Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Pallavolista leccese “veste” tricolore. Valeria Caracuta sul tetto d’Italia

La giovane venticinquenne salentina si è laureata campionessa nazionale in A1 con il Busto Arsizio: un risultato che la consacra nel grande volley, dopo una stagione in cui ha vinto già altri due trofei. Il Salento la festeggia

LECCE - C’è una leccese “tricolore”. Valeria Caracuta, palleggiatrice venticinquenne, si è affermata con la sua squadra, il Busto Arsizio, nel campionato di Serie A1 di volley. Un successo che le regala la gioia personale dello scudetto e l’abbraccio ideale del capoluogo salentino, che scopre una campionessa.

La giovane palleggiatrice, 173 centimetri di altezza, dopo aver conquistato nei giorni scorsi la Coppa Cev e la Coppa Italia, centra l’ennesimo obiettivo di una stagione sportiva esaltante. La sua carriera inizia nel 2002, tra le fila della pallavolo femminile Ugento, con cui disputa il campionato di Serie C; al termine della stagione passa alla Assi Manzoni Pallavolo Brindisi, con cui disputa il campionato di Serie B1.

Tra il 2004 ed il 2007 gioca nel San Vito Volley, con cui ottiene la promozione dalla Serie B2 alla Serie B1 nel 2005. Nella stagione 2007-2008 gioca nella Pallavolo Azzurra Casette, con cui ottiene la promozione in Serie A2. La stagione successiva esordisce nel campionato di serie, vestendo nuovamente la maglia del San Vito Volley.

Nella stagione 2009-10 esordisce in Serie A1, ingaggiata dalla Florens Volley Castellana Grotte; durante la sua prima stagione nella massima serie, viene impiegata come riserva di Ludovica Dalia, mentre nella stagione 2010-11 viene promossa titolare. Nella stagione 2011-12 passa alla Futura Volley Busto Arsizio, con la quale si aggiudica la Coppa Italia, Coppa CEV e scudetto.

Naturalmente arrivano i primi commenti istituzionali per l’affermazione della giovane lecceseValeria Caracuta 2-2: “Con grande gioia ho appreso questa notizia – commenta il sindaco del capoluogo Paolo Perrone - Il successo di Valeria testimonia, ammesso che ce ne fosse ancora bisogno, che questa è una terra ricca di talenti capaci di esportare la leccesità in Italia e nel mondo”.

“Un percorso professionale – prosegue - che premia i nostri migliori atleti ripagandoli di tanti sforzi e sacrifici compiuti per giungere ad alti livelli ottenendo risultati straordinari. Per queste ragioni, i traguardi fin qui ottenuti dalla giovane leccese rappresentano un motivo di orgoglio per l’intera comunità che io rappresento”.

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