Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Agostinone ritrova mister Padalino: "Il suo calcio è all'avanguardia"

Presentato il terzino sinistro, che con l'allenatore ha una conoscenza datata: "Questa piazza mi ha sempre affascinato da avversario"

Giuseppe Agostinone e Mauro Meluso.

LECCE - Umiltà ed esperienza sono le credenziali di Giuseppe Agostinone, l'ultimo arrivato in casa Lecce. Il terzino sinistro, prelevato a titolo definitivo dal Piacenza, ha firmato un contratto fino al giugno del 2018. L'accordo è stato siglato definitivamente ieri poco prima di pranzo, dopo che il direttore sportivo, Mauro Meluso, si era recato di buon'ora a Foggia, città natale del calciatore, per definire gli ultimi dettagli che era virtualmente conclusa già dal giorno prima.

Il giocatore, del resto, non ha avuto alcun dubbio nell'accettare la proposta dell'Us Lecce: "Ringrazio la società e il direttore Meluso per l'opportunità che mi è stata data. Quando ho giocato qui da avversario, la piazza mi ha sempre affascinato. Ho declinato altre offerte che mi erano arrivate". La determinanzione di Agostinone è stata confermata dal direttore sportivo che lo ha introdotto ai cronisti: "Ha mostrato grande entusiasmo dal primo contatto. Era un punto di forza del Piacenza che ringrazio per la correttezza e la professionalità".

Una delle ragioni principali che hanno spinto il 29enne a legarsi al Lecce sta senza dubbio nella presenza sulla panchina giallorossa di Pasquale Padalino. Il tecnico ha già avuto modo di allenare Agostinone, proprio a Foggia e questa conoscenza datata dovrebbe facilitare l'inserimento negli schemi e nella mentalità della squadra salentina: "Conosco la sua idea di calcio, che è all'avanguardia. Può ambire a palcoscenici molto importanti, oltre a essere un grande uomo". Nato come laterale di centrocampo, è diventato poi un terzino ed è cresciuto, come ha confessato, nel mito di Paolo Maldini. Di certo è uno a cui piace tenere un basso profilo: "La mia caratteristica principale credo sia l'umilità, mi adatto a ogni tipo di situazione sia a livello difensivo che offensivo". 

Con Costa Ferreira e Agostinone l'Us Lecce ha sicuramente mandato un segnale alle dirette concorrenti per la promozione in serie B, che pure sono attive nella campagna trasferimenti. Adesso manca un attaccante e non è ancora archiviata l'ipotesi di un ritorno di Filippo Perucchini tra i pali: il direttore Meluso è impegnato su tutti i frontiIo sono convinto che siamo sulla strada giusta, non solo da un punto di vista tecnico ma anche morale. Si tratta di accorciare il tempo che ci separa dalla promozione, noi certamente puntiamo già da quest'anno al massimo risultato".

Il Lecce ha, allo stato attuale, due over in eccesso sulla lista. Come noto, le regole della Lega Pro, consentono la presenza in rosa di un massimo di sedici elementi nati prima del 1994. Nei giorni che mancano alla fine della sessione invernale di mercato, che chiude martedì 31, dovrebbero concretizzarsi le cessioni di Freddi e Vinetot, come Meluso aveva già anticipato qualche giorno addietro e si potrebbe aprire lo spazio per l'acquisto di un centrale difensivo under.  A proposito di giovani, si registra la risoluzione del contratto con Antonio Vutov che torna all'Udinese, società proprietaria del suo cartellino in attesa di una sistemazione che gli consenta di giocare con continuità.

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