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Polenghi, Cacia e la voglia di andare via da Lecce

Il difensore e l'attaccante si fanno coraggio e convocano una conferenza stampa per dirsi non più disponibili a restare agli ordini di mister De Canio. Che replica: "Ho parlato di indisponibilità"

Cacia con il presidente Semeraro, nel giorno del suo arrivo a Lecce

LECCE - Problemi psicologici, problemi fisici. Parole, parole, parole, per quanto vere. Sotto, sotto la verità è che forse forse non c'è più la voglia di restare nel club giallorosso. E allora Polenghi e Cacia, difensore uno, attaccante l'altro (anche se quest'ultimo praticamente solo sulla carta, almeno qui a Lecce), si fanno coraggio e convocano una conferenza stampa per dirsi non più disponibili a restare agli ordini di mister De Canio. Il primo per problemi psicologici legati all'esigenza di avvicinarsi a casa nel Nord, Cacia per ricorrenti problemi fisici. Nella sala stampa "Vantaggiato" al "Via del Mare" i due hanno dichiarato che d'intesa col mister erano andati in panchina a Genova solo per fare numero. Va da sé quindi che Polenghi e Cacia non giocheranno venerdì sera nella prima di campionato contro l'Ancona.


Mister De Canio replica seccamente: "Apprendo con stupore le dichiarazioni rilasciate dai nostri due calciatori. Quello che ho detto nei giorni scorsi lo ribadisco ora: ho sempre parlato di indisponibilità dei calciatori a scendere in campo e le loro parole lo confermano, seppur con diverse motivazioni. Mi dispiace certamente per la comprensibile situazione che Polenghi sta vivendo, ma le ragioni personali a volte ledono gli interessi del gruppo e della società: bisogna solo rendersene conto e non rimanerci male se vengono evidenziate".

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