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Notte magica tra le vie del centro storico, grande successo per la "Corri sotto le stelle"

Grande successo di pubblico e partecipanti per la prima edizione della “Corri e cammina sotto le stelle”, la gara in notturna tra le vie della città barocca. Un evento organizzato (con il patrocinio del Comune di Lecce) da Simone Lucia, presidente dell’Asd Gpdm e ideatore e curatore della “Corri a Lecce”

LECCE – Metti una sera tiepida di fine estate, di quelle dal sapore dolce, dove sogni ed emozioni sembrano più vivi e più forti. Il capoluogo salentino sembra aver voluto indossare il suo abito migliore per la prima edizione della “Corri e cammina sotto le stelle”, uno degli eventi più attesi dell’estate, la prima gara in notturna tra le vie della città barocca. Un evento organizzato (con il patrocinio del Comune di Lecce) da Simone Lucia, presidente dell’Asd Gpdm e ideatore e curatore della “Corri a Lecce” (di cui questo nuovo evento è una naturale appendice), la mezza maratona leccese giunta ormai alla quarta edizione (si sta già lavorando alla quinta, prevista per il 15 marzo 2015) e divenuta uno dei riferimenti nel panorama delle gare podistiche nazionali.

La grande attesa è stata pienamente ripagata da uno straordinario successo di pubblico, partecipanti ed emozioni. I partecipanti, giunti da tutta la provincia in rappresentanza di 41 associazioni e anche da altre regioni, hanno voluto sottolineare la perfetta riuscita di una serata indimenticabile e la bellezza di una gara unica, in cui tutto ha funzionato alla perfezione. Tanti i complimenti e i messaggi di ringraziamento e plauso giunti all’organizzazione. Tra i partecipanti anche una donna originaria di Siena, incantata dalla bellezza della città e dal fatto di poter godere del panorama correndo tra la gente.

“Ringrazio l’amministrazione comunale per aver reso possibile questo bellissimo evento – il commento di Simone Lucia –, e il coordinatore e i volontari della protezione civile che, con i volontari e i componenti dell’Asd Gpdm, hanno lavorato per realizzare la prima “Corri e cammina sotto le stelle”. “Un plauso e un grazie – ha poi spiegato Lucia – va anche ai commercianti e ai residenti del centro storico, che hanno sostenuto e favorito l’evento, rendendo davvero magica questa serata. Davvero il miglior biglietto da visita in vista della candidatura a capitale della cultura per il 2019”. La serata, infatti, è stata patrocinata dal Comune di Lecce come promozione importante anche in virtù della candidatura della città, in una simbiosi perfetta tra sport e cultura.

I primi a percorrere i due giri per complessivi 5,5 chilometri), alle 20, sono stati i partecipanti alla passeggiata non competitiva. Ognuno col suo passo, hanno percorso le strade da Porta Napoli a Porta Rudiae, risalendo fino a piazza Duomo. E ancora piazza Sant’Oronzo, la basilica di Santa Croce, capolavoro assoluto del barocco, per poi ridiscendere verso Porta Napoli. Poi, pochi minuti dopo le 21, è toccato agli atleti della gara competitiva. Tra gli uomini successo per Giuseppe Piccirillo, pluricampione dell’Asd Tre Casali, che ha chiuso in 17.56. Dietro di lui Cosimo Rucco, atleta di punta dell’Asd Gpdm e Giulian Vadrucci. Tra le donne successo per un’altra campionessa assoluta, Paola Bernardo della Tre Casali (20.30). Sul podio altre due grandi atlete: Francesca Mele (Club correre Galatina) ed Emanuela Gemma (Tre Casali).

Per gli atleti l’emozione unica di una gara in notturna, tra le vie profumate di storia del borgo antico, tra due ali di folla che hanno ammirato e incitato gli atleti. Il percorso, completamente transennato e vigilato in ogni parte, ha reso possibile quello che sembrava un sogno: correre tra migliaia di persone che affollavano il centro storico per la passeggiata domenicale. A ognuno è sembrato, anche solo per un istante, di correre la gara della vita. Alla fine, dopo aver varcato l’arco azzurro d’arrivo sotto il cielo stellato di Lecce, grande festa per tutti, con un ristoro a base di frise e frutta.IMG_3873-2

Alla fine la notte è sembrata avvolgere ogni cosa di oblio, ma non questa fantastica avventura. Quella rimarrà qualcosa di cui continuare a parlare a lungo, arricchendo nel tempo i ricordi di particolari e sensazioni nuove. Già, perché la memoria ingigantisce ogni cosa e lo sport, un po’ come la vita, è capace di disegnare destini fatti di geometrie impensabili, e di far convergere in una gara la storia di ogni vita.

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