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Muriel c'è: "Sono qui per aiutare il Lecce a salvarsi"

Il ventenne colombiano sosterrà un programma specifico per essere quanto prima al pari con i compagni. Al Mondiale Under 20 si è presentato con quattro gol, in Italia cerca la consacrazione definitiva

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LECCE - Faccia da bambino, poche ed equilibrate parole, la consapevolezza di avere nei piedi la speranza di un futuro radioso. Luis Muriel, finalmente approdato nel Salento dopo qualche problema di visto (e lo smarrimento del bagaglio aereo), è stato presentato alla stampa al Via del Mare mentre la federazione spagnola inviava il trasfer a quella italiana. E' l'ultimo arrivato in casa giallorossa e, dopo le prime apparizioni ufficiali, su di lui sono già riposte -magari inconsciamente - grandi speranze. Ma è un talento, e bisogna farlo crescere senza troppe pressioni.

Lo ha detto in premessa il direttore sportivo Carlo Osti, chiarendo inoltre quello che era già noto: l'attaccante colombiano è formalmente del Lecce, ma sostanzialmente dell'Udinese. Le due società ne riparleranno a fine stagione - entrambe si augurano che il ragazzo confermi le qualità esibite al Mondiale Under 20 - quando si potranno eventualmente creare i presupposti per altre operazioni tra i due sodalizi.

Quanto al ragazzo di belle speranze, ha dichiarato di avere come modello il brasiliano Ronaldo, di apprezzare le squadre che giocano bene e di avere un debole per il Barcellona. Giocherà con i 24, numero che ha segnato la sua prima gara da professionista e che per caso ha trovato libero. "Sono pronto a dare il mio contributo al club per raggiungere l'obiettivo della salvezza", ha dichiarato Muriel, che non ha nascosto di contare molto su Guillermo Cuadrado, suo connazionale, per l'ambientamento in terra salentina. "Mi piace giocare comunque vicino all'area di rigore, ma posso partire anche lateralmente. Ho un buon dribbling e questo mi può aiutare in qualsiasi posizione l'allenatore mi vorrà schierare", ha detto riguardo alla sua eventuale collocazione tattica.

Il ventenne sosterrà due sedute al giorno per mettersi al pari dei compagni, una in piscina e un'altra sul campo. Non dovrebbe metterci molto anche perché le sue vacanze sono durate solo una settimana, perché Muriel ha ricominciato ad allenarsi con la formazione del Santo Tomas, sua città natale. E quanto sia stretto il cordone ombelicale con la famiglia Pozzo, lo ha confermato lo stesso attaccante: "Ho sentito Gino Pozzo varie volte durante il Mondiale, sono sempre pieni di incoraggiamenti".


Ora, per il ragazzo colombiano, potrebbe arrivare il momento del grande salto. Prima del Mondiale, le sue "gesta" erano note solo agli addetti ai lavori. Nella prima parte del 2009/2010 ha disputato 11 gare con il Deportivo Cali, realizzando 9 gol. Ha attirato l'attenzione dell'Udinese che a gennaio lo ha acquistato integrandolo nel proprio settore giovanile. La stagione successiva l'ha disputata in Spagna, a Granada (il cui club è della famiglia Pozzo), dove ha collezionato 7 presenze. Questa estate l'esplosione nel campionato iridato, che si è tenuto proprio in Colombia, e nel quale ha segnato quattro gol, di cui due alla Francia.

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