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Nikolov e Corvino © U.S. Lecce

Nikolov e Corvino © U.S. Lecce

Nikolov pronto a lanciarsi nella mischia. Su Falco la società tiene il punto

Presentazione del macedone: il suo idolo è Zidane, l'aggressività il marchio di fabbrica. Il direttore Corvino sulle voci di mercato: "Il Lecce tiene fede alla parola, ma non subisce scelte unilaterali"

LECCE – Passaporto bulgaro, con esperienza nella Nazionale macedone e in Europa League, Boban Nikolov si presenta ai tifosi del Lecce con le credenziali di un calciatore pronto a buttarsi nella mischia: “Mi piace fare box to box, sono un tipo di giocatore aggressivo. L’esperienza con la Nazionale mi fa sentire pronto a misurarmi con questo calcio, molto tecnico e caratterizzato dalla forza fisica”.

Nikolov è uno dei tre nuovi acquisti a disposizione di mister Corini – gli altri sono Hjulmand e Pisacane – ed è stato presentato questa mattina in (video) conferenza stampa dal direttore dell’area tecnica, Pantaleo Corvino: “La trattativa è iniziata circa un mese fa. Quando ho saputo dell’interessamento del Lecce, ne sono stato subito contento perché è un club con una certa tradizione. Pandev me ne ha parlato bene e spero di poter rimanere qui a lungo”.

Il calciatore, che fino a pochi giorni addietro militava nella squadra ungherese del Mol Fehervar (ex Videoton) si è legato al club salentino fino al termine del campionato, ma con opzione per un prolungamento triennale. “Il Lecce ha un progetto ambizioso, spero di poter aiutare la squadra, che io considero sempre come una famiglia, a conquistare la promozione”.

“Con il suo arrivo – ha commentato brevemente Corvino – gli elementi del reparto centrale sono otto. In questo campionato le partite sono ravvicinate, spesso in condizioni difficili anche a causa del Covid, per cui abbiamo voluto dare al tecnico più opzioni”.

Appena arrivato a Lecce, Nikolov ha iniziato subito ad allenarsi con i nuovi compagni, ma ha anche avuto modo di prendere un caffè con Zuta, che ha passaporto macedone, il quale gli ha raccontato qualcosa della squadra e della città. Indosserà la maglia col numero 16, che considera fortunato dai tempi dell’esordio in Nazionale. Il suo idolo, ha confessato, è sempre stato Zidane.

L’occasione della presentazione del calciatore è stata propizia anche per fare il punto della situazione per quanto riguarda la situazione di Falco e Pettinari. Corvino si è dimostrato molto rigido: “Lo abbiamo detto più volte. Non vogliamo tarpare le ali a nessuno, ma non siamo quelli che subiscono unilateralmente la volontà altrui. Inutile stare a parlare di Stella Rossa, di altri club, di proposte o di richieste: chi vuole Falco deve mettere sul tavolo un’offerta adeguata al valore del calciatore, ma anche alle nostre esigenze”. Come noto esiste un accordo tra le parti, quello che il responsabile dell’area tecnica ha definito “gentlemen’s agreement”: Falco si libera col versamento nelle casse del club di un milione e mezzo di euro.

Infine, rispetto alla partita di domenica contro la capolista Empoli, Corvino ha così risposto sulla firma per un eventuale pareggio: “In vita mia non mi sono mai alzato se non per vincere, nemmeno per una partita a tressette che è il mio gioco preferito. So bene che incontriamo una squadra che gira a mille, che ha ammortizzato la retrocessione di due anni fa ed è ripartita con grandi ambizioni”. I toscani hanno otto punti più del Lecce e nelle scorse ore hanno definito l’acquisizione di Sabelli dal Brescia e di Crociata dal Crotone.

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