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Pisacane con Corvino ©️ U.S. Lecce

Pisacane con Corvino ©️ U.S. Lecce

Pisacane si presenta: "Nel calcio restano due cose, l'uomo e la maglia"

Sta per compiere 35 anni e alle spalle ha un cammino difficile: ha esordito in serie A nel 2016 e in tutte le piazze in cui ha giocato si è guadagnato il profondo rispetto dei tifosi

LECCE – In mattinata presso lo stadio Via del Mare il direttore dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino, ha presentato l’ultimo arrivato in casa giallorossa, Fabio Pisacane, che a giorni compirà 35 anni.

“È un difensore duttile, può essere utilizzato in tutto il reparto difensivo – ha esordito Corvino -. Come è stato per Dermaku, per me è facile presentare un calciatore come Pisacane. Ha totalizzato più di 100 gare in A, di cui 30 da titolare lo scorso anno. Ne vanta oltre 100 anche in B”.

Il calciatore, originario di Napoli, è molto noto nell’ambiente calcistico anche per le sue qualità umane e per l’integrità che ha sempre dimostrato. Una terribile malattia ha rischiato di stroncargli la carriera appena iniziata, poi la progressiva ripresa fino all’esordio in A a 30 anni col Cagliari, sua ultima squadra. Nel mezzo di questa parabola anche una vicenda che col calcio dovrebbe avere poco a che fare: con addosso la maglia del Lumezzane, rifiuta un’offerta di 50mila euro per far vincere il Ravenna, in Lega Pro e po denuncia il tentativo. E ancora: nel salutare il suo passaggio in giallorosso, il club sardo gli ha tributato un omaggio con una lettera aperta.

Che sia una persona non comune lo hanno confermato le sue prime parole: “Ringrazio il direttore Corvino per avermi scelto per riportare il Lecce dove merita. Arrivo qui senza pensare a ciò che ho fatto in passato. Mi sono guadagnato tutto quello che ho avuto dal calcio e spero di guadagnarmi anche qui l’affetto della gente. Sto bene fisicamente, sono a disposizione del mister per dare una mano in un gruppo che è già forte”.

Il suo spessore ritorna nel corso della conferenza (video) nelle domande dei cronisti: “In tutti i posti dove sono stato – ha spiegato - ho cercato di lasciare un ottimo ricordo dal punto di vista umano. Nel calcio dico sempre che restano solo l’uomo e la maglia e io ho cercato di onorare sempre i miei impegni”.

Pisacane, che ha scelto il 4 in onore di San Francesco, ha poi detto di avere già una buona conoscenza dei compagni di squadra: “Ho giocato con Tachtsidis, Gabriel, Meccariello e comunque conosco quasi tutti i ragazzi, alcuni li ho affrontati da avversario. Ho trovato uno staff che mi ha messo subito a mio agio. Ci sono le condizioni anche per poter vivere bene. Ho visto che ci sono tanti giovani e ho potuto intuirne le qualità. Se saremo vincenti lo potremo dire a maggio”.

L’esperto difensore ha poi voluto spezzare una lancia a favore della linea difensiva giallorossa, sotto i riflettori per il numero di gol incassati. “Non penso che il reparto abbia mostrato fragilità esclusive sue, o di tipo individuale. Con il mio arrivo si è voluto completare il reparto, metto il mio mattoncino sperando di aiutare a costruire un edificio”.

Notiziario

Il Lecce, che domenica affronterà la capolista Empoli, si è allenato nel pomeriggio e domattina sosterrà la rifinitura. Sono rientrati in gruppo Paganini, Rodriguez e Listkowski mentre Calderoni, Felici e Pettinari hanno lavorato a parte. Dermaku ha proseguito il programma di cure fisioterapiche.

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