Domenica, 1 Agosto 2021
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Coppa Italia, il Lecce cambia il pelo ma non perde il vizio: espugnata Nocera

I padroni di casa fanno la partita, ma i giallorossi si difendono bene e colpiscono al 25' con Malcore. Gabrieli due volte decisivo, finisce 0 a 1. Incidenti all'esterno dello stadio. Il passaggio di proprietà slitta a mercoledì

Il calcio di inizio di Nocerina-Lecce.

LECCE – Dopo cinque lunghi minuti di recupero concessi dal signor Caso, il Lecce ha guadagnato  con merito l’accesso al terzo turno della Coppa Italia di Lega Pro (quattro gironi da tre squadre). La Nocerina ha sbattuto ripetutamente contro il muro mobile eretto davanti a Gabrieli e non è un caso che il portiere giallorosso, che resta incerto sulle prese alte, abbia sfoderato due grandi interventi solo su tiri da fuori: al 47’, su punizione di Conapi ed al 65’, su bolide di Russo.

Degli undici di domenica scorsa, Lerda ha schierato solo Legittimo, Vanin e De Rose, dando fiducia sin dal primo minuto a Bustamante, 20enne cileno: considerando che si trattava della sua prima partita da professionista, il fantasista non ha demeritato, facendo anzi intravedere proprietà di palleggio ed una certa visione di gioco. Forse avrebbe potuto far vedere qualcosa in più se il Lecce avesse giocato come al solito, cioè con fitte trame offensive e palla a terra.

Il suo allenatore ha però scelto di disegnare un profilo diverso e di lasciar fare la gara agli avversari: compatta, accorta e concentrata, la squadra saletina ha giocato per larghi tratti nella propria metà campo, ma senza mai scomporsi e tentando di ripartire in velocità mantenendo sempre uniti i reparti. Gran bella prova di tutta la linea mediana: Zappacosta e De Rose hanno recuperato un’infinità di palloni e Palumbo è l’autore dell’assist che al 25’ ha permesso a Malcore di battere facilmente a rete.

L’attaccante di San Donaci avrebbe potuto raddoppiare al quarto minuto della ripresa: a tu per tu contro Russo, ha tirato sul portiere che con il piede è riuscito a deviare. La Nocerina ha provato in più circostanze l’assedio, ma nemmeno l’ingresso di Merino – che ha disputato oltre mezz’ora di gara - ha sortito gli effetti sperati da Autieri. Per Chevanton, invece, i minuti sono stati molti di meno.

La gara è stata molto intensa dal punto di vista agonistico, ma mai cattiva: tre gli ammoniti per il Lecce, tutti nel primo tempo, quattro per i padroni di casa, tutti nella ripresa. Peggio è andata all’esterno del “San Francesco d’Assisi” dove le due tifoserie hanno cercato lo scontro trovandolo però con le forze dell’ordine che da una parte hanno impedito ai supporter giunti dal Salento di entrare allo stadio (era stata vietata la vendita nella giornata di oggi), dall’altra a quelli della Nocerina di uscire dall’impianto per confrontarsi con gli avversari. Secondo quanto riportato dal sito Resport.it gli incidenti, iniziati durante il primo tempo, si sarebbero estesi anche in zone più centrali della città campana.

Sul fronte societario, infine, l’ennesima fumata nera anche se, a quanto è stato detto dai diretti interessati, solo per meri intoppi burocratici. La fatidica firma è stata aggiornata a mercoledì prossimo. I giallorossi, intanto, rimarranno a Nocera fino alla vigilia della trasferta di Trapani: da venerdì a domenica sosterranno una seduta di allenamento alle 10.30 sul manto erboso del "San Francesco d'Assisi". Tundo e Rosafio hanno lasciato il gruppo per tornare nel Salento ed aggregarsi alla formazione Berretti.

Il tabellino

Lecce (5-3-2): Gabrieli; Vanin, Legittimo, Esposito, Vinicius, Tomi; Zappacosta, De Rose, Palumbo (Tundo 55’); Bustamante (Chevanton 85’), Malcore (Rosafio, 63’). A disposizione: Benassi, Semenzato, Chiricò, Di Maio. All. Lerda

Nocerina (4-2-3-1): Russo; Daffara, Sabatino, Chiosa, Baldan; Russo (Garufo 70’), Conapi; Schetter (Merino 61’), Bruno, Mazzeo, Ripa (Speziale 85’). A disposizione: Ragni, Andelkovic, Crescenzi, Scardina. All. Auteri

Arbitro: Caso di Verona

Marcatori: Malcore (L) al 25’.

Ammoniti: Malcore, Palumbo, De Rose (L); Daffara, Russo, Bruno, Speziale (N).

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