Mare".

Questa mattina la squadra si è allenata al Comunale di Squinzano: Bogliacino, Diniz, Papini e Salvi hanno svolto un lavoro personalizzato mentre Carrozza è ancora alle prese con l'influenza che lo ha reso indisponibile contro il Cosenza.

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