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Pazienza e furore agonistico: gli ingredienti di Liverani per tornare a vincere

Contro il Siracusa il Lecce è chiamato al riscatto dopo la figuraccia di Caserta. Il tecnico romano predica intelligenza senza assalti all'arma bianca

Fabio Liverani rincuora Andrea Saraniti.

LECCE – Consapevole, imperturbabile e fiducioso: appare così mister Liverani alla vigilia di Lecce-Siracusa, un match che i giallorossi non possono permettersi il lusso di steccare per non essere di fatto agganciati dalle inseguitrici Trapani e Catania che con quattro punti di distacco e una partita in meno sono a un tiro di schioppo.

Dopo la prova negativa e senza attenuanti di Caserta, i salentini hanno vissuto probabilmente la settimana più difficile della stagione: “Se facciamo riferimento ai risultati, la risposta è sì - ha commentato Fabio Liverani in conferenza stampa - perché è stata la seconda sconfitta, quando vinci o pareggi si vive diversamente. Io ho grande equilibrio e serenità in tutti i momenti: sapevo che sarebbe stato un campionato difficile, abbiamo avuto le possibilità di allungare ma non definitivamente, non le abbiamo sfruttate. Probabilmente siamo una squadra che sotto pressione riesce a fare grandi prestazioni”.

Il tecnico del Lecce ha aggiunto che la partita di domani (ore 14.30) andrà vinta con intelligenza, con pazienza, senza assalti all’arma bianca: “Domani sarà una partita differente dall’andata (1 a 3, ndr) perché coprono tatticamente il campo molto bene, con giocatori esperti e di qualità; noi però dobbiamo metterci furore agonistico per portarla a casa sapendo che non possiamo permetterci più passi falsi”.

I siciliani hanno un motivo in più per continuare a ben figurare dopo essere stati retrocessi dal quarto al sesto posto a causa dei quattro punti di penalizzazione comminati nei giorni scorsi; ora devono guardarsi bene le spalle perché il margine sull’ultima posizione utile per i playoff si è ridotto a quattro lunghezze. Il Siracusa, poi, proprio al pari delle tre squadre che si contendono la promozione diretta, vanta la migliore difesa del girone e questo primato, combinato con la recente frenata del reparto offensivo giallorosso in termini di realizzazioni, fa supporre che i giallorossi dovranno sudare le proverbiali sette camicie.

Liverani ha ribadito l’importanza delle cinque sostituzioni a disposizione, l’equivalente di mezza squadra, per sottolineare che oramai non ci può essere la distinzione netta tra titolari e riserve che c’era prima. Torromino è stato convocato ma non è al meglio a causa di un problema muscolare che per tutta la settimana lo ha costretto a un regime differenziato, probabile la riproposizione del tandem Saraniti-Di Piazza che, su un terreno di gioco in buone condizioni, potrebbe essere molto incisivo.

L’allenatore del Lecce ha ricordato infine che per fare una buona prestazione in termini tecnici sono necessari tre fattori: la tenuta del manto erboso, l’atteggiamento della squadra avversaria, la propria qualità. Nelle ultime settimane – ha detto Liverani - questi fattori si sono combinati una volta sola, contro il Matera, quando il Lecce ha disputato una discreta partita recriminando anche la mancata concessione di due calci di rigore.

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