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Le pagelle. Suciu in netta ripresa, Perucchini è puntuale, Surraco il più pericoloso

Nel match contro il Catania tutte le valutazioni sono comprese tra il 5,5 e il 6,5. La squadra nel complesso cresce: Asta paga dazio per le assenze degli attaccanti ma dal confronto con una formazione sempre vittoriosa i suoi ne escono meglio

Juan Surraco.

LECCE – Al terzo pareggio consecutivo e quarto risultato utile di fila, il Lecce conferma segnali di crescita che non valgono i tre punti ma una dose di maggiore consapevolezza nei propri mezzi, nonostante le assenze pesanti soprattutto nel reparto offensivo.

Non è colpa di mister Asta (6) se Moscardelli e Curiale sono infortunati. La sua squadra limita sempre abbastanza bene le armi del Catania, imprevedibilità e velocità, e per alcuni tratti riesce a chiudere l’avversario nella propria metà campo. Con Papini e, si spera, Moscardelli, potrà dare sostanza e profondità al 4-2-3-1 che, per ora, appare il modulo più adatto alle caratteristiche dell’organico.

Perucchini (6,5) si dimostra decisivo su tiro di Calderini e tempestivo nelle uscite, sia a terra che aeree. Suciu (6,5)  è autore di una prestazione di sostanza condita anche da qualche importante recupero in fase di interdizione e Surraco (6,5) si conferma l’elemento in grado di scardinare gli equilibri degli avversari sebbene le sue generose avanzate e percussioni non siano poi sempre seguiti dai necessari ripiegamenti. Per fermarlo, comunque, gli avversari lo devono abbattere ed è sua la conclusione più pericolosa per Liverano.

In difesa Camisa (6,5) e Freddi (6,5) tengono a bada avversari non banali, sbrogliano in extremis un paio di situazioni complicate, e dettano l’avanzamento delle linee nel tentativo di forcing nella ripresa. Liviero (5,5) e Beduschi (5,5) si compromettono la sufficienza con un paio di errori che potrebbero costar caro al Lecce, ma nel complesso limitano gli esterni del Catania e contribuiscono a rendere la costruzione del gioco più fluida.

De Feudis (6) pecca in lucidità in un paio di circostanze ma si fa carico di grandi responsabilità nella zona nevralgica del campo in un momento in cui la sua condizione non è ancora al massimo. Lepore (5,5) corre come un dannato, sbaglia, recupera e se serve butta giù gli avversari a spallate. Non si ferma mai, ma non capitalizza tutta la sua entropia.

Doumbia (6) è una spina nel fianco del Catania, ma non procura grosse ferite perché in area di rigore gli manca, per un motivo o per l’altro, l’affondo giusto. Colpisce la traversa ma forse si trattava di un passaggio riuscito male. Diop (6) almeno in un paio di occasioni inquadra la porta, ma nemmeno lui ha la riserva di benzina nelle gambe che servirebbe.

Carrozza (5,5) entra per Doumbia, fa quel che può e non sempre bene, mentre per Salvi e Vecsei il minutaggio è troppo ridotto per una valutazione.

Risultati, classifica e prossimo turno.

I risultati: Ischia - Akragas 0 a 1; Juve Stabia - Casertana 1 a 2; Fidelis Andria - Lupa Castelli Romani 2 a 0; Lecce - Catania 0 a 0; Paganese - Messina 1 a 1; Melfi - Benevento 3 a 0; Monopoli - Martina 1 a 0; Matera - Foggia 1 a 1. Oggi: Catanzaro - Cosenza.

Classifica: Casertana 11, Paganese e Fidelis Andria 9, Benevento 8, Melfi, Akragas, Monopoli 7, Messina, Ischia, Lecce 6, Foggia 5, Cosenza, Juve Stabia 4, Matera 3, Lupa Castelli Romani e Martina 2, Catania e Catanzaro 1

Prossimo turno (sesta giornata): Akragas – Fidelis Andria; Benevento – Monopoli; Cosenza – Casertana; Foggia – Lecce; Ischia – Melfi; Lupa Castelli Romani – Paganese; Martina Franca – Juve Stabia, Messina – Matera; Catania - Catanzaro.

Mercoledì 7 ottobre gli ultimi tre recuperi: Akragas – Monopoli; Catania – Cosenza; Messina – Ischia.

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