rotate-mobile
Martedì, 9 Agosto 2022
Sport

Presto sotto su autogol, il Lecce rimedia con Strefezza: contro un buon Benevento finisce 1 a 1

I campani, in vantaggio con la sfortunata deviazione di Calabresi al 13', falliscono diverse occasioni per il raddoppio. Poi i giallorossi si svegliano, pareggiano con l'esterno offensivo e mettono sotto gli avversari sul piano del ritmo, non del risultato

LECCE - Partito a handicap, come in preda a una sindrome da smarrimento, il Lecce prima va sotto con il Benevento, poi si rimette in corsa e costringe gli avversari alla difensiva senza però riuscire a capovolgere completamente il risultato.

All'autogol di Calabresi al 13' - deviazione fortuita su cross di Acampora - ha posto rimedio Strefezza al 40', con un gran diagonale al termine di un'azione arrembante del Lecce (decima marcatura stagionale per il calciatore nato in Brasile). Grandi proteste nel finale di frazione da parte dei giallorossi per il fischio di Pairetto che ha mandato negli spogliatoi le squadre a tre secondi dal 45' con i padroni di casa lanciati in contropiede. Incomprensibile la decisione a monte, quella di non accordare recupero dopo un tempo segnato da due marcature, due ammonizioni e un paio di attese prolungate per calciatori rimasti a terra più del dovuto. 

Nella ripresa il Lecce ha dimostrato maggiore determinazione, accumulando possesso palla per buona parte della frazione, senza tuttavia trovare il secondo gol nonostante un paio di tentativi interessanti. Negli ultimi dieci minuti il match si è appiattito e il pareggio finale è parso, alla fine, la più logica conseguenza di una partita come quella andata in scena al Via del Mare davanti a 9.580 paganti.

Primo tempo

Con Tuia in coppia con Lucioni, Listkowski confermato come esterno offensivo di sinistra a Blin al posto dello squalificato Hjulmand, il Lecce sembra avere l’approccio giusto alla gara: al 2’, sugli sviluppi di un corner, Lucioni sbaglia completamente la conclusione di controbalzo dal dischetto del rigore sciupando una possibilità concreta di sbloccare subito il tabellino.

È tuttavia solo un’illusione perché la squadra di Caserta risponde subito presente: diagonale di Improta con deviazione in calcio d’angolo. Al minuto 8 incursione di Masciangelo che di testa non trova lo specchio della porta. Al 13’ il vantaggio degli ospiti: cross da destra, Calabresi in ripiegamento cerca di allungare la palla in corner ma colpisce il palo alla destra di Gabriel, l’azione prosegue con un catastrofico malinteso in uscita tra Majer e Strefezza, Acampora si impossessa della sfera, si porta sul fondo e scodella verso il centro trovando la deviazione di Calabresi che beffa Gabriel dopo una carambola sul palo.

Al 15’ ammonizione per Strefezza che paga un gesto di stizza: Majer batte corto dalla bandierina per il brasiliano che elude una doppia marcatura lanciandosi verso l’area proprio quando Pairetto, con un po’ di ritardo, interrompe il gioco per la presenza di un secondo pallone sul rettangolo verde. L’estero del Lecce scarica la sua frustrazione con un bolide e si becca il cartellino giallo.

I salentini accusano lo svantaggio e per circa venti minuti non fanno nulla che ricordi la squadra arrivata di recente a essere la capolista del torneo: Majer e Gargiulo non sostengono abbastanza Blin, Coda resta quasi sempre isolato, Strefezza scalpita ma non trova le misure e Barreca non spinge come gli era stato chiesto di fare. Il Benevento ha invece tre nitide opportunità per siglare il raddoppio, tutte sprecate da Insigne. Due arrivano da veloci contropiedi nati da ripartenze a seguito di calcio d’angolo del Lecce, circostanza che manda Baroni su tutte le furie.

Trascorsa la mezz’ora di gioco i padroni di casa ritrovano il bandolo della matassa e iniziano ad avanzare in maniera sempre più convinta: al 40’ arriva il pari di Strefezza al termine di un’azione nata da una impostazione di Lucioni, con Coda che fa da sponda per l’accorrente Gargiulo il cui tiro, in realtà sbilenco, viene respinto da Glick dalle parti del brasiliano che non si fa pregare due volte, trovando il diagonale vincente. Al 44’ Gargiulo preferisce la conclusione dal limite dell’area a un comodo appoggio per Listkowski che sarebbe stato libero di calciare con la sola opposizione del portiere Paleari.

Secondo tempo

Il Lecce si ripresenta in campo con Gallo per Barreca e Faragò per Majer, ma l’immediata uscita di scena dell’ex Cagliari per infortunio muscolare, obbliga Baroni a cambiare i suoi piani mandando nella mischia anche Helgason.

Al 63’ il tecnico fiorentino richiama in panchina anche Tuia, all’esordio dopo una lunga assenza, e inserisce Gendrey, spostando Calabresi al fianco di Lucioni. Appena prima Tello aveva rilevato Insigne e subito dopo Farias sarebbe entrato per Improta. Una buona chance il Lecce la spreca al 68’: Strefezza pennella un bel cross sul primo palo, perentorio stacco di Gargiulo ma sfera ben oltre la traversa.

A parte una conclusione fuori misura di Helgason e un’altra di Listkowski, ben controllata a terra da Paleari, i giallorossi non riescono a finalizzare il possesso palla mentre il Benevento bada a non prenderle, senza avere lo smalto mostrato nel primo tempo nelle ripartenze: lanci lunghi e aggressività, quando possibile, sulle seconde palle. Petriccione, uno degli ex di turno, esce tra gli applausi del pubblico al 73’ lasciando il posto a Brignola mentre Ragusa prende quello di Strefezza, in preda ai crampi, al minuto 80.

Non accade nulla di trascendentale fino al termine del recupero di tre minuti concesso dal direttore di gara. Il Lecce rimane in testa alla classifica con un punto di vantaggio su Pisa e Cremonese, due sul Brescia, quattro sul Monza e cinque sui sanniti. Mercoledì turno infrasettimanale: giallorossi di scena in casa di un Alessandria raggiunto al 90' dal Brescia.

Baroni: "Non possiamo concedere quelle ripartenze"

Al termine della partita, mister Marco Baroni ha commentato la prestazione dei suoi con evidenti recriminazioni sull'atteggiamento iniziale: "Noi siamo partiti malissimo, la squadra ha preso gol e ha perso serenità. Abbiamo preso ripartenze pericolose. Il gol ci può anche stare ma non concedere quelle transizioni dopo un calcio d'angolo per noi, come era accaduto a Cremona alla prima giornata, e queste cose non devono accadere. Poi siamo cresciuti, questa squadra può far bene solo se gioca a calcio, perché possiamo essere devastanti. Nel secondo tempo, abbiamo concesso solo lanci da dietro, nel complesso abbiamo fatto 42 ingressi in area e 22 cross, comunque avevamo di fronte il Benevento, una squadra costruita per vincere".

(Qui le pagelle del Lecce)

Il tecnico fiorentino ha quindi spiegato le sostituzioni ordinate nell'intervallo e il cambio di strategia cui è stato costretto: "Ho cambiato tra primo e secondo tempo perché Barreca non spingeva e Majer soffriva un match con molti lanci. Ho pensato di mettere Faragò. Se non avessi avuto il cambio obbligato di Tuia e quello inatteso di Faragò, magari nel finale avrei potuto mettere dentro degli attaccanti (Di Mariano, ndr). La squadra nel secondo tempo premeva per vincere e questo mi è piaciuto".

Il tabellino di Lecce-Benevento 1 a 1

LECCE (4-3-3): Gabriel; Calabresi, Lucioni (cap.), Tuia (63’ Gendrey), Barreca (46’ Gallo); Majer (46’ Faragò) (51’ Helgason), Blin, Gargiulo; Strefezza (80’ Ragusa), Coda, Listkowski. A disposizione: Plizzari, Samooja, Vera, Simic, Di Mariano,  Bjorkengren. Allenatore: Baroni

BENEVENTO (4-3-3): Paleari; Letizia (cap.); Glik, Barba, Masciangelo; Ionita, Petriccione (73’ Brignola), Acampora; Improta (64’Farias) Insigne (62’ Tello), Forte,. A disposizione: Muraca, Manfredini, Calò, Vogliacco, Foulon, Talia, Pastina. Allenatore: Caserta

Marcatori: 13’ aut.  Calabresi, 40’ Strefezza

Ammoniti: 15' Strefezza, 42’ Gargiulo, 90’ Tello

Arbitro: Pairetto di Nichelino; assistenti: Paganessi di Bergamo e Cecconi di Empoli.

Quarto ufficiale: Fontani di Siena

Var: Nasca di Bari; assistente Var: Rocca di Catanzaro

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Presto sotto su autogol, il Lecce rimedia con Strefezza: contro un buon Benevento finisce 1 a 1

LeccePrima è in caricamento