Muay thai, il 21enne Jacopo Tarantino trionfa nella king's cup in Thailandia

A soli 21 anni Jacopo Tarantino rappresenta uno dei grandi talenti della mauri thai capace, in soli tre anni da professionista, di conquistare una lunga serie di titoli in campo nazionale e mondiale. Ieri ha sconfitto per ko alla seconda ripresa il favoritissimo nazionale australiano

LECCE – E’ una disciplina vecchia come il tempo, un’arte antica che fonde danza e lotta. Un’arte basata su regole e una disciplina rigidissime, rispetto per i maestri e un codice da onorare fatto di lealtà, correttezza e rispetto per i più deboli. La muay thai, nota anche come thai boxe o boxe thailandese, è uno sport da combattimento a contatto pieno che trae origine dalla mae mai muay thai (muay boran), antica tecnica di lotta thailandese. La muay thai è nata nell'antico Regno del Siam (l’attuale Thailandia) e, come per le altre arti marziali, le sue origini si perdono nel più remoto e misterioso passato fatto di guerre e razzie. E’ una disciplina nota come “arte delle otto armi”, poiché consente ai due contendenti che si sfidano di utilizzare combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate, quindi otto parti del corpo utilizzate come punti di contatto.

Il Salento è stato negli ultimi anni fucina di campioni di questo sport, come il leccese Fabio Siciliani, capace di conquistare a luglio scorso a Rosolini, in Sicilia, il quinto titolo mondiale di Muay Thai, valido per la categoria Wmf-pro. A soli 21 anni Jacopo Tarantino rappresenta uno dei grandi talenti della thai boxe capace, in soli tre anni da professionista, di conquistare una lunga serie di titoli in campo nazionale e mondiale. Originario di Lequile, punta di diamante del team Pisanò, cresciuto sotto la guida del maestro Andrea Pisanò, Tarantino ha iniziato a combattere cinque anni fa nell’arte della muay thai, nella categoria 72,5 chilogrammi. Da professionista il giovane campione salentino ha disputato 31 incontri con solo due sconfitte, laureandosi per ben tre volte campione italiano.

2-246-74Nel dicembre 2013 è stato uno dei cinque atleti italiani selezionati (con i fratelli Andrea e Mauro Serra, Andrea Valeriano e Sara Donghi) per rappresentare la nazionale italiana in Thailandia per la King’s Cup, la più importante manifestazione internazionale di muay thai, organizzata in occasione del compleanno del re thailandese. L’atleta salentino è stato autore di una grande prestazione, sconfitto solo ai punti. Il 15 gennaio si è aggiudicato, nella splendida cornice del Planet disco club di Lequile, il titolo di campione italiano professionisti (federazione kombat league).

Al termine di cinque brillanti round l’atleta di casa si è imposto ai punti su un avversario di alto livello, Claudio Amoruso, esperto fighter barese che vive e si allena in Thailandia. La svolta del match alla terza ripresa, quando una fulminea gomitata di Tarantino ha provocato una brutta ferita all’arcata sopracciliare di Amoruso, che riesce comunque a portare a termine un accesissimo match (nonostante l’intervento del medico e gli estremi per la sospensione dell’incontro a causa del profondo taglio). Il fantastico del 2014 del 21enne è proseguito a giugno, quando Tarantino si è laureato campione mondiale della “prima serie kombat league” a Verona.

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Una grande stagione che gli ha consentito di rappresentare per la seconda volta l’Italia nella King’s cup in Thailandia, dove ieri ha sconfitto per ko alla seconda ripresa il favoritissimo  nazionale australiano, aggiudicandosi il prestigioso trofeo.

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