Sabato, 25 Settembre 2021
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Polenghi: "3 punti per allontanarci dalle sabbie mobili

Soddisfazione per la seconda vittoria consecutiva del Lecce di fronte il suo pubblico. Il secondo portiere Rosati si riconferma ad alti livelli. Buona anche la prestazione di Jualiano

Seconda vittoria consecutiva del Lecce al Via del Mare. E l'entusiasmo, seppur doverosamente celato, cresce e lo portano giù in sala stampa Polenghi, oggi per la prima volta in campo con la fascia di capitano, Juliano, buona la sua prestazione a centro campo e il mister Papadopulo, artefice di tre sostituzioni nel suo ormai affermato 3-5-2.

"Se la fascia di capitano mi ha portato bene? Diciamo che ha portato bene a tutta la squadra - dice il difensore - anche perché oggi è stata una partita difficile a dispetto di quel che si potrebbe pensare dell'Arezzo, data la sua posizione in classifica. Abbiamo rischiato poco, ma le difficoltà ci sono state perché loro, ad ogni occasione, spostavano tutta la squadra in fase offensiva".

La prossima partita del Lecce sarà giocata ancora di fronte ai propri tifosi, ma questa volta contro il Piacenza, che naviga ai vertici della classifica.
Dopo 6 punti nelle ultime due partite cosa si aspetta dalla gara di sabato prossimo? "Noi viviamo alla giornata - dice Polenghi - e inutile nascondere che la prossima sarà una partita difficile, perché il Piacenza verrà qui con l'intenzione di confermarsi ad alti livelli". Ritornando poi all'analisi della partita aggiunge: "Abbiamo avuto più palle per il 2-0 ma c'è da dire che tutta squadra ha lottato anche in fase difensiva. Dico con questo perchè stiamo cementando il gruppo con l'obiettivo di portarci fuori dalle sabbie mobili. E poi il mister ci ha fatto i complimenti ma ha detto anche che vorrebbe vincere con più serenità".

Con Rosati in porta nelle ultime due partite gli avversari non sono riusciti a fare nemmeno un goal. Le dà sicurezza il ragazzo e lo vedrebbe magari come titolare alle sue spalle? "E' un ottimo portiere - afferma il difensore di fascia destra del Lecce - e credo che avrà un gran futuro. Solo che certe scelte spettano al mister e ad ogni modo anche Pavarini fino ad ora ha fatto bene".

Juliano ha giocato a buoni livelli, anche se oggi più arretrato rispetto alla sua posizione abituale di centrocampo: "Mi sento sicuramente più in forma rispetto alle prime partite - dice - e penso di aver fatto bene contro l'Arezzoi. Ma c'è sempre da migliorare soprattutto tra i reparti. Il mister d'altronde ce lo ripete sempre: tutti devono difendere e tutti devono attaccare. Nello specifico, in questa partita, sono rimasto un po' più indietro perché sapevamo che loro sarebbero in scesi in campo con più attaccanti e poi queste erano le indicazioni del mister".

Mister Papadopulo non nasconde la sua soddisfazione ma tiene anche a dire che "oggi il Lecce è stato meno brillante rispetto alle scorse partite, soprattutto a centro campo. Ma la B è fatta così - dice - si soffre in cima alla classifica e si soffre in basso. Quel che conta è che questi tre punti ci catapultano in una zona della classifica che noi speravamo di raggiungere. Prendiamo atto che su quattro partire ne abbiamo vinte tre, a parte quella giocata contro il Rimini, persa immeritatamente".
Poi l'allenatore del Lecce fa un'analisi a caldo sulle fasi più delicate del match: "Il momento più difficile è stato quando ho effettuato il terzo cambio, perché per qualsiasi circostanza saremmo potuti rimanere in campo con dieci uomini. Ma mi assumo le mie responsabilità. Ho poco tempo a disposizione per decidere durante le fasi calde della partita - spiega - per cui quando mi accorgo che il gioco della squadra va modificato, come è successo proprio nella gara contro l'Arezzo, agisco. Ad un certo punto cercavamo di costruire gioco con questi lanci lunghi ma che non servono a nulla, semmai ad affaticare solo le punte, come Tiribocchi. E questo accadeva perché i centrocampisti non riuscivano a far da collante tra difesa e reparto avanzato. L'Arezzo - aggiunge Papadopulo - ci ha dunque pressato e noi non riuscivamo a far camminare la palle sulle fasce".

Perché la sostituzione di Tirobocchi con Osvaldo? "Perché credo che sia giusto dare a tutti la possibilità di giocare e questo serve anche a tenere concentrato il gruppo. Ma ciò che oggi più conta e che il gruppo è compatto e lotta. Non è poco: basta ricordare che la squadra è stata modificata per i suoi 7/11 e nonostante oggi siamo più squadra e i risultati iniziano ad arrivare. Ma non dimentichiamo poi che il Lecce ha comunque calciatori di valore".

Rosati?: "Sta facendo bene, perché è un valido portiere e poi perché non sente ancora grandi responsabilità. E' un ragazzo che sta migliorando, ma la lasciamolo crescere - ha concluso il mister - perché, mi auguro, sarà il futuro del Lecce".

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