Domenica, 25 Luglio 2021
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Sudore in campo e disciplina fuori. Mister Gustinetti detta le sue regole

"Pochi accorgimenti" dal punto di vista tattico ma grande intensità dal punto di vista mentale. Nei prossimi giorni il nuovo tecnico del Lecce porterà la squadra in ritiro: bisogna conoscersi in fretta e prepararsi al sintetico di Chiavari

LECCE  - Ha ricevuto la chiamata di Antonio Tesoro mentre stava accompagnando i nipotini all’asilo e da quel momento non si è sentito più “un leone in gabbia”. Non si aspettava minimamente, Elio Gustinetti, di essere contattato dai dirigenti dell’Us Lecce e domenica scorsa ha seguito Albinoleffe-Lecce, nella sua Bergamo, con la testa sgombra da qualsiasi suggestione. Ma dopo due giorni ha dovuto acquistare l’ultimo biglietto disponibile per il volo Orio al Serio – Brindisi e si è precipitato a firmare il contratto che lo lega al Lecce per la durata dei play-off, con la promessa di prolungare l’esperienza in caso di conquistata della promozione in serie B.

Il nuovo allenatore dei giallorossi è stato presentato alla stampa questa mattina al Via del Mare. Alle 15 farà conoscenza della squadra e poi via all’allenamento a porte aperte: i tifosi non mancheranno. Vestito elegante, sguardo lucido tipico di chi della concretezza fa il proprio stile di vita, il tecnico 58enne ha illustrato ai cronisti il suo pensiero, partendo dalla premessa che senza mentalità non ci sono moduli che tengano: “I giocatori devono capire che bisogna buttarsi tutto alle spalle. Oggi inizia un nuovo campionato. Voglio vedere gente che ha ancora voglia di sputare sangue”.

Gustinetti per prima cosa chiederà ai calciatori di darsi una regolata, di non fare tardi la sera, di curare l’alimentazione. In queste ore convulse che lo hanno portato dalla Lombardia al Salento gli è stato raccontato già qualcosa sugli atteggiamenti poco ortodossi che si sono verificati nel corso della stagione e, del resto, lo stesso direttore sportivo, Antonio Tesoro ha dichiarato al riguardo: “Ora tutti devono dimostrare di essere uomini oltre che buoni giocatori, iniziando a parlare di ciò che non sono stati capaci di fare. La società cambierà registro e non saranno più tollerati determinati comportamenti”. Anche per questo motivo - l'altro è quello di doversi abituare al sintetico di Chiavari - nei prossimi giorni la squadra partirà in ritiro: c’è necessità di guardarsi negli occhi e di fare un poco di conti.

Il nuovo responsabile tecnico del Lecce ha spiegato di prediligere il modulo 4-2-3-1, ma ha ampiamente fatto capire che dall’equilibrio non si potrà prescindere. “Si difende e si attacca in undici” ha chiosato, citando ad esempio l’exploit delle squadre tedesche in Europa grazie all’evoluzione tattica dei vari Robben, Ribery, Muller.  Per farlo, ha detto senza mezzi termini, bisogna scrollarsi di dosso la convinzione di essere i più forti, tornando ad aver fame di vittorie, indipendentemente dal blasone del club e dalla carriera di ciascuno.

Gustinetti ha sottolineato il pericolo insito nei play-off, dove tutte le squadre sono insidiose, a partire dalla Virtus Entella che dispone di calciatori del calibro di Vannucchi e Bianchi, che lui conosce bene per averli allenati a La Spezia. Non stravolgerà l’assetto della squadra, apportandovi “piccoli accorgimenti”: non ha dubbi, l’allenatore giallorosso, sul fatto che la rosa che avrà a disposizione è stata allestita per giocare a calcio. Solo che ora, ha aggiunto, sarà calciare il pallone con più forza, contrastare l’avversario con più cattiveria, profondere ogni energia fisica fino allo sfinimento.

Il tecnico bergamasco, che si avvarrà della collaborazione del fidato Marco Mariotti, il quale curerà la fase difensiva, ha sollecitato tutto l’ambiente giallorosso a fare quadrato. Lui per primo sa di avere un’occasione importante in un momento della sua carriera piuttosto particolare: era fermo dall’esonero subito in Liguria. Due volte è stato allontanato, giunto a pochi metri dal traguardo, da squadre che avevano disputato tornei importanti, praticamente da record (Reggina e Albinoleffe); un’altra volta, con il Grosseto, ha perso i play-off. Viene da tre esoneri consecutivi - Grosseto, Ascoli e Spezia – anche se il primo è maturato per incomprensioni con il presidente Camilli, nonostante la squadra fosse al terzo posto. Per questo Gustinetti ha dimostrato di avere determinazione da vendere e appare già chiaro che non tarderà a capire su chi può fare affidamento, da oggi, per riportare il Lecce in serie B.

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