Domenica, 25 Luglio 2021
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Il tenace podista otrantino cala il poker alla Cento chilometri del Passatore

Per il quarto anno consecutivo, Franco Previtero della società podistica "Otranto 800", affronta l'affascinante gara che da Firenze giunge a Faenza, attraversando l'Appenino: al traguardo in poco meno di 9 ore e 30 minuti

Franco Previtero

OTRANTO - Le sfide gli appartengono, fanno parte del suo dna: per chi lo osserva quotidianamente correre su e giù per le vie di Otranto non è una novità lo spirito agonistico di Franco Previtero, ex finanziere 58enne, divenuto un frequentatore assiduo delle gare podistiche. E non sorprende nemmeno la sua volontà di confrontarsi strenuamente con sempre nuove competizioni, tanto da saper contagiare un pezzo della comunità della stessa passione di cui lui si nutre ormai da anni.

Anche quest'anno, per la quarta volta consecutiva e dopo essere stato il primo otrantino, nel 2010, ad affrontarla, Previtero, presidente della società podistica Otranto 800, ha preso parte alla "Cento chilometri del Passatore", la manifestazione che da Firenze giunge a Faenza, attraversando l'Appennino.

Con lui, 1800 partecipanti, per affrontare un percorso lungo e ricco di insidie: dal capoluogo toscano (65 metri sul livello del mare) a Vetta le Croci 16 km per arrivare sino a 518 mt sul livello del mare, poi scendere giù fino a 195 mt e risalire a quota 900 mt fino al 48esimo km di gara. Poi si scende ancora per arrivare a Faenza.

Ma oltre all'itinerario tortuoso, si sono aggiunte le condizioni climatiche atmosferiche avverse, con pioggia, grandine e freddo che hanno condizionato la prima parte della corsa, rendendo il tutto più difficile. Ma la tempra di Previtero è nota e neanche la complessa situazione temporale lo hanno fatto desistere dal proprio obiettivo, quello, cioè, di concludere la sua quarta partecipazione.

I risultati sono stati ancora una volta entusiasmanti: il podista otrantino ha, infatti, affrontato l'itinerario in 9 ore, 27 minuti e 30 secondi alla media di 5 minuti e 40 secondi a km, piazzandosi, nella classifica finale, al 65esimo posto, e risultando terzo nella propria specifica categoria.

Nella sua storia personale, non ci sono solo l'agonismo e la passione per lo sport: c'è una comunità rappresentata e che Previtero porta in giro per l'Italia e non solo, raccontandola attraverso le sue gambe in corsa. È un'autentica bandiera otrantina che omaggia le proprie origini nei luoghi delle competizioni. E c'è chi scommette che, nella sua testa, sta già pensando alla prossima sfida che lo attende. All'ennesimo traguardo da tagliare.

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