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Le pagelle. Perucchini rischia di rovinare la festa. Moscardelli, molto più che un goal

Nella partita contro il Monopoli un errore del portiere avrebbe potuto compromettere la vittoria, ma l'intervento dell'assistente dell'arbitro ha portato all'annullamento della rete di Croce. Cosenza e Gigli fanno un buon lavoro, Doumbia in crescita

La punizione vincente di Moscardelli (foto Chilla)

LECCE – Non fosse stato per l’assistente Sbrescia, l’errore di Perucchini (5,5) al minuto 64 avrebbe potuto pesare in maniera determinante sul risultato finale di Lecce- Monopoli (1 a 0): la sua uscita al minuto 64 è temeraria e il passaggio a vuoto resta tutto, ma il controllo di Gambino successivo al colpo di testa con cui l’estremo era stato anticipato viene giudicato oltre la linea di fondo rendendo quindi inutile il gol di Croce. Fortuna per Perucchini, che comunque in un paio di circostanze è attento, e per fortuna del Lecce.

Lepore (6) e Legittimo (6) svolgono con dedizione il compito loro assegnato da Braglia, macinando chilometri con le inevitabili imprecisioni e il calo fisico nell’ultima fase di gara. Cosenza (6,5) e Gigli (6,5) formano una buona coppia di centrali, ma il primo avrebbe potuto avere mezzo voto in più se nell’azione del goal annullato al Monopoli non si fosse fatto precedere da Gambino. Papini (6) corre tanto, come al solito, ma rimedia un’ammonizione pesante che gli farà saltare la prossima gara. De Feudis (6,5) fa qualcosa in più, riuscendo a salire di tono nel finale quando i compagni arrancano.

Doumbia (6,5) è più incisivo che in altre circostanze: le sue scorribande calamitano tre o quattro avversari alla volta ed una sua bella conclusione al volo viene respinta da Pisseri. Vecsei (6,5) conferma un notevole livello tecnico, almeno per la categoria, ma anche di essere all’altezza di una maglia da titolare dal punto di vista del sacrificio: adattarsi al ruolo di esterno significa anche correre tanto, come nell’occasione in cui, in contropiede brucia il diretto avversario per poi concludere in diagonale sul portiere.

Moscardelli (7,5) festeggia il rientro dopo il secondo infortunio stagionale non solo con una punizione vincente, ma anche con una prestazione condita da corsa e continua presenza nelle azioni della sua squadra. Curiale (5) è ancora bloccato e lo si vede: ma tutti fanno il tifo per lui, compagni e tecnico, e anche l’applauso del pubblico quando viene sostituito è comunque un segnale di fiducia.

Dopo l’esordio in Coppa Italia, per Abruzzese (6) una mezzora di partita in campionato per far capire che è tornato e non intende essere una comparsa in una retroguardia che comunque non subisce reti da tre partite. Diop (6) gioca pochi minuti ma sfiora il raddoppio di testa mentre Carrozza (s.v) viene mandato in campo al posto di Vecsei al minuto 86 per guadagnarsi qualche punizione, cosa che puntualmente fa consentendo ai compagni di tirare il fiato.

Braglia (6,5) ha ottenuto la terza vittoria su tre partite: di misura anche quella contro il Monopoli e sofferta, soprattutto nell’ultima parte del match. Ma oltre ai punti e ad una personalità della squadra più visibile, depongono a suo favore le prestazioni di elementi, Legittimo e Vecsei su tutti, che nella gestione di Asta avevano avuto minori opportunità

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