Parapiglia tra Olsen e Lapadula dopo il rigore. L’attaccante squalificato per due turni

Mano pesante del giudice sportivo dopo le espulsioni nella gara di ieri tra Lecce e Cagliari: il portiere svedese appiedato per quattro giornate, stop anche per la punta giallorossa

Lo scontro in campo (foto Chilla)

LECCE - Si attendeva la mano pesante del giudice sportivo dopo il parapiglia nelle fasi conclusive della gara di ieri pomeriggio tra il Lecce e il Cagliari in seguito allo scontro, avvenuto nelle fasi di recupero del pallone dopo il cacio di rigore trasformato da Lapadula, tra il portiere cagliaritano Olsen e l’attaccante giallorosso. Sono quattro le giornate di squalifica che il giudice sportivo della Serie A, Gerardo Mastrandrea, ha inflitto al portiere svedese del Cagliari, Patrick Olsen, mentre due sono i turni di stop disposti per Gianluca Lapadula. Per entrambi i calciatori è stata comminata anche una multa di 10mila euro a testa.

Queste le decisioni rese note oggi dall’organo della giustizia sportiva in seguito al finale incandescente della gara di recupero della tredicesima giornata (2-2 il risultato finale) e destinate a far discutere soprattutto in rapporto alla decisione assunta nei confronti dell’attaccante del Lecce, espulso dal direttore di gara Mariani al pari del portiere rossoblu, che aveva innescato il parapiglia recuperando il pallone dalla porta e lanciadolo nervosamente lontano impedendo così il tentativo di Lapadula di riprendere subito il gioco dopo la trasformazione del penalty del 1-2. Ne era scaturito un violento scontro, con spintoni e manate reciproche e con la dura protesta del portiere cagliaritano che dopo essere stato espulso ha rivolto frasi irriguardose nei confronti dell’arbitro e soprattutto del quarto uomo. L’arbitro Mariani ha deciso per la reciproca responsabilità estraendo il cartellino rosso per entrambi i calciatori.

Nello specifico Olsen, secondo la motivazione riportata nel provvedimento del giudice sportivo, è stato squalificato per quattro turni “per avere, al 38° del secondo tempo, a gioco fermo, spinto e colpito con una spallata veemente al petto un calciatore avversario (Lapadula ndr) e, dopo aver subito un colpo alla bocca, colpito lo stesso con una forte manata tra collo e viso. Per avere inoltre, mentre usciva dal terreno di giuoco dopo la conseguenziale espulsione, indirizzato al quarto ufficiale un’espressione ingiuriosa”.

Per Lapadula i due turni di squalifica sono riconducibili “per avere, al 38° del secondo tempo, a giuoco fermo, dopo aver subito una spinta ed una spallata da un calciatore della squadra avversaria (Olsen ndr), colpito quest’ultimo con la testa all’altezza della bocca”. L’attaccante non sarà quindi a disposizione di mister Liverani nella prossima gara contro la Fiorentina. In relazione sempre alla gara di ieri una giornata di squalifica è stata inflitta anche al difensore sardo, Fabrizio Cacciatore, espulso dopo aver commesso il fallo di mano volontario che ha portato al calcio di rigore, trasformato poi da Lapadula, che ha avviato la rimonta del Lecce completata dal goal al 91esimo di Calderoni.       

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