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Lucioni e Butic, nell'azione del pareggio (foto A.Scuro).

Lucioni e Butic, nell'azione del pareggio (foto A.Scuro).

Il Lecce pareggia in casa del Pordenone: sesto risultato utile di fila

Giallorossi in vantaggio con Coda al 14', dopo pochi minuti il gol di Musiolik. Solo nel finale una ghiotta occasione per parte. Serio infortunio per Adjapong

LECCE - Comincia da un pareggio il cammino del Lecce nel girone di ritorno: la squadra giallorossa, andata in vantaggio con un gol di Coda, si è fatta raggiungere quasi subito dal Pordenone, a segno con Musiolik.

Solo nel finale le due formazioni sono nuovamente andate vicine alla marcatura: prima i salentini con un colpo di testa di Mancosu, deviato fortunosamente sul palo da Zammarini, poi i padroni di casa con l'attaccante polacco che non riesce a ribadire in porta, anche perchè zavorrato da Hujlmand, un assist di testa di Morra, con la sfera infine allontanata da Pisacane in precario equilibrio a ridosso della linea.

Primo tempo

L'avvio di gara è tutto di marca giallorossa: la linea centrale è composta da Nikolov, Hjulmand e Bjoerkengren. Gli ultimi due si alternano in fase di impostazione della manovra dalle retrovie e, finché i neroverdi locali prendono le misure, il discorso fila anche perché Adjapong e Zuta impediscono al Pordenone di usare il campo in larghezza. Il tabellino si sblocca al 14': Adjapong mette al centro con il sinistro, Vogliacco respinge di testa ma Coda è il primo ad arrivare sul pallone: controllo, dribbling e battuta ravvicinata a rete. Giocata davvero apprezzabile e undicesimo gol dell'attaccante, capocannoniere del campionato con undici centri insieme a Mancuso dell'Empoli.

La squadra di Tesser non si scompone e, anzi, alzando il baricentro della pressione sui portatori di palla del Lecce riesce a inibirne le fonti di gioco: il risultato è un progressivo avanzamento di capitan Misuraca e compagni, con le prime grane per Gabriel. Già al 19' Pisacane in scivolata si oppone al tentativo di tiro proprio di Misuraca, ma un minuto dopo arriva il gol del pareggio. Adjapong sbaglia un appoggio all'altezza del centrocampo e il Pordenone tesse lentamente la sua manovra: improvviso il passaggio di prima intenzione di Zammarini per Butic che, spalle alla porta, si gira resistendo alla marcatura di Lucioni (poteva fare qualcosa di più il difensore del Lecce) e calcia di potenza, col sinistro. Il portiere del Lecce respinge verso il centro dell'area piccola dove Musiolik non ha difficoltà a ribadire in rete. Nella circostanza Pisacane appare più interessato al pallone che all'attaccante polacco. 

I giallorossi incassano il pareggio anche sul piano psicologico e il Pordenone ha subito l'opportunità di portarsi avanti: cross lento di Falasco, salta a vuoto Zuta, Musiolik sbaglia il tempo del tiro e senza volerlo apparecchia la conclusione di Butic, che termina di poco al lato. Scampato il pericolo, il Lecce riesce almeno a non correre altri grandi rischi anche se al 29' Zuta sbaglia un passaggio per Bjorkengren a causa della pressione degli avversari e Zammarini spreca una buona opportunità, in area di rigore, calciando debolmente e in maniera sbilenca. Al 34' Hjulmand viene ammonito per fallo su Scavone: la decisione di Massa - un altro direttore di gara non certo brillante - capovolge la realtà perché il danese, in anticipo sul pallone, viene involontariamente colpito dall'avversario che è in ritardo (Scavone era già ammonito). Non sarà questo l'unico errore rilevante dell'arbitro.

Secondo tempo

Nella ripresa il Pordenone ha meno risorse fisiche per asfissiare l'impostazione del Lecce e l'inerzia della gara, solo quella, torna dalla parte dei salentini. Non ci sono sussulti ma solo ammonizioni - per Nikolov, Misuraca, Barison - fino al minuto 63 quando Corini inserisce Rodriguez, Henderson e Paganini per Stepinski, Nikolov e Adjapong, quest'ultimo costretto al cambio per un problema alla caviglia sinistra con probabile lesione al tendine d'Achille - dunque un infortunio che appare serio -, accusato dopo aver subito un fallo ed essere caduto male (nella foto, sotto, le prime cure). 

Tesser al 65' richiama Scavone per Ciurria. Al 67' il secondo errore di valutazione dell'arbitro: Barison commette due falli, il primo di ostruzione su Rodriguez, il secondo su Paganini che è in anticipo dopo il vantaggio concesso dal direttore di gara sul primo contatto. Il difensore del Pordenone, non pago, si lamenta per la decisione mentre tiene il pallone tra le mani. Un secondo giallo non sarebbe stato forzato. Rossetti prende il posto di Misuraca al 70'. 

Il Lecce sembra avere qualcosina in più, soprattutto dal punto di vista fisico. Sul lato destro Henderson dimostra una certa efficacia ed è proprio suo il cross morbido che Mancosu, al minuto 80, indirizza di testa con decisione verso il secondo palo trovando la deviazione del suo marcatore, Vogliacco, e la carambola sul primo palo. Sarebbe corner, ma non per l'arbitro. I salentini provano a forzare i tempi, i friulani a rallentarli: fallo su Coda, Zammarini allontana il pallone e viene spintonato da Henderson. Giallo per lo scozzese e anche per Vogliacco, intervenuto a fare il giustiziere. 

Morra prende il posto di Butic e Stefani quello di Zammarini: è chiaro che al Pordenone va bene così. Ironia della sorte l'ultima vera occasione del match capita proprio ai friulani, ma Hjulmand e Pisacane, in collaborazione, riescono a impedire a Musiolik la più semplice delle ribattute a rete (nella foto di destra, sotto). 

Sesto risultato utile consecutivo per il Lecce che ora avrà due impegni casalinghi, contro Ascoli e Brescia. L'assenza di Tachtsidis non è passata inosservata: Hjulmand ha fatto bene, questo è certo, ma ai salentini sono mancate accelerazioni e geometrie per "accendere" la partita. Non incisiva la prestazione di Stepinski e nemmeno quella di Mancosu, grazie anche alle attenzioni speciali loro riservate dagli avversari. Il Lecce resta dunque settimo in classifica, a dieci punti dalla capolista Empoli, ma dietro ai toscani c'è grande traffico. 

Il tabellino di Pordenone-Lecce 1 a 1

PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Magnino, Vogliacco, Barison, Falasco; Misuraca (70' Rossetti), Calò, Scavone (65' Ciurria); Zammarini (83' Stefani); Butic (88' Morra), Musiolik. A disposizione: Bindi, Banse, Foschiani, Chrzanowski. Allenatore: Tesser

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Adjapong (63' Paganini), Lucioni, Pisacane, Zuta; Nikolov (63' Henderson) Hjulmand, Bjorkengren; Mancosu; Stepinski (63' Rodriguez), Coda. A disposizione; Bleve, Vigorito, Meccariello, Monterisi, Gallo, Dubickas, Masiello, Majer. Allenatore: Corini. 

Marcatori: 14' Coda; 20' Musiolik

Ammoniti: 6' Scavone; 17' Falasco; 54' Nikolov; 58' Misuraca; 62' Barison; 85' Henderson e Vogliacco; 92' Bjorkengren.

Arbitro: Massa di Imperia; assistenti: Mondin di Treviso e Muto di Torre Annunziata; quarto ufficiale: Massimi di Termoli.

La 20esima giornata

Gare disputate: Vicenza-Venezia 0 a 0; Empoli-Frosinone 3 a 1; Ascoli-Brescia 2 a 1; Entella-Cosenza 1 a 2; Pordenone-Lecce 1 a 1; Pisa-Reggiana 1 a 0. Da giocare, domenica: Chievo-Pescara; Spal-Monza; Cittadella-Cremonese; Reggina-Salernitana (lunedì).

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