Domenica, 25 Luglio 2021
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Pellè, fra i tulipani tanta panchina e un solo gol

C'è un giocatore salentino, prodotto del vivaio made-in Corvino emigrato all'estero dall'estate scorsa ricoperto con un ingaggio faraonico dalla società olandese dell'Az Alkmaar

Foto dal sito www.az.nl.jpg

C'è un giocatore salentino, prodotto del vivaio made-in Corvino emigrato all'estero dall'estate scorsa ricoperto con un ingaggio faraonico dalla società olandese dell'Az Alkmaar, squadra dell'Eredivisie, l'equivalente della nostra serie A in Olanda. L'enfant-prodige di Monteroni era rientrato alla base dopo aver disputato una discreta stagione con la maglia del Cesena, 34 presenze condite da dieci gol. La società giallo-rossa e il tecnico Papadopulo, nei suoi programmi tattici, avevano riabbracciato il giovane Graziano con entusiasmo per assemblare un tandem d'attacco sontuoso insieme con il Tir.

Le aspettative, però, naufragarono a metà ritiro, quando le sirene olandesi destarono un richiamo irrinunciabile per l'attaccante di Monteroni. Baci e abbracci con gli ex-compagni, saluti con il mister toscano quasi in lacrime, almeno fino all'arrivo di Elvis Abbruscato, e aereo con destinazione Alkmaar. Dai secolari e rigogliosi alberi d'ulivo alle colline e ai mulini a vento. Pellè sbarca nella terra della "legalizzazione", per giocare alle dipendenze di un "santone" della tattica: Luis Van Gaal, ex-allenatore degli "Orange" e del Barcellona, era Romario. Alkmaar, una cittadina di circa 95 mila abitanti ubicata nella provincia settentrionale e famosa per il mercato del formaggio, che ogni anno accoglie più di 100 mila visitatori, non impazzisce per il calcio e accoglie senza scene da delirio mister 7,5 milioni di euro. Ceduto a titolo definitivo dalla società giallo-rossa.

Nello schema tattico di Van Gaal, l'ariete 22enne dovrebbe ricoprire il ruolo per le cosiddette "spaccate". Ben presto, però, il centravanti salentino dovrà scontrarsi con una realtà ben diversa; e sì perché analizzando il primo scorcio della stagione di Pellè in maglia bianco-rossa, le cifre non sono particolarmente incoraggianti; il bollettino è di un solo gol, tanta panchina e pochi gettoni da titolare. La prima marcatura con l'Alkmaar è arrivata appena cinque giorni fa, nel match di campionato, contro il Twente, quando Pellè, entrato al sessantesimo, è andato in gol dopo dodici minuti dal suo ingresso in campo. L'inizio di stagione però è stato disastrato; l'esordio è avvenuto alla prima giornata, il 18 agosto, poco più di venti minuti finali e prestazione impalpabile; canovaccio che continuerà anche nel prosieguo; 25 minuti contro il Venco, 15 con il Vitesse, addirittura panchina per tutta la gara nella trasferta di Rotterdam, poco più di un terzo di gara nel match di Coppa Uefa in Portogallo.


Il periodo nero si interrompe il 23 settembre contro una nobile del campionato olandese. Pellè gioca per novanta minuti il match all'"Amsterdam Arena" contro l'Ajax, senza timbrare il cartellino dei marcatori. Gioca da titolare anche il match di Coppa d'Olanda, rimandando ancora una volta l'appuntamento con il primo gol olandese, poi tanta, tanta panchina. E chissà se la saudade del Salento non abbia colpito anche il portafogli di Pellè. Gli spunti di riflessione non mancano. Unica riflessione: il Lecce è sempre proiettato nelle zone alte della serie B, trascinato anche da Abbruscato, l'alter-ego di Graziano, "l'infelice"?

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